Dalle spigole di James Joyce
alle uova di seppia in “acquario”:
GustaPorto guarda al mare del futuro

CIVITANOVA - Al via oggi la due giorni dedicata al mare. All'Agorà del mercato ittico curiosità, ricerca e sostenibilità. Angelo Serri (direttore di Tipicità): «Da qui nasce un laboratorio dal quale scaturiscono nuove idee». I pescatori hanno recuperato 24 tonnellate di rifiuti dall'Adriatico, mentre un progetto della Politecnica punta al ripopolamento della seppia comune. Nel pomeriggio al via il Village

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di Laura Boccanera (Foto di Alessandro Panichelli)

Da James Joyce che in Italia amava discutere di spigole e branzini, al mini acquario per uova di seppia che sembrano fiori carnosi di piante grasse passando per le oltre 24 tonnellate di rifiuti riportati a terra e “pescati” in mare dai pescatori di Civitanova. Sono solo alcune delle curiosità emerse nel corso dell’Agorà di Gustaporto che si è aperta oggi per la due giorni dedicata al mondo del mare e del porto.

tanya la gatta

Tanya La Gatta

Una giornata che si è aperta all’alba con un “bagno” di benessere e meditazione seguito da una sostanziosa colazione offerta agli oltre 30 partecipanti che hanno avviato così il debutto della manifestazione. Il clou, momento dedicato all’approfondimento però si è svolto alle 11 al mercato ittico trasformato per l’occasione in una sala convegni che ha ospitato i breve speech dei panel pensati per lanciare proposte e riflessioni sul tema grazie agli attori coinvolti.

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Tra loro Angelo Serri, direttore di Tipicità e ideatore di GustaPorto, il sindaco Fabrizio Ciarapica, Massimo Tombolini direttore del Banco marchigiano, l’ammiraglio Vincenzo Vitale direttore marittimo delle Marche e comandante regionale della Guardia Costiera, il comandante del porto Chiara Boncompagni, ai suoi ultimi giorni in città prima dell’avvicendamento col nuovo comandante,  la vicedirettrice della Commissione Europea in Italia Elena Grechi rettori delle università di Macerata e Camerino, rispettivamente John McCourt e Graziano Leoni e per la Politecnica delle Marche la biologa Giorgia Gioacchini. E poi ancora Cristian Santarelli dell’ Amap, Alberto Borroni del Mercato ittico di Civitanova, Giuseppe Micucci per il Galpa Costa Marche, Mariano Malaccari presidente della cooperativa pescatori. A moderare gli interventi la conduttrice di Meravigliosa Italia Tanya La Gatta in onda su Mediaset Infinity.

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Nella foto Vincenzo Vitale, direttore marittimo delle Marche, la moderatrice Tanya La Gatta, il sindaco Fabrizio Ciarapica e la vicedirettrice alla Commissione Europea in Italia Elena Grech

Ad aprire l’incontro è stato Angelo Serri, direttore di Tipicità, che ha sottolineato la crescita della manifestazione: «Sono 40 le realtà che collaborano con GustaPorto. Siamo una tappa del Grand Tour delle Marche e, con orgoglio, per il secondo anno consecutivo abbiamo ottenuto il patrocinio della Commissione Europea. Questo significa che il progetto è capace di attrarre a Civitanova risorse e opportunità che arrivano da fuori». Serri ha individuato nella capacità di fare rete una delle ragioni del successo dell’iniziativa. «I fattori vincenti sono la squadra e il coinvolgimento di tutte le componenti del mare. Da qui nasce un laboratorio dal quale scaturiscono nuove idee. L’Agorà, in un luogo simbolico come il mercato ittico, è diventata l’epicentro di un confronto che si sviluppa ben oltre Civitanova».

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Con il rettore di Unimc John Mc Court e quello di Unicam Graziano Leoni. A destra il direttore del Banco Marchigiano Massimo Tombolini

Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha ricordato il percorso compiuto dalla manifestazione. «Siamo arrivati al nono anno di un evento nato per valorizzare il porto, i suoi ambienti e la tradizione peschereccia della città. Nel tempo GustaPorto e soprattutto l’Agorà hanno affrontato temi di grande attualità, dalla sostenibilità alla new economy fino al turismo legato al mare». Il primo cittadino ha poi evidenziato la trasformazione che sta interessando lo scalo cittadino.

