Traini resta in carcere,
respinta la richiesta di domiciliari

MACERATA - La Corte d'assise ha rigettato l'istanza dell'avvocato difensore Giancarlo Giulianelli. Ribadita la pericolosità sociale del 30enne. Il legale ha già annunciato che la ripresenterà quanto prima
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Luca Traini in tribunale a Macerata dopo la sentenza di condanna

 

Luca Traini resta in carcere. La Corte d’assise ha respinto la richiesta presentata dall’avvocato difensore Giancarlo Giulianelli, che aveva chiesto per il suo assistito i domiciliari con il braccialetto elettronico. I giudici l’hanno respinta per motivi formali e sostanziali. Da una parte infatti c’è stato un difetto di notifica alle parti offese, dall’altra è stato ribadito il giudizio di pericolosità sociale per il 30enne, condannato a 12 anni di carcere per strage con l’aggravante dell’odio razziale, in seguito al raid del 3 febbraio 2018. Il legale ha già annunciato che ripresenterà quanto prima l’istanza per ottenere i domiciliari e impugnerà in appello la sentenza di condanna. 

 

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Giancarlo Giulianelli, legale di Traini



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