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Traini, chiesti i domiciliari:
i giudici prendono tempo

RAID RAZZISTA - L'udienza si è svolta oggi al tribunale del Riesame. La decisione è attesa per domani. Il legale del 30enne: «Non è necessario stia in cella per soddisfare le esigenze cautelari»
martedì 2 Aprile 2019 - Ore 17:02 - caricamento letture
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Luca Traini

 

Chiesti gli arresti domiciliari per Luca Traini, i giudici del tribunale del Riesame si sono riservati di decidere e si sono presi tempo fino a domani. Domiciliari con braccialetto elettronico, questo ha chiesto l’avvocato Giancarlo Giulianelli, legale del 30enne condannato a 12 anni per strage al tribunale di Macerata. Il 3 febbraio dello scorso anno aveva compiuto un raid per le vie del capoluogo e ferito, sparando loro contro, sei persone di origine africana. Un’azione che, aveva spiegato lo stesso Traini, nasceva dall’omicidio di Pamela Mastropietro (uccisa il 30 gennaio 2018). Al momento Traini si trova in carcere a Montacuto di Ancona e il suo legale ha chiesto la modifica di questa misura.

L’avvocato Giancarlo Giulianelli

«Ritengo che per soddisfare le esigenze cautelari siano sufficienti i domiciliari cautelati, quelli con il braccialetto elettronico» dice l’avvocato Giulianelli dopo l’udienza al Riesame che si è svolta ad Ancona questa mattina. I giudici si sono riservati di decidere. La risposta è attesa per domani. Per Luca Traini il legale ha anche presentato appello alla sentenza di primo grado e l’udienza dovrebbe venire fissata a breve. Il suo legale ha sempre sostenuto che non si possa contestare il reato di strage e che dovevano essere riconosciute al suo assistito le attenuanti generiche.

 

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