Carabinieri aggrediti nel blitz antidroga:
arrestati 28enne e 41enne
CORRIDONIA - Sei i militari rimasti feriti ieri. In carcere Sabri Haji, 28 anni, e Bel Hassan Ajroudi, 41, tunisini. Il proprietario di casa denunciato per spaccio. Il blitz ieri pomeriggio in via Martiri della libertà

Il materiale sequestrato nel blitz
di Alessandro Luzi
Sono stati arrestati i due uomini che ieri avevano aggredito i carabinieri a Corridonia e uno di loro aveva fumato crack durante un blitz antidroga. In manette sono finiti Sabri Haji, 28 anni, e Bel Hassan Ajroudi, 41, entrambi tunisini. È stato denunciato il proprietario dell’abitazione, un 48enne di Corridonia.

Il blitz dei carabinieri della stazione di Corridonia è scattato ieri intorno alle 16 in via Martiri della libertà, nella zona industriale. Proprietario dell’immobile il 48enne che ha l’obbligo di firma. Dentro casa i carabinieri hanno sorpreso gli altri due, il 28enne e il 41enne. Uno di loro stava fumando crack. Alla vista dei militari, per cercare di sfuggire al controllo, hanno aggredito violentemente i militari e danneggiato diverse suppellettili dell’abitazione. Intanto sul posto sono intervenute in aiuto altre tre pattuglie della Compagnia di Macerata: una del Nucleo radiomobile e due delle stazioni di Mogliano e Montefano.
Nonostante l’arrivo dei rinforzi, i due uomini hanno colpito i militari con calci, pugni e uno di loro è stato morso ad una mano. Durante la colluttazione i due aggressori sono stati bloccati: sei sono i carabinieri rimasti feriti. Soccorsi dal personale del 118, sono stati trasportati insieme al 28enne e al 41enne al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata. I militari hanno riportato lesioni varie, mentre i due aggressori sono stati dimessi uno con una prognosi di 3 giorni e l’altro senza prognosi.

La perquisizione in casa
La perquisizione a casa, supportata dal tempestivo intervento di un’unità cinofila antidroga del Nucleo carabinieri cinofili di Pesaro, ha permesso di rinvenire e sequestrare 3 grammi di cocaina, 6 di eroina e 2 di hashish, già suddivise in involucri. Sono stati inoltre rinvenuti e posti sotto sequestro 1.350 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio, insieme a tre bilancini di precisione e quattro telefoni cellulari, materiale ora al vaglio degli inquirenti.
Così il 41enne e il 28enne, avvisato il pm di turno Rosanna Buccini, sono stati arrestati e portati nel carcere di Montacuto in attesa della direttissima che si svolgerà lunedì mattina al tribunale di Macerata. Ai due, difesi dall’avvocato Giuliano Giordani, viene contestato lo spaccio di droga, resistenza e lesioni a un carabiniere. Il proprietario dell’abitazione è stato invece denunciato per spaccio.
(Ultimo aggiornamento alle 14,40)
Fuma crack davanti ai carabinieri, poi l’aggressione: tre militari feriti
Ritengo, anche da Avvocato, che il clima debba cambiare: nessuno, italiano o straniero, deve più pensare di reagire con violenza contro gli operatori di Giustizia. Questi devono essere messi in condizione di non subire lesioni per paura di procedimenti contro di loro, sia penali che disciplinari, esiste il taser ed in caso di resistenza, e vieppiu’ di aggressione, va usato. Chi usa violenza manifesta di non avere problemi cardiaci e, comunque, sarebbero casi lampante di legittima difesa, ma volte la Giustizia è cieca e non vede neanche i lampi. Per questo come cittadino esprimo la vicinanza ai Militari ringraziandoli anche come genitore per il tentativo di preservare I nostri figli dai pericoli dello spaccio ed altro.
Non sarei molto tranquillo nell’ utilizzare un taser su un tossico…una scarica elettrica su un tipo fatto di sostanze con sicure alterazioni della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa potrebbero avere reazioni mortali, per non parlare dei danni silenti e presenti alle coronarie di un cocainomane che spesso li portano a morte improvvisa
Luca bertini.. rettifico , sennò non me lo passano il commento , CHI SE NE FREGA ,!!
È evidente che se sono dalla parte delle FF.OO. Tenuto conto del numero di decessi ascrivibili all’ uso del teser in questi ultimi anni, ritengo l’ uso dello stesso non la panacea per la contenzione dei soggetti pericolosi ma un ulteriore problema per le FF.OO.
Non credo che le ns Forze dell’Ordine abbiano bisogno di altre regolamentazioni o chissà quali armi per poter svolgere in sicurezza il loro lavoro.Hanno regole chiare sia per quanto riguarda la presa in carica dei malviventi sia per la loro stessa sicurezza.Non è matematico che aumentare le armi in dotazione o avere una legislazione che li tuteli faccia sì che i criminali siano più arrendevoli anzi potrebbe viceversa far si che gli stessi si adeguino per uno scontro alla pari.Possiamo aumentare gli organici ed avere maggior controllo del territorio, possiamo evitare un uso sconsiderato degli stessi e destinarli alla loro vera mansione ossia quella dell’Ordine pubblico.Ma no quello di cui sicuramente non abbiamo bisogno è di uno Stato di Polizia con tanto di scudo penale per chi non opera in maniera adeguata.
Materia incandescente armare o no armare…..penso che basterebbe per quello che si legge , più persone se si tratta di un bliz…..la differenza la fa le pene certe di sicuro non brevi….ma se li avvisiamo 5 giorni prima non basta un esercito moralmente parlando, ne basta uno anche acciaccato e di età a fare il blitz che tanto non troverà nulla….farei il blitz in politica , quello è necessario ….
No, non andiamo più d’accordo… Capisco il buonismo peloso dei cosiddetti “democratici” e del “siamotuttifratelli” dei cattolici in pantofole e in poltrona, che mai hanno visto cose sono i “fratelli” in alcune parti del mondo (già lo stiamo assaggiando pure in Italia). Ma ormai cominciamo a non poterne più della viltà della quasi intera casta politica, in una Europa che è solo sulla carta, ma non nella mente degli Italiani.
Vada avanti, Generale Vannacci… Dato che non abbiamo più “santi” a cui votarci, adesso ci aspettiamo qualcosa dai “militari” democratici per rimettere ordine nel caos “falso costituzionale”.
Io ne sono lieto e rincuorato.