Carancini: «Macerata laboratorio di speranza
Chi parla di paura non conosce la realtà»
Il botteghino del Mof viaggia a gonfie vele

OPERA FESTIVAL - Il sindaco, durante la conferenza stampa dello Sferisterio, ha risposto ad alcuni servizi di giornali nazionali: «Siamo indignati, chi dà giudizi sulla città deve venire qui e vivere il territorio, siamo stanchi di essere usati». Intanto i dati della biglietteria nel terzo weekend operistico confermano la tendenza positiva. Ancora sold out per La Traviata e sarà così anche per l’ultimo fine settimana
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A destra il sindaco Romano Carancini durante la conferenza di oggi

 

di Marco Ribechi

«Macerata è un laboratorio di speranza e non di paura». Il sindaco Romano Carancini, in occasione della presentazione dell’ultima settimana del festival operistico (leggi l’articolo), risponde senza mezze misure ai giornali nazionali che in questi giorni hanno parlato della città, in particolare a Repubblica che pochi giorni fa aveva aperto la prima pagina col titolo “Macerata laboratorio della paura” dedicando un ampio reportage a firma di Carlo Bonini alla città a sei mesi dai fatti di febbraio.

repubblica-macerata«La città in questo periodo sta vivendo tutta un’altra realtà che non è quella che viene dipinta dall’esterno. Il Mof, come dimostrano le tante realtà che vi collaborano – dice il sindaco – rappresenta un intero territorio per cui è un laboratorio di speranza. Dipingere questa città come un laboratorio di paura è del tutto fuori luogo. La città ha avuto un momento difficile da cui si sta rialzando ma chi continua a parlare di paura è connivente di chi crea terrore». Il riferimento positivo è alla Notte dell’Opera: «Siamo indignati, anzi incavolati neri – aggiunge il sindaco – chi dà giudizi sulla città deve venire qui e vivere il territorio, siamo stanchi di essere usati. Un esempio è stata la Notte dell’Opera che ha aggregato realtà così diverse ed eterogenee e un pubblico grandissimo, unito dal desiderio di stare insieme, non per vivere la paura che si racconta ma che non rispecchia la realtà».

E la realtà è anche quella del botteghino del Mof. I risultati del terzo weekend operistico confermano la tendenza positiva dei risultati di biglietteria dello Sferisterio già abbastanza chiara dopo le prime rappresentazioni

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L’allestimento della Travita degli Specchi 8foto TabocchinI)

Nel dettaglio, nel terzo weekend, Il Flauto magico ha raggiunto 1.877 presenze, con un incasso di 98.696 euro, L’Elisir d’amore 1.798 presenze per 84.815 euro, La traviata 2.409 presenze con un incasso di 122.139 euro, che rappresenta il nuovo record per le opere da quando è stata riallestita la platea nel 2004 (il precedente record di incassi era sempre di Traviata nel 2014 con 122.135 euro). Con un incasso complessivo di 305.650 euro il terzo weekend fa registrare quindi una crescita rispetto al secondo weekend 2018 (fermatosi a 303.219 euro) e soprattutto rispetto al terzo weekend 2017, che aveva incassato 288.995 euro. Si conferma quindi l’andamento generale positivo della biglietteria rispetto al 2017, fin qui stagione record. Il valore dei biglietti venduti e prenotati ad oggi ammonta a 1.166.156 euro contro i 1.092.302 euro dello stesso periodo di un anno fa, con una crescita di 73.854 euro (+6,8%). Per l’ultimo weekend c’è già di fatto il terzo sold out della Traviata (sono rimasti solamente 20 posti più il loggione) e l’invito per tutti è di non perdere Il Flauto Magico o L’elisir d’amore, e di partecipare anche alle feste in palcoscenico organizzate alla fine delle opere (leggi il programma).

 

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