pischello


Utente dal
4/10/2012


Totale commenti
197

  • Abolire l’isola pedonale?
    Proviamo e stiamo a vedere

    1 - Nov 5, 2013 - 19:07 Vai al commento »
    Pedonalizzare non basta, o meglio non basta stare a guardare, magari subito pronti a denunciare cali di entrate. Per battere la cineseria dei centri commerciali ci vuole qualità, ci vuole intraprendenza. In un centro storico pedonalizzato non può esserci l'attività che basa il suo business sui cartoni di bottiglie d'acqua, perché nessuno se li strascina per più di una decina di metri. Ma avere, sempre ad esempio, un negozio di prodotti tipici che vende tartufi pregiati o vini o formaggi tipici, avrebbe più chance. Specie se poi riesce ad attrarre un passeggio di persone che cercano prodotti di qualità. Molti comuni toscani e umbri hanno fatto così ed è un piacere girarci nei centri storici rigorosamente a piedi. Potrei citare bastia, norcia, san sepolcro, pienza, etc. Non so se la crisi ha piegato pure questi centri, ma sarebbe una tristezza doversi piegare alla cineseria della grande distribuzione e al sapore artificiale dell'industria alimentare.
  • Svolta sui rifiuti,
    Monachesi: “Nessuna preoccupazione
    per i lavoratori Smea”

    2 - Nov 3, 2013 - 12:56 Vai al commento »
    In italia non ci salveremo mai, perché se i soggetti privati fanno interessi privati e se i soggetti pubblici fanno interessi privati, chi si occupa degli interessi pubblici?
  • Mancinelli: “Vergognoso fare cassa
    sulle spalle dei poveracci”

    3 - Ott 30, 2013 - 8:57 Vai al commento »
    Chi siete? Cosa portate? Un fiorino.  
  • Autovelox, parla Conti:
    “Si vergogni chi non rispetta le regole”

    4 - Ott 29, 2013 - 10:07 Vai al commento »
    Alegnoni, io non ho mai preso multe al velox e pertanto non ho rancore da sfogare. Sono sempre stato attento a rispettare i limiti, o più semplicemente a scegliere strade più veloci snobbando -ove possibile- quelle appestate di velox. Tuttavia rispettando i limiti in alcuni casi si corrono maggiori rischi che prendere una multa. Una volta, nella famosa curva di caccamo, per poco non fui tamponato da un camion perchè rispettavo l'assurdo limite di 80 all'ora. Me la cavai con una sonora strombazzata e un bel cagotto. Da cittadino quello che mi da fastidio, invece, è la mancanza di imparzialità. O si colpisce senza indulgenza ogni infrazione, oppure è solo un agguato per fare cassa. A camerino una delle strade con maggior numero di vittime è quella che porta a castelraimondo. Ma li i velox non li ho mai visti, con effige del comune di camerino. Perchè? Perchè multerebbero molti camerti in trasferta a fare la spesa a matelica.  
    5 - Ott 28, 2013 - 16:55 Vai al commento »
    La statale 77 è la mucca grassa da mungere. Ottima per i sindaci che non devono poi subire ritorsioni elettorali, visto che si cerca in modo scientifico di multare gente di altri posti, magari solo di passaggio. C'è il comune di Serrapetrona che con quel tratto in curva con il limite di 80 all'ora (subito prima dell'uscita Caccamo in direzione mare) ci avrà tirato su migliaia e migliaia di euro, finché non si sono decisi di proibirglielo.  Se la multa viene fatta su strada ANAS i soldi devono andare in toto all'ANAS, poi vediamo se i sindaci sono ancora paladini della sicurezza stradale...
  • Primo cittadino multato in superstrada,
    Mancinelli contesta Conti

    6 - Ott 29, 2013 - 12:15 Vai al commento »
    Come fa un sindaco di un comune cui ci sono strade in questo stato di manutenzione a parlare di sicurezza? tinyurl.com/n32hcbw tinyurl.com/kgeel3c tinyurl.com/oryhfb5 In moto non c'è il rischio di farsi male, c'è la certezza.
    7 - Ott 28, 2013 - 8:34 Vai al commento »
    Una cosa è la prevenzione, un'altra fare imboscate. Il comune di camerino fa imboscate, pianificate con massima cura per massimizzare il numero di multe fatte ai "forestieri" e minimizzare quelle fatte ai propri cittadini. Fateci caso: la mattina il velox è piazzato in direzione VERSO camerino, il pomeriggio in direzione DA camerino.  Poi le metodologie sono proprio da agguati: velox nascosti nell'auto (ho le foto), o subito dopo la galleria, magari occupando pericolosamente lo spazio tra le due semicarregiate. Ma a tanta solerzia non corrisponde una parità di trattamento all'interno del territorio comunale. Basta passare davanti certe attività commerciali (in particolare i bar) per verificare che ci sono zone franche dove puoi lasciare impunito l'auto anche in divieto di fermata. E se chiami i vigili e se vengono, si limitano a far spostare le auto... 
  • Martini: “Usiamo l’autovelox
    per far limitare la velocità”

    8 - Ott 28, 2013 - 18:52 Vai al commento »
    Giorgio, il limite di 70 all'ora è presente su un 40% della strada. Il resto è a 50.
    9 - Ott 27, 2013 - 14:06 Vai al commento »
    Vorrei sapere quale strada percorre, ad esempio, chi fa il tragitto Camerino e Recanati, oppure quale strada percorre chi da Ancona arriva a S. Severino. Sono strade impossibili, con decine di agguati perpetrati da amministrazioni comunali assetate di sangue, eppure la viabilità provinciale dovrebbe essere garantita. Come dice Mario, la soluzione più efficace è quella di evitare di passare in questi comuni, di evitare di lasciagli anche un euro nel territorio comunale. Ormai sono anni che preferisco percorrere anche 40 km in più, passando sulla 77 o sulla 78, piuttosto che correre il rischio di ricevere una costosa fotografia.  
  • “Deve essere affidata al Cosmari
    la gestione integrata dei rifiuti”

    10 - Ott 26, 2013 - 18:17 Vai al commento »
    Tra aziende private con capitale pubblico e aziende private è difficile scegliere. Perché quando si gestiscono servizi pubblici, la qualità del servizio è relativa, ma gli interessi prioritari.  
  • Il Ministero ha sciolto
    gli organi di Banca Marche
    A breve il commissariamento

    11 - Ott 24, 2013 - 12:14 Vai al commento »
    Spiace dover constatare che spesso l'impressione del semplice cittadino è più precisa e immediata di quello delle autorità preposte...
  • “Vietato dare da bere
    all’alcolista del paese”

    12 - Ott 21, 2013 - 20:59 Vai al commento »
    L'alcolismo grave, come le psicopatie sono un problema delle famiglie che uniche si devono accollare le conseguenze. L'importante è che nessuno interferisca, nessuno che tenti di far sentire la vicinanza delle istituzioni. Soli debbono restare!
  • A Macerata piccoli spacciatori crescono

    13 - Ott 23, 2013 - 8:45 Vai al commento »
    @Bommarito: la mia coerenza è solida, supportata da dati oggettivi. Non andremo mai d'accordo, questo è lapalissiano. Tuttavia ho rispetto per le sue posizioni e iniziative.
    14 - Ott 21, 2013 - 21:36 Vai al commento »
    Giuro che è un articolo che non avevo letto prima di ora: http://www.ilsecoloxix.it/p/levante/2008/08/20/ALL2fV1B-medicina_droga_preso.shtml
    15 - Ott 21, 2013 - 21:26 Vai al commento »
    Qualche tempo fa mi sono recato in uno studio medico di un mmg maceratese (ma penso sarebbe potuto accadere ovunque) lamentando una tosse stizzosa. Mi fu prescritto, senza fornirmi particolari avvertenza, un farmaco di nome paracodina. Di solito non leggo mai il bugiardino (anche per evitare di somatizzare inconsciamente effetti collaterali), ma quella volta lo feci e scoprii che era un oppiaceo. Per giunta rischioso: avessi fatto un incidente stradale sarei finito sul banco degli imputati come tossicodipendente. Un mio parente per un mal di schiena non molto diverso da quello che provano in molti si è ingurgitato scatole di contramal (prescritti da altro medico in altra regione), altro potente oppiaceo. Ci sono molti, magari anche tra quelli che commentano qui, che vanno dal proprio medico lamentando problemi d'umore, e chiedendo più o meno testualmente "qualcosa che mi aiuti a tirarmi su" e arriva la ricetta per il diazepam o il bromazepam o il micidiale clonazepam. Sono droghe, non meno subdole di quelle pesanti. Eppure sono di facile accesso, spesso (come dicono ricerche europee) elargite a piene mani e senza controllo. Molti ansiolitici non andrebbero assunti per più di 15 giorni, ma conosco numerosi casi di persone che quotidianamente (e da anni) contano gocce la mattina e la sera. 25/30 gocce... Sono tutte droghe, che danno dipendenza, assuefazione e fanno crescere un business che non conosce crisi. Sono droghe ampiamente diffuse e assunte prevalentemente da non giovani, che poi spesso (nel gioco dei ruoli) danno addosso al giovane che, almeno, assume sostanze naturali... Alla luce di questo non riesco a trovare solide argomentazioni per demonizzare il giovane che si accende uno spinello, magari dopo una delusione amorosa o magari "per una serata in compagnia" (come diceva Elio). Sono esperienze che normalmente non sfociano in tossicodipendenze.  Lo spaccio di stupefacenti è un problema per il paese. È un grosso problema perchè è frutto di speculazione, sangue, violenza, mafie. È un mondo sommerso di cui non sappiamo dare una stima, sui volumi di stupefacenti, sulle tipologie, sui tipo di consumatori. Ma è anche un mondo parallelo su cui è facile accedere, spesso col rischio di trovarsi ad assumere una partita di droga tagliata male o esser partiti per uno spinello e trovarsi in mano una dose di eroina. Da genitore sarei più tranquillo nel sapere che gli stupefacenti leggeri sono disponibili alla drogheria, che ci sono severi controlli sull'età dei consumatori, che non ci sono mafie, speculazioni e tranelli. Il vantaggio sarebbe enorme per molti, anche considerando l'enorme gettito fiscale e imprenditoriale che una cosa del genere offrirebbe.  Fate attenzione, però, sarebbe una situazione per sanare uno status quo già esistente. Trovo infine esagerata la presenza della polizia nelle scuole. È come se nella ricerca di chi inquina il fiume si andasse a cercare in mare. Chi inquina è a monte, cercare a valle è tanto semplice quanto inutile: tutti i fiumi sono inquinati alla foce.
    16 - Ott 18, 2013 - 18:24 Vai al commento »
    <<[...] sulla falsa distinzione tra droghe pesanti e droghe leggere [...]>> In questa (parte) frase è contenuto il motivo per cui non convergerò mai con le posizioni dell'avv. Bommarito. Non è questione di opinioni, ma di dati scientifici universalmente riconosciuti, salvo quando entrano in gioco le ideologie. Per giunta, poi, facciamo un grave danno ai giovani, perché se diciamo loro che tutte le droghe sono uguali, allora per loro tanto vale uno spinello, una pasticca o un buco di eroina. E invece non è così. Non c'è da tirare in ballo la letteratura scientifica per dire che l'eroina, il crack e gli oppiacei in generale sono devastanti. Basterebbe citare le tante morte celebri (e non) di overdose. Anche della cocaina sappiamo che da grosse rogne. Il pibe de oro a momenti ci lasciava le penne, come il rampollo made in fiat. Sulle pasticche sappiamo, perchè la cronaca è abbondante, che sono devastanti.  Però non ho mai letto, e sfido a trovare dei casi, di overdose da spinello. Da overdose da cannabinoidi. Non che siano innocui, non è bello incrociare per strada uno che guida dopo essersi fatto una canna (ma vale anche per alcool, farmaci o stati psico-fisici inadeguati). So di predicare nel deserto, ma non recitiamo il solito rosario di luoghi comuni. Ci sono droghe e droghe, e se vogliamo essere onesti culturalmente tra le droghe (pesanti) andrebbero aggiunti alcool, benzodiazepine e (per elevato grado di dipendenza e gli enormi costi sociali) il tabacco.
  • Area Vasta 3, sindacati all’attacco:
    “Sanità devastata,
    meglio il commissario”

    17 - Ott 15, 2013 - 20:11 Vai al commento »
    Ci sono ospedali che non hanno ragione di esistere, ma piuttosto che chiuderli sarebbero da riconvertire. UTIC e STROKE UNIT andrebbero lasciate aperte ovunque e potenziate. Per il resto basta l'elicottero. Andrebbero potenziati anche i servizi ambulatoriali, sfruttando le attuali strutture ospedaliere. Un modello regionale con due strutture principali (Ancona e Fabriano) permetterebbe di riorganizzare il servizio in modo più efficiente ed economico. Cosa ovviamente difficilmente concepibile in un territorio così campanilistico e aperto ai bizantinismi come il nostro.  
  • BM, Masera decide di lasciare
    “L’aumento di capitale
    sale a 500 milioni”

    18 - Ott 14, 2013 - 20:17 Vai al commento »
    Fuga per prendere qualche forma di buonuscita?
  • Rave party: “Corvatta li proibisca”
    Il sindaco: “Gestione dell’area
    a Legambiente”

    19 - Ott 7, 2013 - 20:51 Vai al commento »
    Il brano del vangelo che parla dell'adultera salvata dalla lapidazione è posticcio e, come la cei confessa nella sua bibbia, inserito in un secondo tempo. Tuttavia quel "chi è senza peccato scagli la prima pietra" è utile per spiegare la schizofrenia italica dove problemi marginali vengono spesso ingigantiti e problemi enormi ignorati. Qual'è il problema più grave che stiamo correndo? L'irrefrenabile inquinamento mondiale? L'esaurimento delle risorse naturali? Politiche che stanno portando alla dissoluzione dello stato? No, sono i rave party. Chi sono i delinquenti per eccellenza? I giovani che di sera cercano un po' di divertimento. Ovvio. Poi se abbiamo un presidente operaio che va a letto con minorenni, se abbiamo politici che tutelano solo i loro interessi, se abbiamo impiegati delle poste che rubano soldi ai correntisti, se abbiamo imprenditori che inquinano le falde acquifere, se abbiamo un sistema colluso dai troppi interessi dei singoli... è un nonnulla. Certe volte mi chiedo se viviamo in dimensioni diverse, visto che sulla carta condividiamo lo stesso territorio. Io vedo tanta arroganza, e una palese intolleranza alle norme, da parte di tutti. Specie i cosiddetti benestanti. Intolleranza al parcheggiare bene, a rispettare gli attraversamenti pedonali, a salutare il vicino, a sopportare il pianto di un bimbo. Li vedo solo io?  Provate a passare davanti ad una qualsiasi farmacia. Vi troverete auto in divieto di sosta. Certo hanno tutti urgenza. Noooo, non è urgenza. È cultura dell'illegalità. Illegalità che nasce anche nelle scuole dove certi studenti sono trattati coi guanti di velluto, mentre altri hanno la strada in salita. Semplicemente per colpa di mancanza di conoscenze, amicizie, spintarelle. Un sistema corrotto e inefficiente. I controlli seguono la regola imperante del forte coi deboli e deboli coi forti. I bandi di concorso hanno già nome e cognome del vincitore insito nel testo, i finanziamenti a fondo perduto sono privilegi per alcuni, anche le banche elargiscono non in base al merito, ma secondo altri parametri ultraterreni. Anche i vescovi sono esentati dalle norme della strada e li vedi sfrecciare contromano.  Ora in questo schifo di nazione, il problema principale è spargere tonnellate di bromuro sui giovani, per farli stare buoni. Per evitare di trovarli per strada in "condizioni indicibili". Per quelli che benpensano, l'importante è salvare la forma, come nel caso degli omosessuali ("che lo siano, ma in modo riservato, senza destare scalpore"). Nella mia dimensione, non so nella vostra, è saltato fuori che una bella fetta dei parlamentare fanno uso di stupefacenti. Fu una trasmissione televisiva ad azzardare un test, con immediata e violenta reazione di censura. Nella mia dimensione delle statistiche dicono che un italiano su 3 frequenta prostitute. Ma l'importate, anche qui, e farlo in modo riservato. Senza destare scandalo. Nella mia dimensione uno dei più grandi imprenditori che viene annoverato, dovette subire la ricostruzione delle narici per l'eccessivo consumo di cocaina. Nella mia dimensione sono accadute cose gravi (stragi, dc9, moby prince, etc.) senza che sia mai stato trovato un colpevole. Nella dimensione gli yankee hanno fatto uno studio e hanno constatato che i danni sociali causati da abuso di alcool costano 75, da abuso di farmaci 20 e da abuso di stupefacenti 5. Nella vostra dimensione si lotta per risparmiare quei 5. Ma solo per salvare la forma, visto che spesso se ne spendono 10, per quei 5. Nella mia testa non riesco a trovare una ragione logica per cui non si possa procedere alla liberalizzazione della droga. Con conseguente duro colpo alla malavita organizzata, emersione di una grossa quota di risorse finanziarie e con la possibilità di comprendere, una volta per tutte, le dimensioni di un fenomeno che oggi possiamo stimare solo in modi empirici (es. valutare la presenza di cocaina nelle fogne). Giovani, perdonateci per la nostra ottusità.
  • Rave party “autorizzati”
    alla Foce dell’Asola

