Pranzo alla caserma dei vigili del fuoco,
poi incontro in piazza per Prisco:
«Qui risposte concrete sulla sicurezza»
ELEZIONI MACERATA - Il sottosegretario al ministero oggi in città: «Il tasso di criminalità diminuisce in Italia e ancor di più della media nazionale a Macerata e provincia. Questo grazie alla sinergia tra forze dell’ordine e amministrazioni locali»

L’incontro con Prisco
di Mauro Giustozzi (Foto di Fabio Falcioni)
«Quando nasce una sinergia tra l’operato delle forze dell’ordine e l’attività dell’amministrazione comunale si crea quella sicurezza che i cittadini ci chiedono. È quello che ha fatto a Macerata in questi cinque anni la giunta Parcaroli, dando risposte concrete alle richieste della popolazione».
Il sottosegretario di Stato al ministero dell’Interno, Emanuele Prisco, ha così inquadrato l’incontro avuto con i responsabili locali di Fratelli d’Italia ed i tanti candidati che correranno alle prossime amministrative sul tema che ha sviscerato, legato appunto alla sicurezza ed a quello che ha fatto il governo Meloni per sostenere le comunità e gli amministratori locali.

Emanuele Prisco
Dopo aver visitato la caserma dei vigili del fuoco del capoluogo, dove ha anche pranzato, il sottosegretario Prisco ha raggiunto piazza della Libertà dove ad attenderlo c’erano il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Massimo Belvederesi, quello cittadino Pierfrancesco Castiglioni ed altri esponenti di Fdi tra cui Fabio Pistarelli, Simone Livi e l’assessore comunale Paolo Renna.

Emanuele Prisco con Sandro Parcaroli e i candidati di Fratelli d’Italia
Anche il sindaco Parcaroli ha voluto salutare Prisco mentre a seguire poi l’incontro è arrivato anche l’assessore Udc Marco Caldarelli. Assenti gli onorevoli Leonardi e Castelli richiamati a Roma da un impegno parlamentare.
«Il sottosegretario Prisco è di casa qui a Macerata – ha aperto l’incontro Massimo Belvederesi – avendo ricoperto in passato il ruolo di Commissario del partito per le regionali quindi conosce bene il territorio e le problematiche di Macerata e provincia. La sua presenza qui è il segnale di come ci sia una grande attenzione alle tematiche legate alla sicurezza della nostra regione e di questi territori».

Massimo Belvederesi con Prisco
Il focus portato avanti da Prisco ha riguardato in particolare l’ultimo decreto sicurezza emanato dal governo e le ricadute che possono avere anche nel maceratese.
«La sicurezza è un tema centrale per il governo nazionale – ha affermato il sottosegretario -. Pensiamo che sia una priorità per i cittadini, soprattutto di chi non può difendersi da solo. Per questo abbiamo fatto numerosi decreti normativi, l’ultimo incide particolarmente sulla sicurezza urbana, per rispondere alle richieste che ci arrivano dai cittadini. I dati a livello nazionale sono migliorati, questo è vero: sappiamo che c’è un legame forte tra immigrazione clandestina e numero dei reati. Nel complessivo dei reati commessi in Italia quasi il 50% è legato agli immigrati. Oggi finalmente anche l’Europa si è accorta che queste strategie portate avanti dall’Italia contro l’immigrazione clandestina, il traffico di esseri umani e le mafie degli scafisti sono valide e sta correggendo le normative europee.

Persino la sinistra ha finalmente scoperto il tema sicurezza, anche se finora ha fatto sempre un pandemonio contrastando a livello parlamentare i vari decreti sicurezza varati in questi anni. Fermare le partenze dei migranti e consentire regolarmente l’ingresso in Italia: del resto il governo Meloni ha fatto il più grande decreto flussi degli ultimi venti anni, oltre 450 mila ingressi di stranieri regolari. Chi non rispetta le regole non può entrare nel nostro Paese. Ed a chi ci contesta per i tanti decreti sicurezza fatti finora dico che se necessario ne faremo ancora un altro».
Il sottosegretario all’Interno ha poi ricordato come l’azione del governo abbia portato ad incrementare gli organici delle forze dell’ordine. Se il decreto Madia aveva portato a molti tagli, col turn over che vedeva ogni 100 agenti che andavano in pensione ne venivano assunti solo 75, ecco che il governo Meloni ha portato ad un aumento dell’assunzione di 40mila operatori sinora, con previsione di altri 20 mila entro il termine della legislatura.
«L’obiettivo è di debellare la microcriminalità, la criminalità di strada che viene molto sentita dai cittadini – ha proseguito Emanuele Prisco -. Il tasso di criminalità diminuisce in Italia e ancor di più della media nazionale a Macerata e provincia. Questo grazie alla sinergia tra forze dell’ordine e amministrazioni locali come avvenuto in questa città: perché se gli agenti possono scoprire un traffico di droga o spezzare uno sfruttamento della prostituzione, se in questi luoghi del degrado non interviene poi il Comune con un lampione o una telecamera in più, un giardino pubblico o un impianto sportivo quegli spazi torneranno in mano a chi vuol delinquere in città. Dunque l’amministrazione Parcaroli è stata attenta ad accompagnare il lavoro delle forze dell’ordine costruendo le condizioni per innalzare la sicurezza. Nel nuovo decreto sicurezza abbiamo anche aggiunto 19 milioni destinati ai comuni per la sicurezza urbana che può essere declinata per acquistare telecamere o assumere agenti di polizia locale».
Dal canto suo l’assessore comunale alla sicurezza Paolo Renna ha confermato come grazie ai fondi governativi si sia potuta implementare la sicurezza a Macerata.
«A livello di finanziamenti per la sicurezza in città ne sono giunti parecchi – ha affermato Renna – adesso stiamo aspettando l’ultimo di 80mila euro per Macerata per il quale manca l’ultimo nullaosta. E’ vero quello che ha detto il sottosegretario ed in città ci sono due esempi lampanti: i Giardini Diaz e i giardini di via Isonzo. Siamo intervenuti tramite la riqualificazione urbana di questi luoghi, con ammodernamento della gestione degli spazi e la videosorveglianza con risultati tangibili ed immediati. Spazi che prima ospitavano lo spaccio di droga riportati al decoro vedono oggi la presenza di famiglie e bambini, questa è la strada da intraprendere. Servono più risorse dallo Stato in questa direzione perché i comuni non hanno possibilità da soli di affrontate spese che sono molto costose».








































Ed anche questo è da TSO immediato…