Il Ministero ha sciolto
gli organi di Banca Marche
A breve il commissariamento

Feliziani e Terrinoni domani a Roma in Via Nazionale. Più che probabile la loro conferma ai vertici dell'istituto. Tra venerdì e lunedì al via l'amministrazione straordinaria. Nelle prossime ore verrà indicato anche il collegio di sorveglianza che affiancherà i commissari
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La sede romana di Banca d'Italia (Fonte: wikipedia.org)

La sede romana di Banca d’Italia (Fonte: wikipedia.org)

di Marco Ricci

In vista dell’imminente scadenza dei due mesi di gestione provvisoria, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha firmato il decreto di scioglimento degli organi amministrativi di Banca Marche. Questo presuppone che entro breve, si immagina tra venerdì e lunedì, l’istituto di credito sarà a tutti gli effetti posto in amministrazione straordinaria da Banca d’Italia, in una prospettiva di continuità rispetto alla gestione attuale.

I commissari Feliziani e Terrinoni, attualmente alla guida dell’istituto di credito, saranno infatti ricevuti domani a Roma in via Nazionale. Questo lascia supporre, come avevamo già anticipato (leggi l’articolo), che con ogni probabilità saranno ancora loro, terminata la gestione provvisoria, a guidare la banca durante il periodo di amministrazione controllata che deve portare l’istituto di credito a quell’aumento di capitale necessario per il ritorno alla piena operatività. Ricordiamo che l’amministrazione controllata ha una durata di un anno, prorogabile al massimo per ulteriori otto mesi. Al termine del periodo, prima della cessazione delle loro funzioni, i commissari provvederanno perché siano ricostituiti gli organi dell’amministrazione ordinaria.

Giuseppe Feliziani, uno dei due commissari di Bm (fonte youreporter.it)

Giuseppe Feliziani, uno dei due commissari di Bm (fonte youreporter.it)

Sempre nelle prossime ore,  si presume domani, Banca d’Italia indicherà anche  i nomi dei componenti del Comitato di Sorveglianza composto, così come prevede il Testo Unico Bancario, da tre a cinque membri che andranno ad affiancare i due commissari. Sia il Ministero dell’Economia che Banca d’Italia sono invece tenuti entro quindici giorni a pubblicare per estratto nella Gazzetta Ufficiale rispettivamente il decreto di scioglimento degli organi amministrativi di Banca Marche e i decreti di  nomina dei commissari e dei membri del comitato di sorveglianza.

Non c’erano dubbi che i tempi fossero ormai stretti e che Banca d’Italia stesse optando per una politica di continuità, con un passaggio dalla gestione provvisoria all’amministrazione controllata dovuta in buona parte a vincoli tecnici, tra i quali appunto la scadenza entro fine mese dei due mesi non rinnovabili di gestione provvisoria. Una soluzione dunque soft, maturata in più di due mesi, che non dovrebbe indicare alcuno scossone particolare se non appunto il definitivo scioglimento degli organi amministrativi.

E’ chiaro comunque che l’aumento di capitale, che ad oggi pare essere di quasi 500 milioni, necessiti di tempi forse più lunghi di quanto supposto qualche mese fa. Non era altresì immaginabile che Feliziani e Terrinoni riuscissero nel breve tempo dell’amministrazione controllata a porre di nuovo Banca Marche alla piena operatività. Va considerato infatti che la vera è propria apertura dell’aumento di capitale necessita di una procedura di per sé piuttosto lunga e complessa.

 

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