    20 - Ott 3, 2013 - 21:37 Vai al commento »
    Sembra un classico articolo di taglio democristiano, quindi dal sapore di muffa antica. Belli quei tempi in cui cresceva il debito pubblico e si viveva sulle spalle delle generazioni future. Tredicesime, quattordicesime, babypensioni, buoni postali che triplicavano in tre anni, utili e dividendi per tutti. Anni in cui i politici elargivano a man bassa posti alle poste, alla sip, alle municipalizzate, ovunque ci fosse un bacino elettorale. Oggi è arrivato il conto da pagare e lo stanno pagando i giovani, che in quegli anni ancora non erano neanche una idea dei propri genitori. Giovani che recenti statistiche danno con tasso di disoccupazione al 41%. Ma diciamo anche che del restante 59%, un lavoro a tempo indeterminato l'avranno uno scarso 10%. Dove lavoro è arrivata in stage una ragazza trentunenne. Laureata alla specialistica, capace e davvero intelligente. Sto lottando per fargli avere uno straccio di contrattino. Ma non c'è posto per lei. Eppure abbiamo una sfilza di 55enni incapaci di incolonnare due conti su excel, incapaci di svolgere più di una pratica a settimana, ma capaci si sciorinare tutti i diritti acquisiti uno dietro l'altro. Pigliano anche 1700 euro al mese, per fare nulla (e sono soldi che pagate anche voi con le tasse). Che ingiustizia: loro hanno avuto una vita stabile e facile: diploma (se non terza media...), lavoro, reddito stabile, mutuo, casa, sfizi (e spesso pensione precoce). I giovani invece hanno un futuro che sicuramente sarà di m., per non parlare del presente. Voi, però, dall'alto della vostra eloquenza, elargite critiche a destra e manca; ma senza porvi l'interrogativo. Perchè? Perchè la vita è irrefrenabile, non conosce limiti e se ve ne sono li abbatte. Questi giovani vogliono vivere, far qualcosa che piace loro. E per fortuna. Evitiamo di criticarli e cerchiamo perlomeno di comprenderli.  
  • Ecatombe di migranti sul Mediterraneo
    “Il mare non può trasformarsi in un cimitero”

    21 - Ott 4, 2013 - 10:45 Vai al commento »
    Italiani di memoria corta, che hanno scordato tragedie come il naufragio della sirio del 1906. Negli states, in quegli anni, eravamo visti peggio dei neri.
  • “A Castelraimondo i rifiuti di tutta la regione”

    22 - Ott 3, 2013 - 11:15 Vai al commento »
    Non sono ne ambientalista, ne animalista. Ma so fare 2+2.  Buttare rifiuti nel clinkerizzatore è una cosa vecchia e ci sono diversi studi che evidenziano la produzione di particolato e diossina. Proporranno filtri, ma i filtri sono costosi e si saturano. Poi si scoprirà, come nel cdr cosmari, che i fumi superano i livelli di guardia e nel frattempo la diossina è entrata ad abitare dentro noi, dentro i nostri figli. E ci terrà compagnia, accumulandosi, per tutta la vita. La verità è che non possiamo mantenere il tenore di vita che abbiamo e ci stiamo avviando alla stessa fine dell'isola di Pasqua. Se invece accettiamo un downgrade in modo sereno, magari garantiamo la sopravvivenza alla specie umana per qualche altra generazione in più.
    23 - Ott 2, 2013 - 21:41 Vai al commento »
    E chi garantirà sulla salubrità dei fumi? Gli stessi che hanno fatto spendere centinaia di migliaia di euro per i famosi filtri del cdr cosmari?  Poveretti soprattutto i bambini che vivono nella zona. Destinati a portare per tutta la vita i segni delle sciagurate scelte dei padri.
  • Più facile raggiungere Unicam, grazie all’accordo con Contram

    24 - Ott 3, 2013 - 11:53 Vai al commento »
    Sul teletrasporto ci stanno lavorando i fisici, sempre unicam. Dategli tempo. http://web.unicam.it/archivio/documentazione/articoli/teletrasporto.htm
    25 - Ott 3, 2013 - 11:05 Vai al commento »
    Un plauso all'iniziativa e un complimenti con il nuovo e capace Rettore.
  • Ville e catasto, Rosaria Ercoli:
    “Ingiusto passare per evasori”

    26 - Ott 1, 2013 - 20:38 Vai al commento »
    La nostra nazione marcia inesorabilmente verso l'oblio per colpa della mancata volontà di concepire norme eque e facili da applicare. Andiamo ancora avanti con un criterio di calcolo del valore degli immobili in base ai vani e non ai metri quadri. Senza tenere conto delle zone di prestigio, senza tenere conto dello stato fisico dell'immobile.  Molti italiani hanno investito nel mattone, storicamente considerato bene rifugio. L'eccessiva tassazione, unita alla stretta creditizia, sta per far esplodere l'ennesima bolla che ci renderà tutti più poveri. Conosco gente che non riesce a piazzare immobili alla metà del loro valore di mercato del 2010. E per giunta ci pagano tasse come seconda casa, arrivando a pagare anche 1300 euro all'anno per 80 metri quadri... Capisco la necessità di trovare risorse per appianare i debiti, ma la strada più semplice sarebbe quella di rivedere alcuni errori storici (pensioni d'oro, baby pensioni, vitalizi, benefit) che per colpa di quel "i diritti acquisiti non si toccano" gravano sempre più nel futuro delle generazioni future.
  • I negozianti “casettari”:
    “I centri commerciali
    ci stanno distruggendo”

    27 - Ott 1, 2013 - 21:09 Vai al commento »
    @Pigi: la maggior parte della gente che esce dai centri commerciali ha in mano uno scontrino non fiscale, grazie ad un regalo alle corporazioni dei potenti chiamato concordato preventivo. Cosa che il piccolo bottegaio non può permettersi. Per non parlare di altre agevolazioni fiscali più o meno volute e/o lecite.
    28 - Set 29, 2013 - 16:16 Vai al commento »
    I centri commerciali sono pura cineseria, per giunta propinata con logiche stagionali.  Il problema non è di viabilità (i centri storici senza macchine sono più attrattive), ma di mentalità della popolazione che costretta alle rinunce, non è capace di stabilire le priorità, ma abbassa il livello su tutto. Un po' come fanno i governi...
  • Tribunale, i sindaci non si dimettono
    ma la protesta sbarca a Roma

    29 - Set 27, 2013 - 17:41 Vai al commento »
    Chiacchiere. Come quelle fatte sulla centrale di teleriscaldamento: prima contrari, poi hanno fatto i salti mortali per regolarizzarla. Scommetto su un conti grillino, nel disperato tentativo di continuare a sedere sul trono della città ducale.  Invece di star a piangere sul latte versato, iniziate a lavorare per non perdere l'unica cosa che davvero da prestigio a Camerino: l'università. Ma anche qui è difficile far capire al camerte doc che giurisprudenza è ormai morta, ma (per fortuna) ci sono altre facoltà...  
  • Catena umana davanti al tribunale
    Mattina di protesta a Camerino

    30 - Set 13, 2013 - 12:45 Vai al commento »
    In una cittadina dove, nel 2013 D.C., ancora mancano i contatori dell'acqua, a cosa serve un tribunale?
  • Chiusura tribunale di Camerino,
    il sindaco Conti consegna
    la fascia al prefetto

    31 - Set 12, 2013 - 18:02 Vai al commento »
    La cittadina con maggiore densità di dipendenti statali inizia a perdere pezzi da novanta. Un grosso allarme per chi ora inizia ad avere difficoltà a piazzare i figli.  
  • Confindustria, dati negativi:
    “Ripresa verso fine anno”

    32 - Set 3, 2013 - 21:56 Vai al commento »
    "ripresa verso la fine anno"   Si, ma di che anno?
  • Cosmari, una caldaia da buttare
    Futuro in mano all’assemblea dei soci

    33 - Set 3, 2013 - 21:52 Vai al commento »
    Per fare le cose grandiose ci vuole coraggio. Coraggio di grossi cambiamenti. La tarsu va abolita e trasferita all'atto dell'acquisto. Acquisti un bene riciclabile, o meglio riusabile, tassa minima. Acquisti un bene difficilmente riciclabile: tassa alta. Quando si acquista un bene, prima o poi finirà nella pattumiera. Per questo una scelta di coscienza fatta in quel momento può fare la differenza.  Facciamo un esempio: una televisione lcd. Ci sono alcuni produttori che fanno l'intero packaging in cartone riciclato. Altri, i più, usano un paio di chili di polistirolo; materiale non riciclabile, inquinante, e che se bruciato produce diossina. Bene il primo tipo deve essere incentivato e in secondo disincentivato. A livello industriale bisogna colpire chi usa vuoti a perdere nel ciclo di produzione. Faccio anche qui un esempio: i pescatori che negli hanno hanno abbandonato la cassetta di legno e ora usano cassette in... polistirolo. Ci sono certi porti che è una vergogna a vedere quelle cassette alla deriva. Se la cassetta in legno costa più di quella in polistirolo, deve essere la tassazione sui rifiuti a ribilanciare le cose, in favore del prodotto più sostenibile.
  • Camerino: prima campanella
    nel nuovo campus

    34 - Set 3, 2013 - 21:43 Vai al commento »
    Cioè, c'hanno messo 16 anni e c'è pure da festeggiare? Chiaramente Pettinari ha il merito di aver fatto... semplicemente quello che andava fatto. Ma molto prima. Spero che nella consueta cerimonia di taglio del nastro, non ci si dimentichi di chiedere -principalmente- scusa a quelle generazioni di giovani che hanno trascorso 6 ore al giorno per oltre 200 giorni l'anno in prefabbricati.
  • Nuova ordinanza antiprostituzione
    Vietato “vestirsi come una lucciola”

    35 - Ago 31, 2013 - 18:35 Vai al commento »
    L'idea di punire la gente per come si veste è già stata abbondantemente ridicolizzata (anche dai media) che non merita commenti. Il fenomeno della prostituzione è molto vasto. Statistiche dicono che 9 milioni di italiani vanno a prostitute. Praticamente uno su 3, in una nazione che, a parole, dovrebbe essere al 95% cattolica. Come per il problema droga, non si capisce il vantaggio del proibizionismo. Se ci sono 9 milioni di clienti, vuol dire che la legge Merlin è fallita miseramente. Liberalizzare la prostituzione, creerebbe un boom imprenditoriale senza eguali. Un incremento delle entrate del fisco, un colpo alla delinquenza organizzata e tanti vantaggi. Troppi vantaggi, perchè -come sempre- dietro queste cose ci sono interessi di diversi poteri. E l'italia è sempre il paese dove si fa i forti coi deboli e i deboli coi forti...
  • Pettinari, Benfatto e Ferracuti: “Cosmari inglobi Sintegra e Smea”

    36 - Ago 31, 2013 - 18:45 Vai al commento »
    Tradotto in italiano: come fai ad assumere dipendenti pubblici senza fare un concorso di selezione?  1) Crei un soggetto privato con capitale pubblico 2) Assumi chi ti pare 3) ci metti a capo un cda composto da politici a spasso e ben pagati 4) gli assicuri abbondanti finanziamenti pubblici 5) se poi funziona o meno, se centra gli obiettivi o meno, chissenefrega
  • “Resti dei cinghiali, procurato allarme della Lac”

    37 - Set 1, 2013 - 10:36 Vai al commento »
    Intanto ieri questi "criminali" della lac hanno trovato altre carcasse a cerreto d'esi. Altro che procurato allarme, qui si sta tentando di nascondere tutto sotto il tappeto. Ma il cinghiale è grosso e si vede...
  • Tutti a piedi
    in Corso Matteotti

    38 - Ago 28, 2013 - 18:26 Vai al commento »
    Non capisco la misura per cui i commercianti sono così determinanti nelle decisioni di viabilità urbana e sono così impotenti nell'ostacolare l'apertura di ulteriori centri commerciali.
  • Cinghiali morti per tubercolosi
    Scoperta una discarica abusiva

    39 - Ago 29, 2013 - 19:11 Vai al commento »
    Gli abbattimenti selettivi sono una barzelletta di questo paese dei pulcinella. Altre nazioni (stavolta eccettuando gli yankee che per questo sono peggio di noi) fanno un monitoraggio con biologi e naturalisti e non con associazioni venatorie. Esistono moltissimi strumenti per tenere sotto controllo popolazioni di animali allo stato brado, che comprendono visori termici, transponder gps, sistemi rfid, e altre diavolerie tecnologiche. Il controllo delle popolazioni in paesi normali si fa ricorrendo alla castrazione.  Posso sforzarmi con tutta la buona volontà, ma (per giunta conoscendoli bene) non riesco a capire come si arrivi a voler affidare la gestione di una risorsa faunistica ai cacciatori. 
    40 - Ago 28, 2013 - 18:14 Vai al commento »
    A corollario di quanto poc'anzi scritto: nella zona delle frazioni alte di Serravalle/Colfiorito si narra di una leggenda di api cross (quelle 50cc) dotate da arpione e guidate, nelle gelide notti invernali, da giovanissimi cacciatori. Cavalieri che a posto del destriero hanno il ciclomotore a tre ruote e a posto delle bisacce il rimorchio. Arpionato l'ungulato, che viene braccato lungo i viotti, lo si carica sul rimorchio. Non prima di averlo, con una maestria norcina, evirato. A casa si fa in fretta a trasformarlo in succulente salcicce e, a quel punto, prova tu a trovare la soluzione all'equazione: n salcicce = m cinghiali. Basta che ne hai i documenti per un paio cacciati e macellati legalmente...
    41 - Ago 28, 2013 - 18:05 Vai al commento »
    Ammettiamolo: esiste una lobby che favorisce la caccia al cinghiale. Da un lato chiedendo ulteriori concessioni per la caccia cosiddetta legale, dall'altra nascondendo o ignorando la realtà: la caccia viene spesso praticata abusivamente. Ci sono zone suppèlimonti che rischi una schioppettata se ci vai. Diceva Abatantuono: errore di caccia. Cosa non si fa per appendere a stagionare un paio di salcicce in più.    
  • Niente TV per Miss Italia
    Cosa ne pensano i maceratesi?

    42 - Ago 27, 2013 - 23:28 Vai al commento »
    Se miss italia è approdata a camerino, vuol proprio dire che è ormai un format vetusto. Medioevale direi. Erano i tempi di san benedetto, allora si che era ancora progresso. Ora è forse nostalgia dei tempi andati, di una italia in crescita e che scopiazzava dagli americani che insieme alle miss ci hanno portato la coca cola, babbo natale, le marlboro
  • Droga ai giardini Diaz,
    19enne denunciato

    43 - Ago 24, 2013 - 18:43 Vai al commento »
    Io non sono pro consumo di droga, ma penso sia il caso di interrogarsi su quale sia il senso del proibizionismo, visto che la droga si trova ovunque a tutte le ore. Una gestione dello spaccio diretta da parte dello stato avrebbe molti vantaggi: toglierebbe una grossa fonte di reddito per le delinquenze, creerebbe nuovi margini di entrate fiscali, offrirebbe strumenti statistici per avere un quadro chiaro del consumo. Si eviterebbero, per giunta, quelle droghe tagliate male che causano ulteriori problemi. L'unica forte motivazione di chi è contrario con la statalizzazione del mercato della droga (ho evitato di proposito di utilizzare il termine "liberalizzazione") è etico: lo stato non può essere mercante di morte. Tuttavia lo stato è già uno spacciatore di droghe che, stando a statistiche USA (da noi non le fanno...) hanno un impatto economico/sociale peggiore del 90% rispetto quello degli stupefacenti: alcool e tabacco che causano migliaia di morti, spese sanitarie enormi e (per l'alcool) rischi per gli altri (incidenti stradali, etc.). Il vero motivo per cui si contrasta la statalizzazione dello spaccio è che su quella torta ci mangiano molti potenti, e come purtroppo le cronache riportano, coinvolgono funzionari pubblici, medici, forze dell'ordine e dei tanti poteri dello stato. 
  • Come è stato speso
    l’ecoindennizzo del Cosmari?

