Banca Marche: la procura di Ancona
apre un fascicolo di indagine

Al vaglio della magistratura gli anni 2011 e 2012. Per ora non ci sono indagati. Si tratta di accertamenti a 360 gradi sulla gestione dell'istituto, partiti lo scorso maggio. Il procuratore Elisabetta Melotti ha affidato l'inchiesta alla Guardia di finanza
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Centro direzionale Fontedamo Jesi, sede direzione generale Banca Marche

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Indagine su Banca Marche, la procura dorica ha aperto un fascicolo affidando le indagini alla Guardia di finanza di Ancona. Al momento non ci sono indagati e si tratta di una indagine ispettiva contabile a 360 gradi sulla gestione dell’istituto, che in un anno ha accumulato perdite per circa 800 milioni di euro. I finanzieri hanno acquisito documentazione contabile riguardante il 2011 e il 2012.

E’ partita lo scorso maggio l’indagine su Banca delle Marche. All’indomani dei due esposti che, come anticipato da Cronache Maceratesi (leggi l’articolo), l’attuale dirigenza di BdM (che dal 30 agosto Bankitalia ha messo in gestione provvisoria) aveva presentato alla magistratura sulle posizioni dubbie di 16 clienti, prevalentemente imprese edili e beneficiari di crediti e leasing, per operazioni che avrebbero compromesso i conti della banca, rendendo necessari ingenti accantonamenti su crediti deteriorati nel bilancio consolidato 2012 di Gruppo (chiuso a -527 mln di euro). Da quanto si è appreso però, gli accertamenti delle Fiamme gialle non riguardano soltanto le posizioni segnalate ma tutta la situazione contabile dell’istituto di credito. Il procuratore capo di Ancona, Elisabetta Melotti, ha deciso di vederci chiaro su Banca Marche, affidando al Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, diretto dal colonnello Gianluca Filippi, l’incarico di svolgere indagini sulla gestione caratteristica della banca. E i finanzieri, attraverso l’acquisizione di documentazione contabile, stanno verificando se vi siano ipotesi di reato. Banca Marche dalla scorsa settimana è commissariata e sarà guidata, per almeno un paio di mesi, dai due commissari nominati dalla vigilanza: Giuseppe Feliziani e Federico Terrinoni. La gestione provvisoria è scattata dopo l’approvazione del bilancio semestrale di Banca Marche, che si è chiuso con una perdita di 232 milioni di euro e rettifiche dei crediti per 451,8 milioni, portando il patrimonio della banca sotto il minimo consentito dell’8% dell’attivo. Nei mesi scorsi una delle tre Fondazioni bancarie che ad oggi controllano BdM, la Fondazione Carima, aveva proposto un’azione di responsabilità e risarcitoria nei confronti degli amministratori di Banca Marche in carica al 31 dicembre 2011, in particolare dell’ex direttore generale Massimo Bianconi e del vecchio management, ma la proposta era stata respinta dall’assemblea dei soci.

(redazione CM)

(servizio aggiornato 19,45)



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