Il Fus premia lo Sferisterio:
oltre 835mila euro
al Macerata Opera Festival

IL FINANZIAMENTO dal Fondo unico è aumentato di 26mila euro nel 2018, incrementi anche per la fondazione Rete Lirica delle Marche
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Lo Sferisterio durante l’ultimo concerto di Capossela

 

Il Fondo unico per lo spettacolo 2018 premia il Macerata Opera Festival. L’associazione Arena Sferisterio, dopo la decurtazione subita nel 2015 per via dei nuovi e controversi criteri adottati dal ministero, continua a recuperare terreno su questo fronte e nel 2018 ottiene un aumento di circa 26mila euro. Il finanziamento per l’anno in corso ammonta quindi a 835.968mila euro rispetto agli 809.257 del 2017. Questo aumento potrebbe anche crescere poiché, sebbene il Fus abbia subito un taglio complessivo di 9 milioni, il nuovo ministro Alberto Bonisoli in queste settimane ha promesso un reintegro di 10 milioni che andrebbe quindi ad integrare i contributi già concessi. Fra i 26 teatri di Ttadizione assegnatari di contributo Fus, solo in 8 hanno ottenuto un incremento e quello per l’associazione Sferisterio è il quinto in assoluto. Inoltre nel secondo sottoinsieme (quello in cui si trova l’arena maceratese), lo Sferisterio ha ottenuto il punteggio più alto (70,21 punti) e quindi il contribuito più alto, mentre nel 2017 aveva il punteggio maggiore però era secondo come importo assegnato. Grande soddisfazione quindi da parte del presidente Carancini, del vicepresidente Pettinari e dell’intero cda per i risultati con cui si apre il nuovo progetto triennale, sotto la guida del sovrintendente Luciano Messi, della direttrice artistica Barbara Minghetti e del direttore musicale Francesco Lanzillotta, che viene così sancito non solo dai successi di pubblico e critica di questi primi giorni di festival ma anche da parte del Ministero.  Le assegnazioni del Fondo Unico per lo Spettacolo premiano anche  la fondazione Rete Lirica delle Marche.  Il dato del 2018 si attesta a 178mila euro e rappresenta un aumento del 48,33% rispetto a quello del 2014 (120mila), appena prima della formazione della Rete lirica. Questa esperienza virtuosa riesce ad attirare, e gli ultimi 4 anni ne sono la prova, più fondi Fus rispetto alla somma dei singoli teatri. La Fondazione Rete Lirica delle Marche (costituita da Comune di Ascoli Piceno, Comune di Fermo, Comune di Macerata e Fondazione Teatro della Fortuna come soci sostenitori e da Associazione Arena Sferisterio – Teatro di tradizione di Macerata, Fondazione Orchestra Regionale delle Marche e Rossini Opera Festival, Conservatorio di Musica G.B. Pergolesi di Fermo, Accademia di Belle Arti di Macerata e Orchestra Sinfonica G. Rossini di Pesaro come soci partecipanti), ad inizio del mese di maggio, ha presentato il progetto triennale 2018-2020 e le opere della Stagione 2018/19: in cartellone Il trovatore di Giuseppe Verdi, Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart e, ad inizio 2019, Falstaff di Giuseppe Verdi. «Il risultato gratifica tutti coloro che hanno investito nella creazione della Fondazione – afferma il presidente Igor Giostra – come mezzo di cooperazione sinergica a livello regionale e lavorato, nel tempo, per raggiungere questo obiettivo. Siamo sicuri che questo attestato di fiducia nell’operato della Fondazione farà aumentare il dialogo, già proficuo, e la collaborazione con le altre realtà culturali del territorio che operano nel settore della musica lirica». 



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