    44 - Ago 24, 2013 - 20:46 Vai al commento »
    Intanto in questi giorni è arrivata la tarsu. Ovviamente aumentata. Eppure la raccolta differenziata ha superato i 2/3. 
  • Pedalò si rovescia,
    muore un sedicenne

    45 - Ago 21, 2013 - 15:21 Vai al commento »
    Max, a questo punto quando parcheggi l'auto lasciala aperta e con le chiavi inserite al cruscotto. Sai il buontempone di turno potrebbe ferirsi gravemente tentando di sfondare il finestrino o armeggiando intorno alla centralina elettronica per bypassarla. Fai pure attenzione a non usare deodoranti nell'abitacolo, ce ne sono alcuni che possono scatenare gravi reazioni allergiche. E mi raccomando, se la benzina scarseggia, devi ricordarti di indicarlo chiaramente con apposita modulistica informativa: sai quale rischio enorme potrebbe essere rimanere a piedi in un luogo dove non ci sono altre auto da prendere a prestito. Infine, se l'auto ha qualche difetto, deve essere chiaramente segnalato. Magari con indicazione con luce rossa lampeggiante. Chi ti prende l'auto potrebbe non sapere che soffre di sottosterzo o che ha le sospensioni andate. Potrebbe per lui essergli fatale.  
    46 - Ago 21, 2013 - 12:54 Vai al commento »
    El dindo, è la cultura (per giunta ipocrita) della prevenzione dello stupido, che sta nuocendo alla nazione. Unita alla speculazione di chiama in causa il comune per aver inciampato su un sasso, o la scuola perchè il figlio si è sbucciato il ginocchio in palestra, o il medico perchè il farmaco ha dato uno degli effetti collaterali esplicati nel bugiardino. Genitori di figli bocciati che fanno causa alla scuola, invece che strigliare il figlio.  Ho girato abbastanza il mondo per dire che in Norvegia, in cima ai fiordi, c'è semplicemente un cartello che avvisa della presenza del burrone. Nessuna invasiva, costosa e antiestetica recinzione per proteggere lo sciagurato di turno che vuole sporgersi. E i genitori sanno del rischio e tengono a bada i bimbi, o semplicemente non ce li portano. Negli USA nel mio terreno posso anche piazzare delle mine anti-uomo. E non penso che i parenti di un ladro saltato per aria abbiamo strumenti legali per ritorcersi contro il proprietario. Sull'Himalaya i soccorritori si fanno pagare caro, anche per scoraggiare gli arrampicatori della domenica.  Grazie al diffuso modo di supportare queste assurde ideologie di sicurezza passiva e al ricorrere in causa per qualunque inezia, ci troviamo una sfilza di effetti collaterali per la nostra società.  Che ognuno torni ad assumersi le proprie responsabilità, senza cercare attenuanti o arrampicarsi sugli specchi.
    47 - Ago 20, 2013 - 20:57 Vai al commento »
    Penso che l'italia sia diventata la pessima nazione di oggi anche a causa dei tanti che la pensano come Gino.
  • Scivola mentre fa canyoning
    Salvato con l’elicottero

    48 - Ago 21, 2013 - 15:09 Vai al commento »
    @ma: volontari in elicottero?
  • Ancora il Cosmari
    e ancora la legalità

    49 - Ago 17, 2013 - 21:47 Vai al commento »
    C'è molta gente che quotidianamente rischia di perdere il lavoro in caso di manifesta incapacità. Perdere il lavoro, oggi, è quasi come essere ucciso. Significa avere di fronte un prospettiva farcita di sofferenze, rinunce, dolori. Abbiamo una buona fetta della classe operaia vessata in continuazione, con licenziamenti perché magari in un giorno si è andati 3 volte al bagno o addirittura l'impiego di 007 privati per verificare qualunque assenza. Dall'altra abbiamo una classe dirigente pubblica che sperperano i soldi che con molta fatica i cittadini erogano. Una classe dirigente in cui pressappochismo, incapacità e parzialità, sono talmente diffusi da non fare neanche notizia. In questo caso abbiamo persone che a vario titolo hanno approvato un progetto con molti zeri per installare filtri ad un impianto che era inquinante. I filtri sono stati installati, l'impianto dopo poco è tornato inquinante.  In normali condizioni ci si aspetterebbe il benservito, seguito da un processo civile e penale. Invece si continua a fare danni. E i danni si sommano a danni. Tanto alla fine la fanno tutti franca(*). Del resto siamo la terra dei cachi.    (*) nella logica predominante del "forte coi deboli e debole coi forti".
  • Danni dai cinghiali, Scaficchia risponde alla Coldiretti

    50 - Ago 15, 2013 - 15:26 Vai al commento »
    La caccia, quella cosiddetta legale, ogni anno causa decine di vittime umane. Non sono ambientalista o animalista, ma so cosa accade nell'alto maceratese dove talvolta non si può uscire di casa, in campagna, senza quella paura di ricevere prima o poi una schioppettata. La caccia al cinghiale, poi, è una delle più rischiose in assoluto a causa del munizionamento pesante. Non si può sempre cercare la strada breve ai problemi, ma trovare soluzioni moderne. Soluzioni sicure per l'uomo ed ecosostenibili. In verità qui sembra solo che si cerchi il cavillo per appendere un paio di salcicce in più a stagionare.  
  • Macerata e Pollenza, guerra al Cosmari
    “L’inceneritore è un attentato alla salute”

    51 - Ago 11, 2013 - 16:36 Vai al commento »
    Io non capisco l'indignazione di certe persone sedute sui ruoli chiave: a spese del contribuente sono state adottate soluzioni rivelatesi inadeguate e pericolose per la salute. Siete fortunati a vivere in una nazione dove queste condotte non vengono sanzionate adeguatamente.
  • Non c’è pace per il Cosmari
    Superati i limiti di diossina e furani

    52 - Ago 9, 2013 - 22:24 Vai al commento »
    La questione è molto semplice: i filtri si saturano, vanno sostituiti e diventa un problema smaltirli. Anzi, se i filtri (specie in carbone attivo) non vengono cambiati alla saturazione, rilasciano anche quello che hanno accumulato.  Io farei rimborsare tutte le spese vane agli amministratori, fino all'ultimo centesimo.
  • Ferie, calano gli abbandoni dei cani
    Ma sono tanti i divieti per gli animali

    53 - Ago 15, 2013 - 21:34 Vai al commento »
    Ne approfitto per ricordare che nei luoghi pubblici il guinzaglio è obbligatorio (senza distinzione di taglia) e che la lunghezza massima non può eccedere i 150 cm.
  • Musica ad alto volume: arrivano le multe

    54 - Ago 8, 2013 - 17:28 Vai al commento »
    Arriverà un giorno in cui anche i più tardi capiranno che sono le famiglie in vacanza a portare ricchezza nelle località turistiche e non le orde barbariche di giovani nottambuli. Ci sono molte città ormai non più adatte alle famiglie, che ora trovano all'estero (Croazia e Montenegro) che in Italia è ormai impossibile da trovare: mare (possibilmente pulito) e tranquillità.
  • Il Grande fratello al semaforo

    55 - Ago 7, 2013 - 14:17 Vai al commento »
    Se ci fosse una strada alternativa, ma chi ci passerebbe a matelica? Presente il cartone Cars? Se non fosse per la mancanza di alternative, questa novella radiator spring si troverebbe svuotata e impoverita. Invece che ringraziare chi è costretto a transitarvi, invece che consolarlo dell'assurdità di dover perdere talvolta 25 minuti per raggiungere il lidl partendo dalla cantina belisario, lo si bastona. L'intelligenza dell'amministrazione comunque era già nota a tutti, come quando in quei lunghi periodi di senso unico alternato per la solita ricostruzione del solito muro che di solito cade, a tutto avevano pensato tranne che sincronizzare i due semafori. Con conseguenti incredibili congestioni. In quel periodo il solito tratto Belisario-Lidl poteva richiedere 40 minuti, specie se prendevi l'orario della piscina aperta... Matelica, se la conosci l'eviteresti. Ma non puoi, perchè non ci sono altre strade.
  • Poltrona Frau chiude il semestre
    con quasi due milioni di utile

    56 - Ago 7, 2013 - 14:23 Vai al commento »
    Ci sono ottimi presupposti per delocalizzazione e dismissione di rami aziendali. Poi, magari, vendiamo anche il marchio a qualche russo arricchito, ovviamente dopo aver aperto il call center in india e il reparto R&D in Sud Africa.
  • Maceratesi a Roma
    per sostenere Berlusconi

    57 - Ago 7, 2013 - 15:06 Vai al commento »
    Nuovi slogan per la prossima campagna elettorale: Bunga bunga per tutti! Una bella amante anche per te! Tariffe (delle prosttute) più dignitose!
  • Una mail cancella i premi produttività,
    protesta degli infermieri contro l’Asur

    58 - Ago 5, 2013 - 12:39 Vai al commento »
    Se i premi di produttività fossero destinati a chi veramente si impegna, sarei il primo a stracciarmi le vesti. Visto, però, che sono contentini dati a pioggia e in modo anti-meritocratico, ben venga l'abolizione.
  • Lupo investito, Coldiretti: “Più attenzione ai danni alle greggi”

    59 - Ago 5, 2013 - 12:47 Vai al commento »
    La coldiretti sbaglia presupposto. Sono le pecore che vanno ad invadere il territorio del lupo e non viceversa.  Fosse per certi agronomiprenditori avrebbero disboscato l'intero appennino, spianando i monti e piantando fittiziamente il grano per prendere i contributi comunitari. Il lupo è il rischio del pastore, come esistono rischi per qualunque lavoro. I rischi vanno prevenuti e gestiti, ma gli oneri spettano al diretto interessato e non alla collettività.
  • La finale regionale di Miss Italia approda a Camerino

    60 - Lug 16, 2013 - 8:44 Vai al commento »
    Assolutamente in linea con quanto detto ieri dal presidente della Camera: vogliamo donne svestite e mute.
  • Continuano le polemiche sul metodo Stamina
    Barbara Giuggioloni: “Non negateci la cura”

    61 - Lug 9, 2013 - 23:54 Vai al commento »
    Il metodo scientifico è quello che consente a chi viaggia in aereo di farlo con una ragionevole tranquillità, a chi usa il cellulare di poter chiamare dal 97% del territorio nazionale, di chi ha molte malattie di avere delle cure certe. Il metodo scientifico è l'unica cosa inventata dall'uomo che ha trovato "seguaci" in tutto il mondo, senza barriere culturali, ideologiche, religiose o politiche. Il metodo scientifico è aperto: nel secolo scorso il neanche trentenne Heisenberg smontò il determinismo di Laplace  buttando nel wc un secolo di fisica, lasciando sconfortato Einstein, che spese molto del suo tempo a cercare, invano, una falla nel suo famoso principio. Il metodo scientifico è anche semplice: ogni regola può essere fissata o smontata, basta che sia sperimentabile da chiunque. Il metodo stamina non è scientifico perchè non è stato divulgato, quindi nessuno può analizzarlo e riprodurlo sperimentalmente.  Quindi se questo Vannoni ha veramente trovato una cura efficace, sta sbagliando tutto a discapito di chi potrebbe trarre giovamento da queste ipotetiche cure. È lui che si è posto in contrapposizione alla Scienza. Anche se, comunque, la maggior parte delle prove oggettive non fanno che relegare tutta questa storia ad un ennesimo caso di speculazione sul dolore dei malati e delle loro famiglie. Il malato che non trova una cura è fragile. Istintivamente è portato a tentare tutte le strade, anche con il becero "tanto che costa provare". Ci troviamo poi da un lato persone che sperperano tutto e non trovano giovamento, dall'altro chi si è arricchito. Chi va tutelato, quindi? Dopo la sperimentazione del metodo di bella, voluto a furor di popolo, i risultati scientifici furono che dei quasi 400 pazienti ammessi alla sperimentazione, solo 3 hanno avuto un parziale miglioramento. La maggior parte di loro rinunciando alle cure scientifiche, ha avuto una peggiore qualità della vita ed un decorso più rapido.  Il soldi del contribuente sono stati sperperati e i pazienti hanno avuto un peggiore decorso rispetto le cure convenzionali. rif: Italian Study Group for the Di Bella Multitherapy Trials. Evaluation of an unconventional cancer treatment (the Di Bella multitherapy): results of phase II trials in Italy. BMJ.
  • Le Poste chiudono il pomeriggio
    L’ufficio più vicino? A Civitanova

    62 - Lug 8, 2013 - 21:39 Vai al commento »
    Cari commentatori, è il progresso. Non possiamo opporci. Online è possibile fare tutto, anche inviare telegrammi. E senza uscire di casa. Le bollette si pagano anche da tabaccai e ricevitorie.  Le pensioni si possono far addebitare e prelevare con bancomat/postamat. Si corrono anche meno rischi di scippi. I vecchietti, che sono gli unici giustificati per l'avversione alle nuove tecnologie, non hanno problemi ad andare alle poste la mattina... Il carrozzone pubblico delle poste (si pubblico, perchè è una spa al 100% in mano al tesoro) è giusto che si riorganizzi.  
  • Il parcheggio selvaggio blocca il posto per i disabili

    63 - Lug 8, 2013 - 21:42 Vai al commento »
    L'inciviltà impera dalle nostre parti. Ho girato buona parte dell'italia (e non solo), ma certi comportamenti che vedo da queste parti non è da meno di città notoriamente incivili. Ad Ancona, poi, vige il pieno far west. I semafori sono optional, i pedoni birilli da stendere e le strade dei rodeo su cui sfidarsi. I comuni, che piangono sempre miseria, potrebbero usare questo malcostume come miniera per riappianare i debiti senza aumentare l'imposizione fiscale. Basterebbe tolleranza 5. Non dico tolleranza zero. Lo scorso anno la google car è passata dalle nostre parti: divertitevi a cercare un qualsiasi tratto con divieto di fermata. Ci troverete certamente delle macchine parcheggiate impunemente. Se poi si tratta delle zone prossime ai bar, li c'è una zona franca: non multano manco se ci passa il giro d'italia.
  • Era invalido al 100%
    ma allenava una squadra di calcio

    64 - Lug 3, 2013 - 18:02 Vai al commento »
    L'anomalia italiana non è che ci siano approfittatori, ma che manchino sistemi informatici per incrociare i dati e far emergere automaticamente tutte le anomalie, non limitandosi a controlli a campione. Faccio un esempio concreto: da alcuni anni abbiamo uno strumento tecnologico molto prezioso che si chiama tutor. Riesce a "leggere" le targhe delle auto che vi transitano sotto. Basterebbe poco, poco davvero, per fare automaticamente un controllo su TUTTI i veicoli che transitano li sotto. Si potrebbe verificare se l'auto risulta rubata, se è a posto con l'assicurazione, se usa una targa clonata. A quel punto le volanti non pescherebbero alla cieca, ma andrebbero a fermare a colpo sicuro. Conosco diverse persone che usa il contrassegno di portatore di handicap, ma guida senza avere l'apposita patente speciale. Disponendo di opportune basi di dati, ci vorrebbe poco per stanarli.  In realtà, il problema è che spesso queste basi di dati proprio mancano. Ed è una ulteriore conferma dello stato da terzo mondo della nostra nazione.
  • Petizione di Legambiente contro la disinfestazione a Tolentino

    65 - Lug 1, 2013 - 12:30 Vai al commento »
    Ho un conoscente che anni fa faceva disinfestazioni. Mi disse che in realtà spruzzavano acqua pura e il giorno dopo arrivavano numerose telefonate di ringraziamento perché le fameliche zanzare erano state estirpate. Lui, naturalista, mi spiegò che in realtà il metodo di spruzzare qua e la è assolutamente inefficace, visto che i serbatoi di incubazione delle larve sono quasi sempre inaccessibili e l'effetto della disinfestazione sarebbe limitato in pochissimi giorni. Per risolvere il problema delle zanzare è compito del cittadino eliminare ristagni d'acqua, ed è compito delle amministrazioni provvedere a bonifiche delle zone a rischio. Spruzzare un po' di insetticida a casaccio è costoso, dannoso e inutile.  
  • Autorizzate le cure staminali
    per Barbara Giuggioloni

