Spari contro la porta di Domus Aurea,
Mengoni: «Aumentare i controlli,
chi lavora deve sentirsi protetto»
CIVITANOVA - Il presidente di Confartigianato Macerata Ascoli Fermo: «Serve una presenza sempre più efficace e capillare delle forze dell'ordine»

Gli spari alla porta d’ingresso di Domus Aurea
«L’episodio accaduto questa mattina a Civitanova ci lascia profondamente colpiti e accresce quel senso di insicurezza e di paura che, purtroppo, molti cittadini e imprenditori avvertono da tempo. Chi lavora ha diritto di sentirsi protetto». Così Enzo Mengoni, presidente di Confartigianato Macerata Ascoli Fermo, commenta quanto accaduto questa mattina sulla vetrata di Domus Aurea a Civitanova. Intorno alle 9,30 un 81enne di Pesaro ha esploso due colpi di fucile sulla porta d’ingresso. L’anziano poi si è costituito in questura a Pesaro ed è stato arrestato.

Enzo Mengoni
«Quando si arriva a gesti di tale gravità – esordisce Mengoni -, compiuti in pieno giorno e in un contesto frequentato da lavoratori e cittadini, è evidente che il tema della sicurezza non può più essere considerato secondario. Chi vive, lavora e investe nel nostro territorio ha il diritto di sentirsi protetto e di svolgere le proprie attività senza timori. La sicurezza non è soltanto un’esigenza di ordine pubblico, ma un presupposto indispensabile per la convivenza civile, per la fiducia nelle istituzioni e per lo sviluppo economico e sociale delle nostre comunità.
Da tempo si registra una crescente preoccupazione per il ripetersi di episodi di violenza, furti e atti intimidatori che alimentano un diffuso senso di vulnerabilità e minano la serenità delle comunità. Ogni episodio di questo tipo produce effetti che vanno ben oltre il fatto in sé: genera inquietudine, alimenta la percezione di un territorio meno sicuro e incide sulla qualità della vita delle persone e sulla serenità di chi ogni giorno apre la propria attività, lavora, investe e contribuisce alla crescita del territorio».

I carabinieri sul posto
Mengoni chiede «di rafforzare il presidio del territorio e incrementare le misure di prevenzione e controllo, garantendo una presenza sempre più efficace e capillare delle forze dell’ordine. La sicurezza è un bene comune e va tutelata con un impegno costante, attraverso azioni concrete e una particolare attenzione alle esigenze delle comunità locali. Ai cittadini e agli operatori economici deve essere restituita una certezza fondamentale: quella di vivere e lavorare in un contesto in cui prevalgano legalità, serenità e fiducia. Le persone devono potersi sentire al sicuro nelle proprie case, nelle strade delle nostre città e nei luoghi di lavoro. È una condizione essenziale per preservare la coesione sociale e continuare a costruire un territorio attrattivo, vitale e capace di guardare al futuro con fiducia».

La polizia sul posto

Spara contro la porta di Domus Aurea e scappa: ad agire un 81enne
Occorre che intervenga anche l’esercito. Inoltre ci sono i cd vigilantes. I vigilantes sono privati cittadini in gruppo (le cosiddette “ronde”), la legge prevede l’iscrizione in appositi elenchi prefettizi di associazioni di volontari. In questo caso i poteri sono ridotti a zero: possono fare solo mero monitoraggio visivo del territorio (“osservazione passiva”) e segnalare alle autorità, senza alcuna facoltà di intervento, pattugliamento attivo o uso di armi/uniformi che richiamino le forze di polizia. I vigilantes privati aiutano a proteggere le strutture e i beni di una città, alleggerendo il lavoro logistico delle forze di polizia, ma la sicurezza stradale, il controllo dei cittadini e il contrasto alla criminalità rimangono compiti inderogabili dello Stato.