Primo maggio, poche auto in giro:
nessuna violazione del lockdown

LA POLIZIA STRADALE ha svolto verifiche sulla superstrada e al casello dell'A14. Una cinquantina le persone fermate, nessuna sanzione

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Controlli della polizia sulle strade

 

Una cinquantina di persone sono state fermate dalla polizia stradale nel corso di controlli che si sono svolti lungo la superstrada (svincolo di Corridonia) e al casello dell’A14 a Civitanova. Chi è stato trovato in giro era regolare: c’erano medici e infermieri che andavano al lavoro, c’era chi doveva effettuare consegne a domicilio. Poche le persone in giro, sintomo che c’è stato, almeno in provincia, il rispetto del lockdown per prevenire il contagio da Coronavirus. Gli agenti della polizia stradale, diretti dal comandante Tommaso Vecchio, hanno operato in un clima tranquillo e di collaborazione da parte degli automobilisti fermati. La Polstrada ha controllato una 50ina di persone e tutti avevano un motivo valido per trovarsi in giro. Evitare gli spostamenti è decisivo per non far risalire la curva dei contagi che nelle ultime settimane è scesa in maniera progressiva. Dal 4 maggio scatterà la Fase 2, quella che porterà alla progressiva riapertura del Paese.

Primo maggio, più controlli sulle strade: no agli spostamenti

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