    66 - Lug 1, 2013 - 17:47 Vai al commento »
    Nuotare controcorrente è più difficile, specie quando non si nuota nell'acqua ma contro le masse. Ancor più difficile è trattare argomenti delicati, come una malattia per cui la Scienza, quella con la S maiuscola che da Galileo in poi ha fatto fulcro sul metodo sperimentale, non ha risposte. Tuttavia non posso esimermi, galileianamente, di osservare che ci troviamo di fronte ad un presunto metodo di cura il cui protocollo non è mai stato pubblicato da nessuna via, il cui ideatore è laureato in lettere e che deve il suo risalto mediatico ad una trasmissione televisiva che tra parti anatomiche femminili e occhiali da sole ha confezionato una illusione per chi è con le spalle al muro. Spenderemo soldi per una sperimentazione che ci sta rendendo gli zimbelli del mondo scientifico e su cui tutti gli esperti sollevano dubbi. Ricorda molto il metodo Di Bella. Una malattia ricorrente, alla faccia dell'influenza di cui parlava Montanelli, che ogni tanto ritorna di moda nella nostra martoriata nazione. Si torna a parlare di libertà di cura, di metodi alternativi, di big pharma e i soliti luoghicomuni. Qualcuno dovrebbe però avere il coraggio, prima di replicare o di maledirmi virtualmente, di leggere questo documento: http://www.cancer.org/treatment/treatmentsandsideeffects/complementaryandalternativemedicine/pharmacologicalandbiologicaltreatment/di-bella-therapy Alla signora Barbara voglio comunque fare i miei sinceri auguri.
  • Imprenditore con 60 case e notaio
    Maxi evasori da un milione e mezzo

    67 - Giu 26, 2013 - 7:53 Vai al commento »
    Nel 2005 per una sola notte fu possibile accedere alle dichiarazioni dei redditi degli italiani. Nome, cognome e imponibile irpef. Scorrere la lista dei miei concittadini fu sconvolgente, la parrucchiera di mia moglie viveva con 2500 euro annui, il fioraio con quel bel negozio con 4000, il pasticciere con 6000 e il vicino elettricista amante delle auto d'epoca doveva essere proprio bravo, riuscendo a mantenerle con quei miseri 10000 euro annui. La nostra nazione, meglio il nostro popolo, merita davvero questa situazione di crisi. È una ovvia conseguenza al nostro modo di essere.
  • Incontro Spacca-Zanonato, non solo Indesit

    68 - Giu 26, 2013 - 10:23 Vai al commento »
    La crisi c'è, ma viene usata anche come scusa per scaricare sul sociale le speculazioni di aziende che cercano l'utile a tutti costi. Molti anni fa litigavo con chi faceva i corsi di economia agli imprenditori della provincia: sulla lavagna mettevano da un lato le entrate e dall'altra le uscite. Tra le entrata (da massimizzare) c'è solo il fatturato totale, dall'altro, con rigoroso rispetto dell'ordine: salari, stipendi, tasse, costi di produzione, e affini; tutti da minimizzare. In queste circostanze ho sempre contestato la scelta di mettere stipendi e salari dal lato delle spese, dal lato degli importi da minimizzare. Perchè creano comunque ricchezza, creano un utile sociale, creano benessere. Ovviamente i manager e gli imprenditori ridevano, o ignoravano, le mie osservazioni. Eppure con gli anni i nodi sono venuti al pettine. L'ambiente si è impoverito per colpa del mercato globale senza regole, della delocalizzazione e della regola "massimo utile, minimo sforzo".   
  • Petizione contro i piccioni a Villa Potenza

    69 - Giu 21, 2013 - 16:34 Vai al commento »
    C'è una lobby che riesce ad ottenere l'abbattimento di cinghiali, manca la lobby che consenta di ridurre drasticamente la popolazione di questi pennuti e maleodoranti portatori di patologie. L'ambientalismo è una foglia di fico che riesce a coprire soprusi e abusi gravissimi, ma compensate da bieca intransigenza su questioni come questa.
  • Sindacati contro i tagli delle fermate Trenitalia

    70 - Giu 25, 2013 - 12:07 Vai al commento »
    ElDindo, ho purtroppo una discreta esperienza come viaggiatore. Partiamo dalla fine: gli etr450 (non 540) ormai sono stati tutti accantonati, dopo aver ingloriosamente chiusa la loro carriera privati dell'assetto variabile a causa dell'impossibilità di sostituire i giroscopi. I 460 siamo li, non fanno miracoli. Ci vorrebbe l'etr600, chiamato frecciargento, ma alla fine è sprecato sulla linea orte-falconara.  La linea ancona-bologna, invece, è vero che non è AV, ma ha molti tratti in cui si può andare oltre i 200Km/h e il fatto di poter raggiungere, senza cambi, Milano in meno di 4 ore (e bologna in due ore) è una importante novità. Certo, bisogna andare in auto ad Ancona, ma questo è il minimo.  In abruzzo un giorno hanno deciso di mandare al quel paese le ferrovie e hanno abbandonato i treni in favore degli autobus sulla tratta pescara-chieti-roma. Il treno ci metteva 4 ore, i bus ora fanno chieti-roma in due ore. È qui che gli amministratori possono fare molto. 
    71 - Giu 20, 2013 - 21:01 Vai al commento »
    La linea per Roma, di fatto non esiste più. Non appena approderà Italo per andare a Roma lo farò via Bologna, con risparmio di tempo e incremento del comfort. E con quella tanto repressa soddisfazione di non dare più soldi al gruppo ferrovie dello strazio. Spettacolare la situazione dei rotabili. Molte carrozze sono in esercizio dal 1960 pressoché intatte, come gli ale 841 che vanno verso foligno o certe carrozze "intercity" che se gratti sotto il bianco esce fuori il colore rosso fegato delle "gloriose" uic-x degli espressi. Dentro sono rimasti tali e quali a come si possono ammirare nel bel film cafè express.  Detto questo però non riesco a trattenermi due considerazioni: ma tra internet e le biglietterie automatiche, c'è una particolare nostalgia che spinge le persone ad accalcarsi in biglietteria? In secundo, ma se il superveloce frecciarossa, che da milano a roma ferma solo a bologna e firenze, lo facciamo fermare anche a Marzocca... a quel punto che frecciarossa è più!  Quello che mancano sono gli interregionali, che al costo di un biglietto regionale facciano ancona-bologna e ancona-termoli.
  • “Nuove indagini sulle emissioni del Cosmari”

    72 - Giu 20, 2013 - 13:45 Vai al commento »
    Se la raccolta differenziata fosse fatta correttamente, da bruciare resterebbe poco. Analizzando il manuale di compostaggio domestico presente sul sito del cosmari, nel famigerato sacco giallo alla fine dovrebbe andarci solamente un numero esiguo di rifiuti, che non si capisce come possano essere considerati "bruciabili". Nel sacco indifferenziato vanno giocattoli rotti, polistirolo, porcellana rotta, et similia. Quindi nel cdr o buttano dentro roba che potrebbe avere una nuova vita (carta, pet, legno, etc.), oppure bruciano il peggio del peggio (plastiche, materiali compositi, etc.). Lo schema funzionale sul loro sito non è abbastanza chiaro: http://www.cosmarimc.it/impianti.html perchè non prevede nessuna via d'uscita sotto la voce "riciclaggio". La domanda che sorge spontanea, a questo punto, è: il cosmari fa riciclaggio? O semplicemente la differenziata serve solo per aiimentare meglio il focolare del cdr?
  • Mozione in Regione per il carcere di Camerino
    Spacca chiede un incontro al ministro

    73 - Giu 18, 2013 - 21:53 Vai al commento »
    Per quello che può valere non sono d'accordo. Una nuova colata di cemento, con prospettiva (si veda il polo scolastico di via madonna delle carceri) di un cantiere decennale e magari una ennesima cattedrale del deserto. Le strutture da adibire a carcere ce ne sarebbero già abbastanza pronte, dall'ex collegio fazzini (usato per cosa, ora?), all'ex ospedale alle decine di strutture pubbliche inutilizzate nella regione. Se le strutture non rispondono alle norme, le norme vanno adeguate per farcele rientrare. Basta con il cemento, con la speculazione e con questi appalti che facilmente finiscono in zona grigia.
  • Passaggio a livello chiuso per 45 minuti: traffico in tilt

    74 - Giu 18, 2013 - 8:08 Vai al commento »
    Non c'è ne da interrare la ferrovia, ne da spostare il capolinea a Montecosaro. La linea civitanova-albacina è anacronistica, MA almeno da civitanova a Macerata può essere usata come metropolitana leggera. Quello che andrebbe fatto, in un paese normale, comunque è molto semplice: applicare una grossa multa a Trenitalia per far si che abbiano sempre una squadra pronta ad intervenire in caso di guasti.
  • Cementificio Sacci, mazzata sui lavoratori
    Da lunedì stop alla produzione

    75 - Giu 18, 2013 - 21:40 Vai al commento »
    @Ughetto: le norme non variano in funzione della vetustità dell'impianto, ma i parametri sono assoluti. Quindi se l'azienda ha 5 anni o 50 i parametri non cambiano.  Sulla questione inceneritori abbiamo già visto come è finita la storia al cosmari di Tolentino. La realtà è che rifiuti e cemento sono due parole vecchie e si spera che nel futuro non ci siano. Costruiamo solai che pesano 350 kg/mq che consentono di caricarli con 250 kg/mq. Abbiamo case che pesano tonnellate e tonnellate e ce ne accorgiamo quando ci crollano addosso. Altrove si usano materiali moderni che pesano molto meno, isolano meglio e inquinano meno. Altrove hanno una gestione dei rifiuti efficiente dove l'abbattimento è alla fonte. In finlandia sono ammesse poche qualità di plastica per facilitare il recupero. Sulle bottiglie di plastica si paga una cauzione (0.6 euro) che ti rendono quando la riporti.  Quello che sembra utopia lo è solo per la nostra antiquata nazione, dove ancora ragioniamo come 50 anni fa e non in altri stati del mondo. La mancanza di innovazione, unita alle incontrastate politiche di delocalizzazione, stanno rendendo così drammatica questa crisi, da cui siamo ben lontani dall'uscirne.
    76 - Giu 16, 2013 - 19:06 Vai al commento »
    @Ivano: non so se si riferisce a me, ma mi interessa poco. La questione dell'anonimato nella rete è ampiamente dibattuta e qui non è il luogo di approfondire. Noto comunque il solito teatrino politico di screditare chi la pensa diversamente senza entrare nel merito delle osservazioni formulate. Nel lontano 1997 avevo già individuato il problema che si paventava e ne parlai anche all'Assindustria di Macerata. La delocalizzazione che allora era già partita avrebbe impoverito il territorio. C'erano già aziende che facevano produrre semilavorati per calzature in brasile, e in italia avveniva solo l'ultima fase di montaggio e l'apposizione del blasonato made in Italy. Sono passati quasi venti anni d'allora. Di gloriose aziende sono rimasti solo marchi, dove ormai tutto -dalla produzione alla proprietà- sono all'estero. Molte aziende hanno trasformato i loro ex-stabilimenti in outlet dove piazzano varie cineserie. Altre aziende, come la Indesit, non chiudono, ma spostano la produzione all'estero. La crisi occupazionale si è creata perchè questi politici onesti e coraggiosi non ci sono. O semplicemente perchè sono cronicamente miopi. Se un settore va in crisi, ma ce ne sono altri in salute, l'operaio cambia casacca e continua a lavorare senza quei comprensibili drammi sociali. Invece c'è un deserto, creato da quella politica miope che si concentra sui singoli problemi senza affrontare riforme strutturali. Quando Merchionne dice che la produzione in Italia è fuori mercato, non lo dice per farci un dispetto o per fare il bullo. Ora ci sono due possibilità: o chiudiamo e ci riconvertiamo tutti all'unico settore che ancora da buone retribuzioni (ovvero la politica) oppure constatiamo di essere fuori mercato e ci tiriamo fuori dal mercato globale. Allora le aziende torneranno a produrre per il mercato nazionale, la domanda si stabilizzerà e se l'operaio in romania costa un decimo che in italia non ce ne fregherà un tubo. Ultimo appunto sul nucleare giapponese. È ulteriormente miope non osservare che in Italia la quota di energia prodotta con il fotovoltaico in soli 5 anni ha superato la quota che si sarebbe prodotta con il nucleare. Con la differenza che non abbiamo dovuto attendere i lunghi anni per la costruzione e sostenerne collettivamente i costi. Con la differenza che non abbiamo rischi di nessun tipo, nella nostra nazione sismica. Con la differenza che non lasciamo nessuna eredità avvelenata ai nostri figli. Chiudo dicendo che non sono grillino, anzi fino a esattamente 20 anni fa militavamo nello stesso partito.  
    77 - Giu 16, 2013 - 14:46 Vai al commento »
    Rachele, l'incenerimento dei rifiuti sfruttando il processo di clinkerizzazione è una pratica purtroppo possibile e diffusa. Sfruttando le alte temperature del clinker (900 gradi), qualcuno ha pensato di buttare dentro quel "tubo che gira" anche dei rifiuti (o usarli come combustibile), con il risultato di ottenere odorini gradevoli, gas di rara salubrità e cemento addizionato. Il caso Taranto è la bandiera della guerra che stiamo preparando: lavoro contro salute, cina contro italia; ma è una guerra persa in partenza: non potremo mai competere con gli avversari orientali, perché oltre non avere nulla dei nostri diritti, del nostro ambiente e della nostra storia, si accontentano di una paga pari ad un pugno di riso e, soprattutto, ne sono tantissimi. Ai lavoratori va la mia più sincera, totale e incondizionata solidarietà. Qui, però, la pressione va ai politici: è l'ora dell'autarchia. Dalla crisi del '29 tutti gli stati ne uscirono solo quando iniziarono a porre sotto controllo il mercato e chiudendo alle merci le frontiere. Visto che la nostra bilancia commerciale piange, non capisco cos'altro si attende.  
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    Il Preside: “Aveva lacune eccessive”

    78 - Giu 15, 2013 - 13:18 Vai al commento »
    L'impegno non basta, contano i risultati. La scuola di oggi funziona male proprio perchè non fa selezione, come un tempo. Se un ragazzo non ha capacità o mezzi per avanzare con profitto nella scuola, non è e non deve essere un dramma: ci sono molti sbocchi occupazionali e/o artistici che non richiedono un elevato grado di acculturamento. Dare il lasciapassare a tutti gli studenti porta danni a chi, invece, ha capacità nell'apprendimento. Appiattire il giudizio e i programmi per farci entrare tutti ha esiti sconfortanti nei confronti di chi ha mezzi e mette impegno. I danni, però, ricadono poi sull'intera società, con una massa di persone titolate sulla carta ma talvolta poco più che analfabete. Sarei curioso di mettere alla prova 3 diplomati all'itis di Fermo degli anni 60 con 3 laureati in chimica oggi, sapendo che i primi surclasserebbero i secondi. Questo a dimostrare che una istruzione inefficiente ruba del tempo ai giovani, che sono immessi nel mondo del lavoro ormai intorno ai 30 anni, ma sono meno preparati (molte volte) dei diplomati pre 68. Fui sconvolto nel constatare, in università, di diplomati allo scientifico incapaci di gestire disequazioni irrazionali. Che senso ha portali avanti se sono deficitari nelle basi? Solo per evitare l'onta della bocciatura? D'Annunzio, il vate, fu bocciato in italiano alla maturità classica. Non gli pregiudicò nulla.      
  • Maxi incidente in A14: tutti illesi

