Dall’Opera al web:
se l’elisir sono le fake news

MOF - L'avvocato Igor Giostra e il giornalista Andrea Minuz protagonisti agli Aperitivi culturali: hanno confrontato l'opera di Donizetti con i rischi di una cattiva informazione su internet
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Da sinistra: Andrea Minuz, Cinzia Maroni e Igor Giostra

 

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di Sara Bonservizi 

“Dagli elisir d’amore alle fake news: abuso della credulità popolare?”, questo il tema protagonista del nuovo appuntamento con gli Aperitivi culturali, organizzati dall’associazione Sferisterio Cultura e a cura di Cinzia Maroni. 

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Igor Giostra

Dopo lo strabiliante successo della prima dell’opera allo Sferisterio, si torna a parlare di Elisir d’amore, che offre l’occasione per un’analisi delle nuove manipolazioni mediatiche, in particolare delle “fake news”, con il giornalista de Il Foglio Andrea Minuz e l’avvocato Igor Giostra (presidente della Camera penale di Fermo). L’incontro percorre una strada che parte da una panoramica sull’opera per poi intraprendere un percorso che porterà a parlare degli elisir d’amore moderni e come vengono trasformati dalle nuove magie del web. In particolare l’attenzione è posta sulle fake news, con lo scopo di capire se c’è o meno un abuso della credulità culturale.

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Andrea Minuz

Igor Giostra definisce “L’elisir d’amore” come un’opera perfetta, «è un capolavoro assoluto della musica lirica, un’opera gioiosa, solare e carica di emozioni tragicomiche», e si sofferma in particolare sul personaggio di Adina «che porta con sé molta modernità, con la sua capacità di essere una donna colta, preparata, matura, moderna e forte, capace di superare le barriere culturali e che non cade nemmeno nell’inganno di Dulcamara e del suo elisir». Andrea Minuz, che si occupa principalmente di cinema e del rapporto tra i media e la politica, in particolare tra la televisione e la politica, ribadisce la grande modernità dei personaggi e della struttura narrativa «l’opera non ha bisogno di essere attualizzata perché è già attuale da sé. La figura di Adina è già più attuale di tantissimi personaggi dei romanzi o del cinema contemporanei italiani». L’elisir è una menzogna, non esiste, quello che esiste sono gli effetti che questo filtro produrrà in tutti i personaggi della vicenda, in modo differente.

AperitiviCulturaliGiostraMinuz5-325x183Elisir d’amore quindi viene preso come riferimento, da un lato per rappresentare l’illusione e dall’altro la trasformazione di questa possibilità di “ingannare” le persone, con la comunicazione di massa in particolare con internet, dove le notizie circolano velocemente, fuori controllo. Si apre quindi una riflessione sul bilanciamento tra libertà di espressione, aumentata a dismisura proprio attraverso internet, e la tutela dei diritti delle persone. Igor Giostra pone l’accento su due problemi che sono centrali. Da un lato il fatto che non sempre viene esercitata la capacità di capire la fonte dell’informazione, perché spesso si confonde la fonte dell’informazione con il veicolo su cui circola (esempio Facebook) «il vaglio critico della fonte deve essere fatto con estrema attenzione». Dall’altro, il fatto che il messaggio è condizionato dal medium sul quale circola, l’informazione può essere falsata e distorta anche a seconda del mezzo utilizzato. «Si creano condizionamenti mentali, che leniscono la capacità di analisi dei fatti, attraverso la veicolazione incessante di determinate notizie per un determinato periodo, questo ha ovviamente una valenza anche politica».

AperitiviCulturaliGiostraMinuz14-325x183Ma non c’è solo la distorsione della notizia vera, ci sono anche notizie che nascono false. Andrea Minuz pone l’accento sul fatto che tutto il mondo dell’elisir d’amore ruota attorno alla visione soggettiva della verità. Si creano delle condizioni soprattutto interne alla persona e di carattere emotivo che permettono di prendere sul serio ciò che invece non è vero e di diffonderlo «Nell’elisir d’amore quasi tutti i personaggi sono convinti che funzioni e la dimensione fondamentale che permette tutto questo è il pettegolezzo, non basta l’elisir, non basta il potere persuasivo di Dulcamara, c’è bisogno di sostegno, di una rete, la rete del pettegolezzo». Persuasione ed effetto rete, la versione moderna e soprattutto politica del pettegolezzo si basa sul convincimento di un pregiudizio e la forza sta nei numeri e nella capacità di agganciare un pettegolezzo ad una base di verità. Ogni persona sarà quindi portatrice di una propria verità probabilmente distorta. Adina non cede alla persuasione di ciò che rappresenta l’elisir, non crede nei suoi effetti. Forse, proprio attraverso la capacità critica e una buona base culturale si possono superare queste difficoltà.

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