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Gli Aperitivi culturali compiono 20 anni:
dodici date, si parte col Nabucco

MACERATA - Presentato il programma per il ciclo di appuntamenti di approfondimento della stagione lirica. Il 17 luglio il via alla nuova stagione agli Antichi Forni

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La presentazione della 20esima edizione degli Aperitivi Culturali

di Marco Ribechi

Compie vent’anni la più longeva e consolidata kermesse culturale legata al Macerata Opera Festival, gli Aperitivi Culturali ideati e curati per l’associazione Sferisterio Cultura sin dal 2006 da Cinzia Maroni. Due decenni di intrecci e approfondimenti che hanno legato le opere in scena allo Sferisterio con intellettuali, filosofi, musicologi, giuristi e altri professionisti del mondo dello spettacolo capaci di gettare una luce inedita e spesso molto creativa sui significati delle rappresentazioni liriche, collegandoli in maniera brillante all’attualità.

Anche quest’anno la rassegna torna dal 17 luglio al 9 agosto agli Antichi Forni con dodici appuntamenti trasversali ad ogni disciplina umana, fra cui un aperitivo in ricordo del critico Angelo Foletto, per molti anni protagonista fedele della manifestazione. L’edizione sarà accompagnata da una mostra grafica agli Antichi Forni e da una pubblicazione che ricorderà i tanti dibattiti avvenuti negli altrettanti fine settimana estivi.

Alla presentazione, nella sala Cesanelli, presenti l’assessore alla cultura Katiuscia Cassetta, il direttore artistico Marco Vinco, la soprintendente Lucia Chiatti, la presidente dell’associazione Sferisterio Federica Frontini, e la curatrice Cinzia Maroni insieme ai suoi fedelissimi collaboratori Gabriela Lampa, che si occupa delle letture legate al tema discusso, e Riccardo Minnucci autore del materiale multimediale immancabile ad ogni appuntamento.

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Federica Frontini, presidente dell’Associazione Sferisterio

«Gli Aperitivi culturali sono nati nel 2006 come iniziativa collaterale alla stagione lirica dello Sferisterio – spiega Federica Frontini, presidente dell’associazione Sferisterio Cultura – in un momento in cui si avvertiva l’esigenza di accompagnare l’esperienza dell’opera con spazi di approfondimento capaci di intercettare un pubblico più ampio e diversificato. A distanza di vent’anni essi rappresentano una delle esperienze più longeve e riconoscibili del festival, un appuntamento sempre sold out entrato nel cuore di tutto il pubblico del Mof».

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Cinzia Maroni con Marco Vinco, direttore artistico del Macerata Opera Festival

L’obiettivo è quello non solo di approfondire l’opera ma, soprattutto, di indagare il presente attraverso la lirica e il suo potere simbolico: «L’opera lirica è intesa non come fenomeno estetico autosufficiente, ma come dispositivo culturale che si presta a essere interrogato da una pluralità di sguardi. Il carattere distintivo degli Aperitivi Culturali risiede nella loro natura interdisciplinare. Ne è un esempio, il rapporto continuo e proficuo con gli organismi dell’avvocatura nazionale e locale. Ogni anno l’opera è stata indagata con gli occhi del giurista capaci di analizzare Tosca, Madama Butterfly, Norma e le tante altre opere che hanno calcato il palco dell’arena Sferisterio».

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Lucia Chiatti e Marco Vinco

Il format, che peraltro unisce la grande opera ad ogni arte tra cinema, serie tv, arte contemporanea, pop, poesia e letteratura, si chiude di tradizione con un brindisi a km zero, sempre offerto dalle varie attività di ristorazione partner degli appuntamenti. «La lista dei ringraziamenti è lunga a partire da Associazione Sferisterio – ricorda Cinzia Maroni – ma è stato sempre essenziale il supporto del governo della città che ci ha sostenuti con convinzione».

Quest’anno la kermesse apre venerdì 17 luglio con “Va pensiero dove tira il vento” dedicato ovviamente al Nabucco, nuova produzione inaugurale del Festival, con un inatteso dialogo fra il regista belga Fourny, il direttore Carminati e lo scrittore milanese Stefano Jacini, grande esperto risorgimentale per studio e retaggio familiare. Si prosegue sabato 18 con “Un Barbiere di Qualità” con Daniele Menghini, Gianluca Martinenghi e il giornalista e drammaturgo Alberto Mattioli; domenica 19 sarà ovviamente il turno di “Il Trovatore ossia Verdi” con il direttore Dmitri Jurowski e la regista greca Angela Saroglou, impegnata nella ripresa dell’allestimento di Negrin, accompagnati dalla storica firma del Corriere della Sera Enrico Girardi. Il secondo weekend festivaliero si aprirà poi il 24 luglio con “La calunnia è un venticello: dalle fake news alla gogna mediatica”, appuntamento accreditato per la formazione forense, con l’avvocato cassazionista Giulia Boccassi, la giornalista, politica ed ex compagna di Enzo Tortora Francesca Scopelliti e il docente e scrittore Guido Vitiello.

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L’assessore alla cultura Katiuscia Cassetta

Sabato 25 la filosofa e scrittrice Ilaria Gaspari affronterà “Azucena Leonora Manrico e la pulsione di morte”, mentre il giorno seguente lo storico della musica e divulgatore Alberto Batisti accompagnerà il pubblico in “Lo sgabello insanguinato: c’è del marcio in Babilonia”. La docente antropologa culturale Annalisa di Nuzzo aprirà invece il terzo week end della rassegna con “Ferro fuoco e sangue: un approccio antropologico al Trovatore”, poi si proseguirà il sabato con “Visioni e profezie: tra dipinti e musica nell’età di Verdi” con lo studioso di storia dell’arte Roberto Crespi e infine la giornalista e musicologa del Sole24Ore Carla Moreni a chiudere con “In difesa di Rosina”, incontro dedicato ad Angelo Foletto, storico critico di La Repubblica, editorialista, Presidente del Premio Abbiati, scomparso precocemente quest’anno. Gran chiusa infine dal 7 al 9 agosto con il saggista, performer e drammaturgo Luca Scarlini impegnato in “Il presente del passato. Carl Orff reinventa i Carmina Burana per il ‘900”, il filosofo Andrea Tagliapietra per “Rido dunque potrei essere. Il Barbiere di Siviglia e la commedia delle identità”, quindi il giornalista Andrea Panzavolta saluterà l’affezionato pubblico degli Aperitivi Culturali con “L’isteria del potere”. Come da tradizione anche la presentazione si è conclusa con un rinfresco offerto dal ristorante Il Quartino di corso della Repubblica.

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Gabriela Lampa, la fine dicitrice degli Aperitivi

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Riccardo Minnucci


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