    79 - Giu 11, 2013 - 19:45 Vai al commento »
    No, Gianfranco. Io non sfanalo mai. Penso sia il massimo dell'aggressione: "ti acceco perchè solo questo posso... avessi un fucile ti sparerei", è il messaggio insito nel flash. Io chi va nella corsia centrale a 90 all'ora li lascio li, non devo insegnare niente a nessuno, specie sulle strade. Capita però che io arrivo camminando ai miei soliti 120 sulla solita corsia di destra e zitto zitto li supero, rimanendo nella mia corsia che è la più libera di tutti. Quando se ne accorgono apriti cielo: strombazzamenti, tentativi di tagliare la strada, controsorpassi a velocità massima (diavolo, prima andavi a 90, poi ti accorgi che la tua macchina può andarci a 120...). Una volta uno di fatto mi ha fermato per cantarmene quattro, fortuna che io -previdente- avevo in auto questa pagina stampata. È della polizia di stato... http://www.poliziadistato.it/faq/view/20767/ Cerca "domanda n. 2094" Eppure neanche davanti all'evidenza ha fatto ammenda...
    80 - Giu 11, 2013 - 19:04 Vai al commento »
    Zio basilio, hai proprio ragione... salvo che l'esempio della foto dove si vede che la corsia di destra è picchettata per questi infiniti lavori dove chilometri e chilometri di corsie sono interdetti non si sa perchè. Colgo l'occasione per ricordare due cose del codice della strada: 1) è obbligatorio (e non optional) occupare la corsia libera più a destra 2) superare da destra un veicolo (senza cambio di corsia, altrimenti sarebbe sorpasso) è permesso. Quindi o imparate ad andare a destra, oppure se qualcuno vi supera a destra non prendetelo come offesa e non cercate di ostacolarlo tagliandogli la strada.
  • Qui la crisi morde il doppio

    81 - Giu 11, 2013 - 12:50 Vai al commento »
    Non credo alle sirene e soprattutto non credo in una ripresa. O perlomeno in una ripresa nel modo che credono i più. Questa crisi ha dimostrato che la nostra economia è fondata su un castello di carte ed una serie di assunti dimostratisi utopici nella realtà dei fatti. Il modello socio-economico basato su credito, speculazione e il benessere sono utopie propinate da chi è riuscito a specularci. Dobbiamo prepararci ad un nuovo modello, con il ritorno al primario. Chi continua a sognare è condannato: non esistono politici, santoni o divinità in grado di riportarci ad una situazione pre 2008. 
  • Valeria Mancinelli è il nuovo sindaco di Ancona

    82 - Giu 12, 2013 - 8:04 Vai al commento »
    Le cose si cambiano con la partecipazione, non con l'astensionismo. Chi critica probabilmente non sa che molti partiti hanno una struttura democratica che consente anche di essere cambiati dalla base. Non dimentichiamo, poi, che il PD ha inventato le primarie che danno la possibilità ai cittadini anche iscritti ad altri partiti di scegliere una fetta dei candidati. Il voto è un diritto/dovere, chi si astiene non ha alcuna scusante. È il vero perdente.
  • Rifiuta di fare l’elemosina:
    casalinga insultata

    83 - Giu 21, 2013 - 16:38 Vai al commento »
    È l'evoluzione dell'elemosina. Sono sempre più insistenti. Da un po' di tempo ho iniziato a selezionare le attività commerciali anche in funzione inversamente proporzionale alla probabilità di incontrare questi accattoni d'assalto. In parole più semplici, quelle attività commerciali che hanno il questuante fisso nel piazzale non mi vedono più. 
  • I 5 Stelle di Macerata si dividono
    Assemblea contestata e nuovo gruppo

    84 - Giu 9, 2013 - 20:30 Vai al commento »
    Diamo loro il giusto nome: partito dell'uomo qualunque.  A volte ritornano: nato nel 1944, cresciuto nel 1946, morto nel 1948
  • Trasporto pubblico, colpiti i precari
    “Dieci autisti a casa con i nuovi tagli”

    85 - Giu 5, 2013 - 22:05 Vai al commento »
    Per decenni ci siamo permessi il lusso di corse con autobus regolarmente vuoti. Corse fatte anche nei punti più sperduti con la speranza di catturare passeggeri togliendoli dalle inquinanti auto. Ora che, complice la crisi, la richiesta di trasporti pubblici è cresciuta e diventata consistente, il servizio viene ridotto anno dopo anno.  Caso da manuale di come vanno certe cose nella nostra nazione.
  • Indesit annuncia 1.425 esuberi

    86 - Giu 5, 2013 - 13:37 Vai al commento »
    Nuovo dramma causato dalla mancanza di norme per la difesa dell'economia nazionale. Anche in questo caso si chiudono stabilimenti per andare a produrre all'estero (turchia e polonia) e ci troveremo una nuova azienda dove di italiano resta solo il nome. Se le cose stanno così, piuttosto che comprare una indesit made in turchia o una beko made in turchia, mi converrà prendere la seconda. Che costa meno e che almeno non arricchisce i soliti manager senza scrupoli. Solidarietà ai fabrianesi. Una bella botta...
  • Disoccupato da un anno
    e con lo sfratto a settembre:
    “Per favore, fatemi lavorare”

    87 - Giu 4, 2013 - 16:10 Vai al commento »
    Ci vuole poco a ruzzolare, bastano un paio di mesi senza stipendio. Perdere il lavoro è come varcare la porta degli inferi, con una (spesso) ingiusta condanna ad essere emarginati dalla società consumistica in cui viviamo.Le certezze che crollano, la scoperta che la vita ha un costo (elevato) a prescindere da tutto: quei 20/30 euro al giorno che ci vengono addebitati inesorabilmente senza essere direttamente spesi. Cosa dire a chi si trova in questa situazione? Una volta, quando le persone in difficoltà economica erano un numero esiguo, si poteva invocare la solidarietà dei cittadini e dello stato, ma ora che i numeri sono enormi e le casse tutte vuote c'è da prendere coscienza che bisogna aiutarsi da soli. Con mia moglie ragioniamo che qualora dovessimo avere difficoltà lavorative, una cassaintegrazione, una difficoltà di liquidità di chi ci paga, dovremmo immediatamente ridimensionare drasticamente il nostro stile di vita senza attendere l'apocalisse. Bene ad esempio ha fatto Pasquale a vendere la casa gravata da mutuo prima del collasso, altrimenti quella casa gli sarebbe economicamente crollata addosso. In quella situazione io cercherei di mettere in pratica un po' di sana matematica. Andrei a vivere con mio fratello, due famiglie sotto lo stesso tetto significa che molte spese sono divise in due e diventano più sostenibili. Si può, poi, agevolare chi lavora. Magari facendogli risparmiare soldi di babysitting. Si possono poi ridurre i veicoli. Si possono ridurre molte spese. Il modello che propongo non è una novità, ma era la normalità del periodo post bellico. Famiglie allargate con decine di persone che dormivano sotto lo stesso tetto. Non si viveva bene, ma si è riusciti a sopravvivere e a preparare il boom degli anni sessanta. Non so come ci riprenderemo da questa crisi, che ormai ha assunto i connotati di un conflitto. Non mancano neanche i morti per le strade, ormai. C'è però da conservare la speranza. Dopo che abbiamo ricacciato l'invasore la nostra penisola era un ammasso di macerie, lutti e povertà. In quindici anni siamo riusciti a salire nel treno delle superpotenze. Non so come possa accadere nuovamente, ma se è successo una volta, può riaccadere. Certo è che il tessuto sociale del dopoguerra era molto più coeso rispetto quello odierno, con insulse diaspore tra colletti bianchi e camice blu, tra juventini e interisti. Oggi sappiamo trovare solo motivi per differenziarci, sarà alla fine la fame a riaccomunarci?  
  • Made in Italy fatto in Cina e India
    Denunciato imprenditore maceratese

    88 - Giu 13, 2013 - 14:21 Vai al commento »
    Lucifero, con un ritorno al primario e una sana, rigida e concreta autarchia abbiamo i mezzi per risollevarci. Ma dobbiamo agire finchè non sia troppo tardi, e manca poco.
    89 - Giu 1, 2013 - 21:08 Vai al commento »
    Quando vedo cose come queste penso che tutte le politiche di salvaguardia del lavoro, dell'esperienza, dell'ambiente, dei diritti dei lavoratori, di tutta la nostra essenza vadano a farsi friggere: http://www.amazon.com/Naturino-296-Tennis-Toddler-Little/dp/B005KGK8FQ  
  • “Ci sono due tipi strani al supermercato”
    Trovati con la droga dai carabinieri

    90 - Giu 1, 2013 - 22:29 Vai al commento »
    El dingo, non ho mai fatto uso di alcuno stupefacente, faccio un consumo modesto di alcool. Però penso che generalizzare sul problema droga ha risvolti negativi, così come fantasticarci sopra. Nella realtà sono tutt'altro che un pischello, ma forse lo sono ancora nella mente; nel senso che penso di capire i giovani di oggi. Giovani che dipingiamo come sbandati e avvezzi alle peggio abitudini, ma non sono diversi da quando ero giovane io. I giovani sono alla ricerca delle emozioni forti.  Io le trovavo sfrecciando con l'alfasud e avrei rischiando di venirti addosso in curva, anche se perfettamente sobrio e lucido. A meno che la musica dei pink floyd sparata a massimo volume con lo stereo dell'auto (che costava una pacca, coi crossover, l'ampli e le casse sulla cappelliera rifatta con lo stradenso) possa essere considerata una droga. Crescendo ho capito che erano ca..ate. Ad un giovane che vuole sballarsi difficilmente gli fai digerire un messaggio monacale di assoluta astinenza da tutto. Penso invece che dobbiamo dire chiaramente che ci sono droghe e droghe, che ci sono rischi diversi. Se dopo tutto questo ciarlare sono riuscito a convincere uno che voleva farsi un buco a farsi una canna, ho tolto un "cliente" a vita al sert. Riguardo il grave problema della sicurezza stradale, più che invocare maggiori controlli sono dell'idea di incrementare le pene e introdurre il reato di omicidio stradale. Ma questa è un'altra storia.
    91 - Mag 31, 2013 - 20:51 Vai al commento »
    L'eroina è la bestia delle droghe. Recenti statistiche indicavano Marche e Umbria come le capitali del buco a livello europeo. Ragazzi, attenzione: l'eroina non da scampo. Non capisco come, stando alle statistiche e al volume dei sequestri effettuati, con tutti gli stupefacenti che circolano, ci sia questa rigurgito di anni 80, che sembrava avessimo definitivamente abbandonato.
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    Operato il 33enne ferito

    92 - Mag 31, 2013 - 20:43 Vai al commento »
    Gianfranco, con me sfondi una porta aperta. Non esistono categorie più avvezze alle infrazioni: dagli automobilisti ai motociclisti, dai ciclisti ai pedoni (si anche i pedoni!) si annovera una moltitudine di infrazioni che mettono in rischio innanzi tutto chi le compie. Potrei parlare della costosa terza corsia in autostrada che a nulla serve, visto che gli automobilisti non la calpestano manco fosse un'infamia. Ma se poi li superi a destra (e superare è diverso da sorpassare, cfr. cds) a momenti ti speronano per lavare l'offesa. Potrei continuare coi ciclisti che trovi, magari dopo una curva cieca, in file di otto... manco fosse il giro. Ci sono poi i pedoni che attraversano dove capita, magari anche a 5 metri di distanza dalle strisce. In ultimo abbiamo anche soggetti che riescono a violare il codice della navigazione con veicoli a ruote. L'unica cosa che accomuna tutti è l'essere italiani. E lo dico dopo numerose e lunghe esperienze all'estero. In Svezia il pedone si ferma al semaforo pedonale rosso anche non non c'è ombra di auto a distanza di chilometri. Qui invece l'infrazione è addirittura premeditata. Un collega, comprando lo scooter, giustificò l'acquisto con il tempo che avrebbe risparmiato per giungere a lavoro. Gli chiesi, ovviamente in modo sarcastico, come avrebbe fatto e la ovvia risposta è stata lo zig zag alle code. Leggevo su un forum di motociclisti di uno che si vantava di essere il solo a fermarsi in colonna ai semafori. È stato riempito di insulti. Se fossi un amministratore, invece che aumentare ulteriormente tasse e gabelle, darei carta bianca ai vigili. Ci vuole poco a tirare su migliaia di euro... ma lo so, è una utopia. L'italia è la terra di cachi, non dimentichiamolo.  
    93 - Mag 30, 2013 - 19:33 Vai al commento »
    Solo per precisare, laddove ci fosse bisogno, che il mio messaggio precedente è in replica al commento #3 di cerasi e non ha alcuna pertinenza con il caso di cronaca in questione.
    94 - Mag 30, 2013 - 13:23 Vai al commento »
    Ho riletto in lungo e in largo il codice della strada, ma la deroga che concede ai motociclisti in mezzo al traffico di sorpassare a sinistra, di sorpassare a destra, di fare lo slalom tra le macchine e di piazzarsi al semaforo oltre la linea d'arresto non l'ho trovata. Considerato che la stragrande maggioranza dei motociclisti si comporta in quel modo, mi chiedo se esista un secondo codice della strada che non viene divulgato per motivi che ignoro. Lo dico perché negli ultimi tempi ne ho schivati un paio solo grazie al prodigio dell'abs. 
  • Jeep nella Foce del Chienti
    Multa a Cesare Paciotti

    95 - Mag 29, 2013 - 10:20 Vai al commento »
    @cerasi: magari...
    96 - Mag 29, 2013 - 8:07 Vai al commento »
    @Cerasi: le targhe ZA hanno una caratteristica che le differisce dalle altre solo nella forma: sono quadrate invece che rettangolari. Per vari motivi pratici sono maggiormente utilizzate sui fuoristrada, appunto. 
    97 - Mag 28, 2013 - 17:05 Vai al commento »
    Non so chi ha tirato fuori questa motivazione curiosa, ma lo ringrazio. Era tanto che non ridevo fino alle lacrime da solo come uno scemo.
  • Cesare Paciotti finisce
    con l’auto nel fiume

    98 - Mag 27, 2013 - 21:42 Vai al commento »
    Ho letto troppi commenti offensivi... Il noto stilista era chiaramente in cerca di ispirazione per creare qualche nuovo capo di moda. E quale luogo migliore per ispirarsi se non la fogna, pardon foce, del fiume Chienti. Pensare che gli è arrivata quasi fino al collo... deve essere stato un bel dramma.  Un rimprovero va poi ai soccorritori: ma vi siete resi conto come eravate vestiti? Vi rendete conto il danno d'immagine. Poi, quel volgare trattorotto verde...  Sindaco, qui bisogna attrezzarsi. Per soccorrere il vip di turno alla ricerca della preziosa ispirazione ci vuole uno di quegli elicotteri doppia pala, con a bordo una mezza dozzina  di hostess con tacco 21, caviale e champagne. Giusto per recuperare anche l'umore che potrebbe un pelo incrinarsi nel vippe. 
  • I grillini con le Associazioni:
    “No al centro storico invaso dalle auto”

    99 - Mag 27, 2013 - 20:23 Vai al commento »
    In tutti i ragionamenti c'è un fattore di cui non si tiene conto: il fattore tempo. Il tempo è un componente fondamentale di tutti i processi dinamici, ma la sua tortuosità e la sua imprevedibilità lo rendono indeterminabile e per questo motivo non ne si tiene mai conto. Litigavo con dei contadini in procinto di estirpare piantagioni di uliveto, perché OGGI è improduttivo produrre olio. Il problema è che OGGI non significa DOMANI, ma se la pianta l'hai estirpata OGGI e se tra qualche tempo il mercato dell'olio d'oliva ridecolla, ti attacchi... visto che l'olivo ci mette decenni a raggiungere una piena produttività. Il discorso è traslabile ai centri storici. Non so voi, ma noi in famiglia siamo passati da 3 auto a 2. Se considero la famiglia allargata con i parenti più stretti, siamo passati da 7 auto e 2 moto a 5 auto e una moto. Se tanto mi da tanto tra qualche tempo non ci sarà più la necessità di limitare la circolazione veicolare, visto che non ci saranno più tante macchine in circolazione. Un buon incentivo alla riduzione della circolazione di auto potrebbe essere la teoria del picco del petrolio, ammesso sia scientificamente verificata. Il problema del centro storico, però, è un altro. Una volta il centro storico era il luogo di concentrazione di servizi e risorse. Il centro aveva uffici, terminal dei trasporti pubblici, ma soprattutto residenti. E ovviamente attività commerciali. Sono poi arrivati i centri direzionali, la delocalizzazione degli uffici, la fine dell'epopea del trasporto pubblico. Cosa sono oggi i centri storici? Contenitori vuoti, contenitori fragili di fronte alle calamità naturali, contenitori obsoleti rispetto le nuove tecnologie, contenitori sottoposti a talmente tanti vincoli che li rendono immutabili e condannati ad una fine di stenti e vecchiaia. Però, di fronte alla crisi, il centro batte la periferia. Anche qui il tempo ci ha riservato una sorpresa inattesa, questa crisi che ha sbugiardato anche il più pessimista degli esperti di economia. Ho contatti con dei gestori di una importante struttura commerciale, mi dicevano che sono in grosse difficoltà: la loro cattedrale è progettata per funzionare con certi fatturati che non possono calare sotto una certa soglia. Lo spazio sfitto in galleria non ti produce utile e inoltre ti costa anche per il riscaldamento, le spese che hanno sono incomprimibili. Hanno iniziato a ritardare l'accensione del riscaldamento, a posticipare il gelido dei condizionatori. Qualche lampadina fulminata fanno finta di non vederla, ma i costi ci sono e le entrate diminuite e quelle residue più incerte.  Il tempo potrebbe, alla fine, riportare gente in centro, ma ad alcune condizioni: 1) Cessare con la politica diffusa delle "belle arti". Le cose belle vanno preservate, le cose solamente vecchie (e vecchio raramente è bello) devono poter essere abbattute per adattare i centri storici alle esigenze moderne 2) Ritorno dell'equo canone per la locazione degli spazi commerciali e delle abitazioni 3) Blocco dei piani regolatori per i prossimi 20 anni, o almeno finché il tasso di edifici sfitti non scenda sotto il 10%. Il problema delle auto, alla fine, è relativo. Potendo ridisegnare l'urbanistica si potrà individuare un viale pedonale e due strade carrabili in adiacenza. Con opportune strutture per il parcheggio. Basterebbe rinunciare qualche vecchio rudere elevato a rango di monumento nazionale.
  • Gli ex studenti si mobilitano
    per salvare i Salesiani