«Il nostro porto, pur mantenendo la sua vocazione alla pesca, si sta aprendo a nuove destinazioni e in particolare al turismo. Grazie al lavoro svolto insieme alla Capitaneria siamo riusciti ad aggiornare il regolamento portuale, trasformando le banchine in porto turistico e approvando un atto di indirizzo che prevede di destinare una parte del molo sud alla nautica da diporto».

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Sul ruolo strategico del mare si è soffermato anche la vicedirettrice della Commissione Europea in Italia Elena Grech che ha richiamato l’attenzione sulle opportunità offerte dalla blue economy. «L’economia marittima è una delle grandi sfide dell’Europa. Il mare significa trasporto delle merci, turismo, qualità dell’aria e sviluppo. Sta crescendo la consapevolezza che ciò che gettiamo in mare ritorna sulle nostre tavole: noi nasciamo dal mare. Dopo il Covid il turismo è tornato a crescere con forza e oggi si aprono nuove prospettive anche sul fronte dell’energia prodotta in mare».

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Giuseppe Micucci e Mariano Malaccari

L’ammiraglio Vincenzo Vitale, direttore marittimo delle Marche, ha evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni. «La lungimiranza sta dando risultati. Lavoriamo in sinergia con gli enti e garantiamo sicurezza. Questa simbiosi è indispensabile perché gli investimenti possano svilupparsi nel rispetto delle regole. Sostenere iniziative come GustaPorto significa creare opportunità. Tipicità è un aggregatore che genera sinergie e riesce a trasformare le idee in progetti concreti. Inoltre il legame tra costa ed entroterra rappresenta una peculiarità che poche altre regioni possono vantare». Tra gli ospiti anche i rettori delle università marchigiane che hanno illustrato progetti ed iniziative e come la ricerca è fondamentale per il futuro dell’ecosistema marino. Da letterato John McCourt, rettore dell’Università di Macerata, ha proposto una riflessione culturale sul rapporto con il mare. «Ricordo una bellissima lettera di Giovanni Comisso che racconta di James Joyce, il quale amava parlare di pesce, di branzini e di spigole più che di letteratura. Dobbiamo puntare sullo sviluppo e sull’industria, ma sempre in maniera sostenibile. La sfida dell’Adriatico riguarda tutti e richiede investimenti e pazienza se vogliamo costruire prodotti e turismo di qualità».

Il rettore dell’Università di Camerino Graziano Leoni ha invece rimarcato l’importanza del dialogo tra aree interne e costa. «La mia presenza qui, da rettore di un ateneo dell’Appennino, racconta proprio questa relazione. Il porto è una risorsa fondamentale e i nostri architetti hanno lavorato a progetti capaci di integrare sempre più città e porto, generando nuove attività e nuove opportunità».

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Angelo Serri e Giorgia Gioacchini con l’acquario delle uova di seppia

Tra i progetti più ambiziosi e curiosi quello che la Politecnica delle Marche sta portando avanti con i pescatori grazie al lavoro della biologa Gioacchini per la salvaguardia della seppia comune (Sepia officinalis) che vede collaborare attivamente Univpm e i pescatori locali. Il fine è tutelare le uova deposte sulle reti, creare dei mini acquari in cui possano sviluppare, una sorta di incubatrice per poi ributtarle in mare per garantire il ripopolamento nell’Adriatico. A ricordare il contributo dei pescatori per la tutela del mare anche Mariano Malaccari: «Abbiamo riportato a terra 24 tonnellate di materiale recuperato dall’Adriatico. Il nostro mare è ancora sano, ma le istituzioni devono intervenire a monte, lungo i fiumi. Se non ci fossero i pescatori a recuperare questi materiali, il mare sarebbe in condizioni ben peggiori».

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Dopo il cibo per la mente e la teoria è stata la volta della prova “pratica” con le degustazioni in anteprima dei piatti che in serata animeranno il Village con proposte gastronomiche e l’intrattenimento. Nel pomeriggio spazio alla veleggiata, mercatino, laboratori per bambini, moletti aperti, un talk allo scalalaggio Anconetani e performance e spettacoli, tra cui stornelli con i Matti de Montecò.

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Elena Grech vicedirettrice commissione europea in Italia

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Chiara Boncompagni, comandante del porto, prossima ai saluti

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Gli chef di Gustaporto

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