    100 - Mag 24, 2013 - 21:25 Vai al commento »
    Ho pagato 1200 euro di IMU. Pago ogni anno 500 euro di addizionali comunali. Pago tarsu, e ulteriori imposte comunali. Poi si lamentano che non ci sono più i soldi... Sapere che parte dei miei soldi, soldi che dovrebbero essere spesi per beni comuni, vengono destinati ad una scuola privata è sconcertante. Punto. Oggi è uscito un rapporto dell'ISTAT che dice che la stragrande maggioranza delle scuole PUBBLICHE ha deficit strutturali in caso di terremoto. E noi regaliamo soldi alle scuole private...
    101 - Mag 24, 2013 - 9:28 Vai al commento »
    Mattia, stavolta sono io a riprenderti: 1) Le Caggiari, almeno stando al loro sito web, sono paritarie. 2) Il dimenticato articolo 33 della costituzione, comma 3 dice: "Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato." 3) Sempre lo stesso articolo, comma seguente, dice che le scuole devono assicurare ai "loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali".  In realtà è la solita situazione all'italiana, dove abbiamo scuole private trasformate in diplomifici oppure ridotti a circoli privati. E quando le cose si mettono male, si chiede aiuto allo stato. I 250K euro che il comune ha erogato ad una scuola privata è una cosa intollerabile. 
    102 - Mag 23, 2013 - 23:30 Vai al commento »
    Mattia, a questo punto se la scuola è privata, che le questioni restino private e non le rendano pubbliche.  In realtà, però, il problema dei salesiani parte da lontano, parte da quei 130 milioni di euro che Bertone (salesiano, non dimentichiamolo) si è giocato speculando con la fondazione Gerini. Si, perchè da Marcinkus in poi il motto è stato "Non si può governare la Chiesa con le Ave Maria" e Bertone, degno discepolo dell'americano, ha anteposto la moneta alla preghiera. Ora che le monete sono finite è normale che i salesiani chiudano scuole, oratori e quant'altro. Sono voluti entrare nell'economia moderna e ne pagano le ovvie conseguenze. Ora cosa c'entra la politica con questa storia? Cosa può fare la politica, se non compromessi e concordati? La preoccupazione e che quando iniziano a circolare queste storie, poi finisce che più o meno palesemente, più o meno direttamente, esce fuori un finanziamento, una deduzione, un benefit. Sinceramente siamo stufi: gli amministratori locali dovrebbero mettere in cima alle proprie agende i problemi del pubblico, perchè pubblico è di tutti. E, come evidenziavo, problemi nelle strutture pubbliche abbondano. Quindi, se riuscite autonomamente a trovare una soluzione di sopravvivenza (nonostante i 130 milioni da raggranellare) saremo tutti contenti. Se però non ci si riesce, non si azzardino i politici ad aprire il portafogli. A meno che lo vogliano fare con i propri soldi, magari attingendo dalle ricche indennità che percepiscono. 
    103 - Mag 23, 2013 - 16:47 Vai al commento »
    Una difesa così a denti stretti, così decisa e così intransigente di fronte alla chiusura di servizi pubblici non l'ho mai vista. Siamo un popolo curioso, difendiamo a spada tratta il privato e disprezziamo il pubblico.  Nelle scuole pubbliche assistiamo a classi pollaio, multiclassi, assenza di supplenze. Molte strutture scolastiche pubbliche sono in precarie situazioni (si pensi agli studenti di camerino nei container dal 1997, 3 generazioni di studenti...), eppure non si registrano proteste e risonanza mediatica della stessa intensità. Io non mi auguro, come Fabrizio, che i miei figli possano continuare ad andare alla stessa scuola che ho frequentato io. Mi auguro, per i miei figli, di non dover espatriare per trovare una istruzione degna di questo nome. 
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    104 - Mag 21, 2013 - 14:15 Vai al commento »
    Il riciclaggio di denaro è una cosa molto grave, visto che spesso nasconde illeciti anche violenti. Peccato, però, che le principali lavanderie (i compro oro) restino al servizio della malavita, operando sostanzialmente impunemente alla luce del sole.
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    105 - Mag 22, 2013 - 20:25 Vai al commento »
    Non ho l'ardire di dettare legge e mi arrogo il diritto di poter anche sbagliare. Tuttavia leggendo articoli come questo http://espresso.repubblica.it/dettaglio/scuole-cattoliche-i-conti-in-tasca/2175747 ho maturato una idea probabilmente errata. Il risparmio di 8K euro a studente appare comunque una classica frase cui apporre un "citazione necessaria".
    106 - Mag 22, 2013 - 16:10 Vai al commento »
    @Lisa Dagliocchiblu: probabilmente c'è un concetto che le sfugge o che non vuole considerare. Ciascuno studente di una scuola privata ha un costo di cui una quota è coperta dai genitori, e un'altra dallo stato. Visto che la quota che versa Pantalone è maggioritaria e visto che a Pantalone i soldi glieli da chi come me paga le tasse, è giusto che se ne possa discutere. Non è "impicciarsi di affari altrui", ma l'esatto opposto. L'italia è l'unico paese in Europa che ha docenti scelti dai vescovi e pagati dallo stato. Lo stato italiano con la scusa delle scuole paritarie, crea una concorrenza a se stesso e abbassa la qualità complessiva dell'educazione. I test invalsi sono stati tanto attaccati proprio perchè certe evidenze poi emergono...
  • Camerino: sei denunce e 12 patenti ritirate

    107 - Mag 21, 2013 - 13:08 Vai al commento »
    A proposito di controlli... mai nessuno ha pensato di analizzare il vino e fare un controllo igienico sanitario nelle cosiddette osterie? L'impressione (ripeto: impressione) e che non tutti i conti tornino...
  • Da Bruxelles a Civitanova per il futuro della pesca

    108 - Mag 17, 2013 - 14:04 Vai al commento »
    La pesca marina è uno dei tanti settori in cui si da ascolto alle persone sbagliate. In questo caso i pescatori. I pescatori sanno benissimo che i pesci di pezzatura maggiore sono quelli che spuntano valori di mercato maggiori: un chilo di merluzzi di taglia 18 costa meno della metà di quelli di taglia 25, giusto per fare un esempio. Invece i pescatori sono caduti nel circolo vizioso: Voglio pescare di più -> mi serve una rete più grande -> mi serve un motore più potente -> consumo più carburante -> devo pescare di più per tirare avanti. Il tutto unito ad un eccessivo sfruttamento degli stock (per non parlare di mutazioni climatiche e inquinamento), che porterà il nostro microscopico adriatico ad essere popolato solo da oloturie. Quindi, o ci attrezziamo a gradire a tavola -come fanno gli indiani- le oloturie, oppure c'è da comprendere che la pesca va esercitata in modo limitato e gestito. Ci vorranno un paio di anni di sofferenza, ma poi i pescatori con minori uscite (= meno spreco di carburante) pescheranno maggiori quantità di pesce e di taglia superiore. Lavorare di meno per guadagnare di più, è incredibile, ma funzionerebbe se fosse attuato con scrupolo. Invece quello che si vede è il dilagare dell'abusivismo. Passando in treno la mattina presto sulla linea adriatica mi capita di vedere spesso vongolare a poche decine di metri dalla costa. Reti di frodo -stando aglli articoli di stampa- vengono recuperate ovunque e si spingono a prelevare le cozze addirittura sui piloni dei pozzi petroliferi.   
  • Marijuana coltivata in casa “per hobby”
    Arrestato un impiegato 62enne

    109 - Mag 16, 2013 - 16:38 Vai al commento »
    @Markolinos: in ogni contesto quando c'è da effettuare delle scelte, si seguono delle priorità. Quello che non si capisce in questa nazione è proprio quali siano queste priorità, visto che sembrano dettate da schizofrenia. O più probabilmente si scelgono obiettivi semplici da colpire per dire che intanto qualcosa si è fatto. Giorni fa leggevo una cosa atroce. La ricostruzione di 20 anni (se non di più) di acque inquinate in abruzzo, con oltre 600.000 persone che hanno bevuto per anni acque condite al cloroformio e altre sostante tossiche e con il pieno immobilismo di tutti gli enti di controllo, di tutte le forze dell'ordine, di tutto lo stato. http://ildemocratico.com/2010/04/25/discarica-tossica-in-abruzzo-uno-scandalo-nazionale-senza-precedenti/ Se ci dovrebbe essere una priorità dovrebbe essere l'ambiente, purtroppo vilipeso e distrutto pure nelle nostre zone. Spesso, per non dire quasi sempre, impunemente.      
    110 - Mag 16, 2013 - 15:28 Vai al commento »
    @Markolinos: in italia ci sono tante cose proibite, ma sono quasi sempre sistematicamente ignorate.  Il tizio in realtà è reo di una grave colpa: ha prodotto sostanze stupefacenti al di fuori del mafioso circuito dell'internazionale strade, droghe e grandi appalti spa. Reato gravissimo, meriterebbe la pena di morte con lupara bianca.  
  • AAA grillini cercasi

    111 - Mag 14, 2013 - 22:16 Vai al commento »
    A partire dagli anni ottanta la politica, il modo di fare politica, è cambiato negli italiani. Le sezioni dei partiti si sono svuotate, i cittadini sono diventati indifferenti. Più che affidarsi (avere fiducia) ai politici, hanno loro ceduto l'esercizio della democrazia per ignavia e pigrizia. Molti dei partiti tradizionali di quegli anni avevano una struttura democratica intera, avevano ideali e risorse interne (es. i probiviri) per mantenere ferma la rotta. Fino agli anni settanta la politica ha fanno molto, ha portato la nazione dal disastro della seconda guerra mondiale al ristretto club dei potenti del mondo. Ma i cittadini erano attivi, partecipavano e si interessavano. In alcuni casi anche in modo eccessivo, eversivo. Poi qualcosa si è rotto. Il cittadino ha abbandonato la politica, ha lasciato fare. Ricordo le prime difficoltà a chiudere le liste già nel 1988. Anni opulenti, grassi, di sprechi. Di macchinoni a nafta (che costava 400 lire a litro), di spalline sulle giacche, di capelli cotonati. I politici si sono trovati con fiducia incondizionata. Ne hanno approfittato. Poi c'è stato un risveglio della coscienza politica, il lancio delle monetine, la valanga referendaria di Segni. Ma è durata poco. Trovato un nuovo santone di cui diventare devoti, la gente è piombata in un lungo letargo. Negli anni novanta la partecipazione politica popolare, quella fatta nelle strade, nelle sezioni, è scomparsa. Scomparsi anche gli ideali. È iniziata l'era del populismo fatto di slogan. La gente non vuole interessarsi alla politica. Non vuole prestare attenzione a tematiche complesse, mediazioni,  considerazioni. Alla gente basta uno slogan, massimo cinque parole messe in fila. Meno tasse per tutti. Non importa spiegare come (che noia), non importa se è fattibile o meno (pensioni più dignitose). Non importa se lo slogan ha senso (aiutare chi è rimasto indietro) o una chimera (un buon lavoro anche per te). L'importante e lanciare il jingle virale. Il letargo è durato pressapoco venti anni. Il nuovo risveglio è di questi mesi, ci si accorge che tutte le cose che credevamo solide in questa nazione si sono sgretolate. Anche un papa che si dimette. Siamo arrivati alla fine. Ma anche questa volta ci siamo rificcati dietro un santone, con slogan ancora più minimali (mandiamoli tutti a casa) infarciti di volgarità. Popolo, ma dove sei? Perchè non si torna a fare quella politica di una volta, incontrandosi di persona per mettere al confronto le idee? So che il fenomeno m5s è in fase calante, ma c'è ancora chi si infervora. Ci vorranno altri 20 anni per un nuovo breve risveglio? Probabile.  Però è un peccato che tutto quel fermento interessante, dal popolo viola, dal "se non ora quando", che sia stato ingabbiato da una coppia di burattinai e alla fine il potenziale d'urto sia stato infranto, vanificato. Cambiare tutto per non cambiare niente. Berlusconi ancora in sella, anzi in migliori condizioni per far passare i suoi ricatti. La sinistra annientata. La destra inesistente, polverizzata. Il centro della tradizione democratica inesistente.  Qui non ci vogliono i movimenti, ci rivogliono i partiti. E la voglia di fare politica.
  • Cerimonia Bandiere Blu: Macerata fa il pieno, Marche seconde solo alla Liguria

    112 - Mag 14, 2013 - 22:26 Vai al commento »
    Pensavo di essere il solito e il solo a venire a scrivere due righe contro la sagra delle bandiere blu, ma vedo che sono in buona compagnia. Anzi, chi mi ha preceduto mi ha rubato i cavalli di battaglia (valutazioni tutt'altro che indipendenti, bandiera blu che non significa mare pulito, comuni che pagano la "tangente" per il vessillo). Voglio solo aggiungere una considerazione: siamo ormai vicini (mancano 2/3 anni?) al momento in cui tutte le località marittime avranno la bandiera blu. A quel punto che ritorno promozionale daranno?  Quello che non capisco è perchè non si dia lo stesso risalto alle vele conferite da legambiente. Forse perchè i risultati che pubblicano sono molto meno rassicuranti?
  • Contro l’evasione, nei bus si sale davanti

    113 - Mag 13, 2013 - 22:07 Vai al commento »
    Non funziona il controllo a campione, non funzionerà il controllo all'autista. Voglio vedere come faranno gli autisti ad evitare che i furbi salgano nelle altre porte, specie negli orari di punta. Poi diciamolo, ci sono due categorie di persone: quelle solvibili e quelle insolventi. I primi (che già pagano le tasse) sono generalmente ligi e se vengono multati pagano. I secondi sono solo grane (magari ci si rimedia anche un occhio nero con una contestazione) e alla peggio vengono invitati a scendere. Non è immaginazione, ma quello che accade ogni giorno su un qualsiasi treno. Questa è una cosa che i furbi sanno bene. Stamane un gruppetto di 4 persone è salita sul bus cui viaggiavo con uno che sventolava una ricetta medica dicendo "biglietto, biglietto" in segno di scherno all'autista. Il povero malcapitato è stato li fermo immobile qualche istante pensando sul da farsi. Poi ha realizzato che erano 4 contro 1, che nessuna medaglia avrebbe avuto e che probabilmente non è un lavoro da autista. Ha chiuso le porte ed è ripartito. La soluzione, alla fine, creerà solo maggiore ostacolo, una riduzione della capacità di trasporto dei bus, possibili rallentamenti e magari 100 euro all'anno in più di introito. Se va bene, come benefit avremo qualche fatto di cronaca in più su cui ricamarci sopra. La soluzione reale dovrebbe partire da un comandamento: pene certe. E con alcuni corollari come, la terza volta che ti pizzico senza biglietto ti fai tre mesi di cella a pane ed acqua. Senza stare a guardare l'etnia, perchè non è un problema di etnia, ma ormai generalizzato. Specie perchè, e ci aggiungo purtroppo, gli insolventi aumentano.  
  • Il professor Andrea Segrè spiega come vivere “a spreco zero”

    114 - Mag 8, 2013 - 22:34 Vai al commento »
    Credo sempre più convintamente che l'approccio definitivo per risolvere il problema dello spreco e far pagare la tarsu direttamente come addizionale sui prodotti acquistati. Tanto più è difficile smaltirlo, tanto meno è riciclabile, tanto più costa.  A quel punto già sui contenitori degli alimenti (non so voi, ma a me costituiscono un buon 30% del pattume) ci sarebbe una significativa riduzione della produzione dei rifiuti. Ci sono delle merendine (peraltro famose) che su 300 grammi di prodotto, hanno 200 grammi di imballaggio... Riguardo lo spreco alimentare, invece, dovremmo prendere un altra cosa d'esempio dai paesi nordici: il surgelato. In finlandia ho trovato un assortimento di prodotti surgelati che qui neanche immaginiamo: condimenti monodose, pietanze porzionate, e tutto materiale di ottima qualità. Ad Ancona, comunque, ci sono aziende che producono pesce surgelato di alta qualità... ma vendono principalmente all'estero...  
  • Erba alta in città, il Comune fa partire il taglio

    115 - Mag 9, 2013 - 11:11 Vai al commento »
    liubavand ha sintetizzato la mia opinione. Considerato che le casse comunali sono vuote, le possibilità sono due: o decidiamo di vivere in condizioni disdicevoli, o ci rimbocchiamo le maniche. A quel punto le amministrazioni dovranno anche avere il coraggio di tagliare quelle posizioni improduttive che aggravano i già difficili bilanci. E mi riferisco soprattutto a quelli assunti per fare piaceri o per questioni politiche.
  • Truffava via internet per scommettere online
    Denunciato per frode informatica

    116 - Mag 8, 2013 - 22:37 Vai al commento »
    @jaco: ti spiego io con due parole: truffa postepay. C'è gente che su internet si fa pagare con una "ricarica" e per farla bisogna comunicare il proprio codice della carta. Una cosa folle, ma c'è chi lo fa. Per il resto sono 20 anni che compro su internet e con le dovute precauzioni non ho mai avuto problemi. Una precauzione appunto è usare i mezzi di pagamento in modo appropriato.
  • Dalla coca all’infarto, passando per il viagra

    117 - Mag 13, 2013 - 15:06 Vai al commento »
    @Francesco Vitolo: una idea, una opinione, un parere dovrebbero essere valutati a prescindere da chi le propone. Un giorno uno studente ventiquattrenne, un signor nessuno, tirò fuori un principio che rivoluzionò la fisica. Ciò nonostante fu ascoltato perchè aveva ragione. Poi, ma soltanto poi, il suo nome, Heisenberg, divenne noto. A margine esistono poi numerosi rischi nel rivelare la propria identità sul web che chiunque pienamente consapevole non farebbe se non strettamente necessario. Basti dire che internet ha una memoria molto lunga e certe informazioni una volta inserite non è detto che si riesca a rimuoverle. E, soprattutto, non si sa che fine fanno e come possono essere utilizzate. Su questo sito (per non dire tutti), poi, insieme alla paginetta web ti vengono trasmessi dei componenti software finalizzati al reperimento di informazioni di marketing. Uno dei 6 componenti che al momento rilevo su questa pagina è openx.com che "OpenX is the world's leading independent provider of digital advertising technology that enables businesses to manage and maximize their ad revenue. OpenX products, including OpenX Enterprise and OpenX Market, provide a comprehensive revenue serving platform by combining ad serving with a unique ad exchange." Un piccolo componente che cattura le seguenti mie informazioni: "Anonymous (Ad Views, Browser Information, Demographic Data, Internet Service Provider, Page Views , Serving Domains) Pseudonymous (IP Address (EU PII), Device ID (EU PII))" e le utilizza per finalità commerciali.  Se a voi vi va di mettere in mostra i vostri dati anagrafici, sentitevi liberi di farlo; ma non credetevi superiori per questo. La responsabilità giuridica, infine, l'ho sempre assunta in quanto rintracciabile attraverso gli estremi della connessione che restano memorizzati sul server. Anche se non ho mai mancato di rispetto a nessuno, cosa che non tutti possono affermare. @Ester Sperandini: se la pigli con Tolstoj... ambasciator non porta pena.
    118 - Mag 11, 2013 - 22:51 Vai al commento »
    No, guarda. Ne ho trovato una meglio: Che terribile errore del nostro mondo, pensare che la fatica, il lavoro sia una virtù. Né l'uno né l'altra, ma piuttosto un vizio. Cristo non lavorava. Lev Tolstoj Ora perdonami, ma devo uscire. Non ti preoccupare, non vado a lavoro...
    119 - Mag 11, 2013 - 22:32 Vai al commento »
    @Giorgi: mi spiace, ma il mio lavoro non è all'altezza sotto il profilo culturale. Eppure a me piace poco lavorare, passo la giornata a fare nulla o al limite mando qualche email... tempo da dedicare alla cultura ce l'avrei pure. È la voglia che mi manca...
    120 - Mag 11, 2013 - 22:19 Vai al commento »
    @Giorgi: E no, così mi deludi. Hai pescato da un volgare e banale sito di aforismi. http://www.aforismario.it/aforismi-ridicolo.htm
    121 - Mag 11, 2013 - 21:35 Vai al commento »
    @giorgi: vedo che ti piace tirarmi sempre indebitamente in campo, nonostante non ti abbia mai coinvolto in discussioni. Ne approfitto comunque per congratularmi con te: nonostante il lavoro di massimo impegno che svolgi sempre con la massima responsabilità e dedizione, riesci a trovare anche il tempo per erudirti e allietarci con citazioni colte.
    122 - Mag 11, 2013 - 21:28 Vai al commento »
    Ok,  ho capito. Anche il congresso è una cosa che fa parte del romanzo. 
    123 - Mag 10, 2013 - 20:10 Vai al commento »
    Non entro nel merito delle scelte di pubblicare quello che si vuole e ringrazio l'autore dell'articolo per il confronto, cosa che gli da merito.  Resta il fatto che pur cercando su google con diverse combinazioni di keywords, di questo contributo nel non specificato congresso di cardiologia non ho trovato niente. Anzi... ho solo ritrovato questo articolo: Ricerche  tentate: a) congresso cardiologia cocaina viagra 2013 b) cardiology congress viagra cocaine Anche cercando su isi web of knowledge non ho trovato molto. In realtà quello che esce fuori è che il viagra è stato in alcune pubblicazioni associato ad infarti a prescindere da cocaina. Rinnovo quindi cortesemente la richiesta di conoscere la fonte della notizia.  
    124 - Mag 10, 2013 - 13:14 Vai al commento »
    @Giuseppe: non sono esperto in droghe e non mi avventuro in teoremi. Tuttavia è arcinoto che il vero problema non è la cocaina, ma sono le droghe sintetiche e l'eroina. Sono queste che uccidono. Per non parlare di una droga che miete più vittime, che causa più danni sociali e che neanche è considerata tale: l'alcool.  Il viagra non dovrebbe essere acquistabile senza prescrizione medica, quindi il tuo romanzo non credo sia riferibile a casi concreti e reali o comunque a casi statisticamente rilevanti. Certo c'è chi è talmente tanto incosciente da acquistarlo online (che poi probabilmente è talco azzurro), ma statisticamente è più rilevante l'eroinomane che va in overdose o chi l'infarto lo ha dopo l'assunzione di anfetamine e alcool. I romanzi facciamoli per dilettare, non per tentare di condizionare le scelte delle persone. L'informazione deve essere corretta, non un veicolo per le emozioni. Gli americani ad esempio hanno un sito molto dettagliato sulle droghe: http://www.drugabuse.gov/related-topics/trends-statistics La prima cosa che si evince che la spesa sanitaria dovuta a tabacco e alcool è di gran lunga superiore a quella per le droghe. Non ho tempo per cercare statistiche più dettagliate, ma sono convinto che su 10 giovani che vengono soccorsi in condizioni gravi in pronto soccorso 5 sono vittime di incidenti stradali (magari con implicazione di alcool), 3 hanno abusato con alcool insieme a farmaci o anfetamine, 1 arriva in overdose di eroina o crack e uno per altre cause. Tra le altre cause può esservi un caso isolato di viagra e cocaina. Il messaggio che vorrei che passasse è che su una scala di pericolosità da 1 a 10, la cocaina è 5, quando ci sono cose ben peggiori. Su tutti l'alcool.  
    125 - Mag 10, 2013 - 9:32 Vai al commento »
    Questo che abbiamo letto è una prosa drammatica o un articolo? Si tratta di un fatto reale o di un ipotetico caso immaginario? Se si tratta di un breve dramma, complimenti, riesce a toccare molte corde. Se però si tratta di un articolo è biasimabile. Biasimabile perchè quando si fanno allusioni a studi scientifici è buona norma citare in modo corretto le pubblicazioni. La droga è un problema sociale, ma è anche causato dall'informazione scorretta che viene fatta. Trattare la tematica in modo grossolano o emotivo non aiuta, ma crea solo un terreno fertile su cui poi crescono luoghi comuni e miti. Nel luogo ove lavoro ho diversi colleghi che assumono quotidianamente benzodiazepine. Sono farmaci acquistabili solo con prescrizione medica e dove c'è molta letteratura dove sono chiaramente riportati i rischi dell'assunzione per lungo periodo. Eppure i miei colleghi (e ne sono diversi, assicuro) l'assumono regolarmente da anni. Le BZD danno una dipendenza superiore a quella della cocaina e interferiscono con il sistema nervoso centrale al punto che è proibita la guida a chi assume questi farmaci. Eppure i miei colleghi guidano senza problemi, fanno anche viaggi di centinaia di chilometri. Assumere alcol insieme alle BZD può essere deleterio, ma anche assumerlo contemporaneamente ad altri farmaci. L'Italia, tra l'altro, è una delle nazioni, che grazie al fatto che le medicine sono spesso regalate dal SSN, ha un maggior consumo pro-capite di farmaci. Il suo dramma, pertanto, poteva essere ambientato con la stessa struttura narrativa, ma semplicemente cambiando il seguente periodo:  "Ci ha raccontato che Riccardo da 3 anni assume regolarmente BZD e ieri sera per festeggiare l'anniversario ha bevuto due bicchieri di vino".  Il resto della storia andrebbe sostanzialmente bene.
  • Disoccupata e sfrattata occupa
    abusivamente una casa

    126 - Mag 5, 2013 - 9:36 Vai al commento »
    All'epoca delle superiori avevo compagni di classe e conoscenti che piuttosto che impegnarsi negli studi, sceglievano la strada del divertimento, gozzovigliando e divertendosi a carico dei genitori. Parassiti delle scuole, che ostacolavano le attività didattiche e deridevano chi si impegnava nello studio. Sono passati molti anni, ma questi sfaticati (molti hanno preso il diploma a pagamento) sono entrati nel mondo del lavoro: ovviamente impreparati. Molti di loro comunque un posto di lavoro glielo hanno dato (si dato, non guadagnato): chi lavora con la asl, chi il custode agli impianti sportivi, chi operaio comunale, chi imbustato qui, chi li. È triste constatare che questi parassiti della società sono rimasti tali e che invece di essere a carico dei genitori oggi sono diventati a carico nostro. Lo stato non può e non deve essere prettamente assistenzialista. Un aiuto a chi è in difficoltà va dato, ma costruire tutta la vita imperniandola sull'erogazione di un aiuto è un lusso che non possiamo più permetterci. Riguardo il caso specifico che non conosco non esprimo valutazioni, voglio solo dire che quando ci sono minori in situazioni di disagio una strada che non deve essere chiusa ideologicamente è quella dello strumento giudiziario dell'affido.   
  • Primo maggio in treno: no ticket, no parti

    127 - Apr 30, 2013 - 14:41 Vai al commento »
    Chi come me ha la sfortuna di viaggiare con penitalia (gruppo ferrovie dello strazio) sa che il biglietto è un optional, specie per alcune categorie di abusivi. In particolar modo certi treni (regionali) in certi orari (17-20) e da certe stazioni sono pieni di non paganti. Quando il controllore passa si limita a farli scendere, senza neanche contestargli nulla. Il "malcapitato" deve solo aspettare il treno successivo e scroccare un altro centinaio di chilometri a sbafo. I controlli non vanno intensificati, per giunta con tanto di proclami, un paio di volte l'anno. Vanno eseguiti in modo sistematico.  
  • Nasce il Governo Letta:
    Alfano è il vicepremier

    128 - Apr 27, 2013 - 18:26 Vai al commento »
    Un governo era necessario, il percorso è stato accidentato dai capricci dei dilettanti della politica (m5s) e arriva in uno dei periodi peggiori della (mediocre) storia della nostra nazione. Non è entusiasmante, ma poteva andare peggio. Scorrere la lista senza trovarci D'Alema, Amato, Schifani e altri dei nomi dati per certi alcuni giorni fa è confortante. Del resto il risultato elettorale prospettava una pericolosa fase di ingovernabilità e considerando il parallelo con quanto accaduto in grecia lo scorso anno, sono davvero contento si sia giunti alla fumata bianca.  Sarà comunque un governo non in grado di arginare la crisi economica e si limiterà alle solite riforme all'italiana (cambiare tutto per non cambiare niente). Qualcosa di meglio sarebbe stato possibile se nella mente degli italiani fosse entrato il concetto dell'alternanza (vedi inghilterra, usa, francia, spagna, etc.) dando un pieno appoggio al PD. Si è voluto fare invece il voto di protesta, e infatti oggi protestano ancora. Che noia.
  • Svolta epocale per la nostra sanità

    129 - Apr 30, 2013 - 11:57 Vai al commento »
    Sottoscrivo parola per parola quanto detto da Saben.
    130 - Apr 27, 2013 - 19:14 Vai al commento »
    Le riforme coraggiose sono quelle che a basso costo offrono miglioramenti evidenti. Partiamo da una considerazione oggettiva: la maggioranza delle persone che transita nel pronto soccorso degli ospedali sono codici verdi o bianchi. Ovvero persone che NON dovevano andare al pronto soccorso. Se l'hanno fatto è, spesso, perchè la rete di assistenza dei mmg non funziona. Prendiamo ad esempio il periodo 22 aprile/5 maggio: sono 14 giorni in cui il mio medico di famiglia (come il pediatra) ha tenuto/terrà lo studio aperto solo per 5 giorni.  Ci vogliono medici di medicina generale consorziati nella stessa struttura e con disponibilità 24 ore su 24, unito all'obbligo di passare prima dal medico di base che in pronto soccorso. In caso d'urgenza, le ambulanze. A quel punto la riforma sanitaria si può fare anche tagliando molte di quelle strutture periferiche che, francamente, non appaiono competitive con i grandi centri ospedalieri.
    131 - Apr 27, 2013 - 19:06 Vai al commento »
    Non so se il dato di Marcolini è attendibile (nelle Marche abbiamo un dipendente pubblico ogni 550 abitanti), ma se lo fosse mi sembra ancora più incredibile la condizione di Camerino che avrà un tasso di dipendenti pubblici di almeno 1 su 20...
  • Festa della Liberazione
    Tutte le celebrazioni in provincia

    132 - Apr 24, 2013 - 8:36 Vai al commento »
    Dedicato a chi come Carla, ha dimenticato l'orrore. Dedicato a chi come lo sciagurato Grillo invoca una nuova invasione tedesca. "Un episodio che vissi in una nottata di pattugliamento spinto fino a Selvoni di Montenerodomo (Grotta del Lupo), al confine col territorio di Pizzoferrato. Tirava un vento gelido, e c'era ancora molta neve. Mi venne voglia di accendermi una sigaretta, e mi avvicinai ad una stalla li vicino. Diedi un calcio alla porticina, e dentro vidi una donna sdraiata a terra, uccisa da una falciata di mitra e attorno a lei i suoi tre figli, uccisi anche loro. Lei era incinta. C'erano tedeschi che non avevano pietà di nessuno."  Quella donna si chiamava Domenica Di Lullo, aveva 39 anni, e l'episodio accadde nella notte del 25 marzo 1944. Fu un massacro gratuito e crudele.  Il ricordo invece è di Domenico Troilo, che al comando della Brigata Maiella contribuì alla liberazione (anche) di diverse località del maceratese. Mi auguro che la stoltezza di chi ha dubbi sul significato della liberazione non debba essere smentita con il ripetersi di indescrivibili barbarie.
  • Degrado a Corneto

    133 - Apr 22, 2013 - 17:54 Vai al commento »
    Troppo difficile incontrarsi un sabato pomeriggio con una falciatrice, un rastrello e tanta buona volontà e porre rimedio? C'è sempre bisogno di uno stato assistenzialista che intervenga al posto nostro? Ci lamentiamo tanto delle tasse elevate, ma quando possiamo fare qualcosa in concreto per risparmiare ci trinceriamo dietro un "ma mica tocca a me?" Un po' di attività fisica è salutare e se fatta in squadra tra il vicinato aiuta anche a saldare i legami.  
  • Dagli esperti un appello:
    “Spegnete il Radar”

    134 - Apr 22, 2013 - 7:49 Vai al commento »
    @markus: probabilmente ignori alcune grandezze fisiche, come l'intensità del campo elettromagnetico, la potenza di trasmissione e la diversa risposta degli organismi al variare delle frequenze. Una cella GSM ha tipicamente una copertura di qualche chilometro, quindi ha un potere di emissione dell'ordine di pochi watt. Le connessioni hiperlan addirittura inferiori al watt.  Un radar, invece, deve inviare un segnare in radiofrequenza che deve "colpire" il bersaglio anche a centinaia di chilometri di distanza e poi deve tornare indietro. Stiamo parlando di potenze dell'ordine dei KW ed è ben diversa cosa rispetto un ripetitore di telefonia mobile. Io non conosco le specifiche tecniche di questo radar, ma capisco la preoccupazione della gente. E non capisco, come dicevano altri, perchè non collocare tali strutture (di cui non metto in dubbio l'utilità) in aree non abitate, come in cima a qualche monte (e non ce ne mancano) o su strutture offshore.
  • Giorgio Napolitano rieletto
    Presidente della Repubblica
    L’Italia svolta verso il presidenzialismo?

    135 - Apr 22, 2013 - 17:37 Vai al commento »
    I risultati che arrivano dal Friuli dovrebbero far riflettere molti novelli profeti. Nevvero?
    136 - Apr 22, 2013 - 10:19 Vai al commento »
    @Indipendente: puoi chiamarlo come vuoi. Io lo chiamo senso di responsabilità per dare stabilità e governabilità alla nazione. Assodato che i grillini sono peggio dello stesso Berlusconi. Quello che serve all'italia è un governo forte. Fallite le possibilità di avere un governo di csx, ora mi auguro che almeno si riesca a farlo di cdx. I dilettanti, però, lasciamoli a casa. Abbiamo criticato tanto Berlusconi per come si è rivolto con spregio alla Bindi. Il profeta grillo diede della "vecchia putt4na" a Rita Levi Montalcini. Berlusconi disse che la crisi non esisteva, Grillo dice che l'aids non esiste. Chi è peggio?
    137 - Apr 20, 2013 - 21:35 Vai al commento »
    Attenzione: Napolitano preannuncia la comunicazione delle condizioni cui ha accettato alla ricandidatura in occasione del giuramento di lunedì. È probabile che sia una clausola di dimissioni anticipate a seguito di qualcosa: scioglimento delle camere o formazione del governo? A questo punto meglio un napolitano a tempo determinato, che un d'alema a tempo indeterminato. Per chi come me è di area centrosinistra è arrivato il tempo di cercare un nuovo soggetto politico di riferimento. Premettendo che stante così le cose, il mio voto andrebbe inderogabilmente al PDL per fare fronte contro il qualunquismo catalizzato dagli stellati.
  • Pd diviso anche su Prodi
    Spacca: “Non ho più parole”

    138 - Apr 20, 2013 - 15:40 Vai al commento »
    Ovviamente sono deluso, amareggiato, offeso e provo vergogna dello spettacolo dato. C'è però una cosa che mi fa comunque restare a testa alta. Noi di centrosinistra siamo capaci di riconoscere gli errori, di ammetterli e di chiedere le teste sul piatto. È probabile che la storia del pd si sia chiusa con queste azioni stolte, ed è anche merito della nostra onestà intellettuale. Da destra, invece, sono comportamenti mai visti. Sono riusciti per decenni a difendere e minimizzare cose tremende. Ad addossare ad altri le responsabilità. Noi non siamo così: Bersani ha già tirato le somme e anche Renzi pagherà.  Può finire il PD, ma qualcuno l'eredità della cultura di sinistrà la raccoglierà. È inevitabile. Il momento è grave e ieri leggevo notizie dalle scuole greche: le insegnanti parlano di un buon 25% degli alunni con problemi di denutrizione. Noi tutti, dai comunisti ai fascisti, dai grillini ai radicali, siamo dentro un treno che ci porta in quella direzione. Quello che ci manca è un novello Menenio Agrippa che ci ricordi che tutte le componenti della società sono indispensabili, mentre le politiche attuali sono fatte su distinguo e prese di posizione.  Buona crisi a tutti.
  • Conti scrive al Ministero: “Scongiurare la chiusura del carcere”

    139 - Apr 20, 2013 - 10:42 Vai al commento »
    Siamo legati a logiche troppo antiquate di politica, gentile Tacconi. Rispetto 50 anni fa, oggi abbiamo alcune cose innovative come la videoconferenza, la firma digitale e le email firmate digitalmente (senza parlare del caso italiano della pec). Se le nuove tecnologie fossero applicate agli iter giudiziari potremmo avere: 1) notifiche in 5 minuti 2) udienze in videoconferenza, con imputato altrove, con avvocati altrove, con testimoni altrove 3) con la dematerializzazione degli atti giudiziari recupereremmo spazi e non assisteremmo più all'obbrobrio delle pratiche che si perdono, dei faldoni nei corridoi dei tribunali, dei costi assurdi per la produzione di copie. Dall'altro lato siamo in un momento congiunturale in cui non possiamo più permetterci sprechi. Non sopporto che si continui a parlare di costruire nuovi carceri, quando risorse inutilizzate ce ne sono moltissime. Specie gli ospedali già dismessi che sono facilmente riadattabili in strutture carcerarie (e nella regione ce ne sono tanti). Oppure nel caso specifico di camerino, ci sono dei collegi universitari dismessi (san paolo, fazzini) che ospitavano oltre 100 studenti cadauno che con gli standard carcerari possono diventare tranquillamente, specie il fazzini, 250 posti, tutti con bagno in camera. Perché partire con nuovi progetti faraonici, quando già ci sono strutture a fare la muffa inutilizzate? Viceversa, se si deve costruire ex novo, c'è da ragionare nell'ottica di carceri da almeno 2000 posti. Si sa che la logica di scala contiene i costi e utilizzando le nuove tecnologie (videoconferenza) il carcere potrebbe anche essere collocato su un isola (o all'estero) e nello stesso tempo evitare la processione dei cellulari della polpen a portare in gita i carcerati per la nazione. In realtà l'alzata di scudi degli enti locali non avviene con l'obiettivo di offrire un servizio migliore, ma semplicemente di conservare i privilegi acquisiti nei tempi degli sprechi, delle vacche grasse. Mi spiace, ma il modello camerino (cittadina con la densità di dipendenti pubblici tra le più alte d'italia) è fallimentare e da dimenticare.  
  • Giravano con l’attrezzatura da scasso:
    presi dai carabinieri dopo la fuga

    140 - Apr 19, 2013 - 14:42 Vai al commento »
    Non dico che queste attività andrebbero chiuse, ma almeno sottoposte a periodici controlli: http://www.comprorame.it/
  • Adolfo Guzzini a Ballarò
    “Il Pd si assuma le sue responsabilità”

    141 - Apr 18, 2013 - 9:14 Vai al commento »
    Certi teoremi non li ammetto, specie quando la dimostrazione manca. L'italia è una repubblica parlamentare. Il parlamento è stato eletto dai cittadini, cittadini che hanno cercato e voluto l'ingovernabilità. Si ricerchi un mio vecchio post in cui, prima delle elezioni, avvertivo dei rischi dell'ingovernabilità. La gente se ne è fregata, ha fatto il suo voto di protesta. E che ora non protesti: sono le ovvie conseguenze. Siamo solo all'inizio della fine. Tra poco la liquidità finirà (leggete in giro: l'inps dice di avere fondi fino al 2015, per la cassaintegrazione mancano vari miliardi di euro, i comuni non hanno soldi, etc.). Le attività produttive sono ferme o fallite, le poche aziende che continuano a fare il made in italy producono all'estero i semilavorati. É il crepuscolo. Ma stavolta la colpa è nostra. Mesi fa prevedevo i morti per le strade. Anche qui ci siamo arrivati, con un incremento di suicidi che nessuno non conta neanche più. L'ISTAT non tiene più la contabilità di chi si toglie la vita, ma chi viaggia in treno sa che ogni giorno qualcuno, da qualche via, si butta sotto il treno in corsa.  
  • I rifiuti si differenziano, non si abbandonano

    142 - Apr 17, 2013 - 20:13 Vai al commento »
    L'abbandono dei rifiuti è un reato penale. Di proclami ne ho letti tanti, di fatti visti meno.   
  • “Carcere di Camerino a rischio chiusura”

    143 - Apr 17, 2013 - 20:02 Vai al commento »
    Grave la situazione e grave sia stata resa pubblica. Mi auguro che in quel carcere non siano ospitati soggetti legati alla malavita organizzata, che potrebbe approfittare per le preziose informazioni fornite. Chiaramente la situazione carceraria resta grave su tutta la nazione, ma manca proprio la volontà di affrontarla. Come nel caso specifico, dove erano partiti con proclami pubblici della certezza del nuovo carcere, da costruire da zero. Progetto poi annullato. Quello che non capisco è perché si vuole sempre costruire ex novo. A camerino non mancano le strutture ad ammuffire che potevano essere rapidamente riadattate come carcere. Dall'ex ospedale, all'ex collegio di san paolo, al fazzini, all'ex istituto tecnico.  L'ospedale di Matelica (come quello di Porto San Giorgio, monte urano, etc.), tra l'altro, sarebbe facile da trasformare in carcere, spostando i pochi ambulatori e quel minimo di attività mediche in altri comuni/strutture.
  • Paolo Brosio in preghiera a Belforte

    144 - Apr 17, 2013 - 14:02 Vai al commento »
    I tanti novelli poveri nostrani dovrebbero prendere esempio da lui. Ha trovato un filone che tra libri, pellegrinaggi, apparizioni (televisive) e conversioni gli hanno dato sicuramente un bel tornaconto economico. Gli ingredienti, per chi volesse emularlo, sono: 1) Trovare una storia triste, più o meno vera, più o meno credibile. I classici sono le prostitute redente, i non credenti riconvertiti, i ricchi che hanno rinunciato a tutto (un altro modo per non dire che hanno fallito) 2) Mostrarsi penitente della vita precedente. Il classico è quello che usciva con diverse donne che ora dicono che era una vita vuota. 3) Individuare una nicchia di riferimento (potete scegliere tra padre pio, la sindone, o qualcosa che va di moda al momento) 4) Farsi scattare un paio di foto in contemplazione mistica da un fotografo professionista. Guardare sempre verso l'alto con occhi sgranati ed espressione dolce. 5) Lavorare bene sul web 2.0 per farsi promozione.  
  • Un maceratese su dieci è straniero
    Rumeni, macedoni e albanesi i più numerosi

    145 - Apr 12, 2013 - 12:04 Vai al commento »
    Il discorso della concentrazione residenziale degli stranieri, come illustrato da Cerasi, coincide con le mie idee. L'esempio Hotel House dovrebbe essere un monito alla classe dirigente e politica: un esempio da non più ripetere.  
    146 - Apr 12, 2013 - 11:15 Vai al commento »
    Provo a vedere se riesco a raggiungere quota 40 manine rosse... Ricordo che venti anni fa al posto di rumeni e albanesi ci si accaniva con napoletani e meridionali in genere. Forse è una nostra necessità ontologica l'avere qualcuno cui scaricare le colpe per le cose che non vanno. Del resto, all'estero anche noi italiani facciamo la nostra misera figura. Ricordo una volta all'aeroporto di Bruxelles (volo Ryanair): tutti i gate avevano file ordinate e silenziose di persone in attesa di imbarco. Sul gate con destinazione Roma una bolgia scalmanata e vociante, una ressa per passare prima degli altri. Poi, visto che danno la precedenza di imbarco a chi ha bambini, c'erano splendidi connazionali che avanzavano facendosi largo nella folla urlando "children children" e portandosi dietro un sagnellone da almeno 12 anni... ed è solo uno delle cose che voi umani non potete immaginare che ho visto. Forse prima di prendercela con gli altri, dovremmo fare una bella analisi di coscienza. Non è che siamo tanto nelle condizioni di giudicare...
  • Controlli al mercato, tentano la fuga
    e feriscono anziana e carabiniere

    147 - Apr 11, 2013 - 8:14 Vai al commento »
    A corollario del messaggio precedente, vi lascio questo link: http://www.amazon.com/Naturino-296-Tennis-Toddler-Little/dp/B005KGK8FQ Andate a cercarvi il "made in"
    148 - Apr 11, 2013 - 8:04 Vai al commento »
    Pigi: ma cosa e dove hai letto? Non a caso ho definito monnezza quella roba. Quello che non mi torna è l'importo. Quelle borse le danno via a 20 euro, o ne hanno sequestrate 400 (e dalle foto non appare) oppure per totalizzare 8000 euro le hanno apprezzate come se fossero originali. Sottolineavo questa stranezza, che non mi sembra involontaria.  Riserve le ho anche sulle politiche aziendali, specie quelle perpetrate a cavallo del 2000 con la delocalizzazione che anche numerose aziende locali hanno messo in pratica (e basta girare per quel triangolo che va da casette d'ete, monteurano e civitanova, per vedere che molti ex stabilimenti produttivi sono stati trasformati in showroom). Se vuoi i nomi di aziende che producono prevalentemente all'estero, non ho difficoltà a farteli, ma sono cose abbastanza note. Per i miei figli mi ostino ancora a comprare calzature realmente made in italy e ho non poche difficoltà a trovare delle aziende dove ancora vedi che non le importano. Una di queste ha purtroppo recentemente chiuso perché non ha più ricevuto commissioni dai grandi marchi e con il proprio marchio (e con i propri costi) non sono riusciti ad imporsi. Sono anche i centri commerciali, la grande distribuzione, i negozi in franchising che orientano l'acquisto in una certa direzione. Quello che è mancata è una politica industriale ed economica nel nostro paese, ora che stiamo fallendo cerchiamo ovunque dei capri espiatori per scaricarci sopra le nostre frustrazioni. Non sono questi (odiosi peraltro) pataccari ad aver messo in ginocchio la nazione.  
    149 - Apr 10, 2013 - 22:14 Vai al commento »
    Per arrivare a sommare 8000 euro di valore, ne devono aver sequestrati un paio di container di questa monnezza. Oppure inizia a sorgermi un sospetto che le FDO abbiano qualche interesse a ingigantire le somme presunte a seguito di operazioni di sequestro. L'altro giorno dicevano che ad ancona un camion portava sigarette di contrabbando per oltre un milione di euro. Manco fossero state di marca e originali, valgono tanto.
  • Patente scaduta, ottantenne diventa sconosciuta allo sportello bancario

    150 - Apr 10, 2013 - 22:10 Vai al commento »
    La cosa più curiosa della vicenda è le commissioni pagate per il prelievo. Delle due una: o avete fatto prelievo su altro circuito, oppure avete trovato l'unica banca in italia che fa pagare commissioni per prelievi atm su proprio circuito.
  • Dai tre suicidi di Civitanova
    emerge un paese poco civile

    151 - Apr 7, 2013 - 15:56 Vai al commento »
    Torno a ripetere che va riformato il sistema previdenziale, dando la possibilità di anticipare la pensione o di mettere mano al montante pensionistico anche prima di maturare i requisiti. Ovviamente mettendo gli opportuni disincentivi e riduzioni. La copertura la si trova mettendo dei limiti agli importi pensionistici. Oppure ricalcolando in chiave contributiva tutte le pensioni superiori ai 2000 euro.
  • Istituiamo un numero verde “Sos Crisi”

    152 - Apr 8, 2013 - 13:35 Vai al commento »
    L'iniziativa è tanto lodevole, quanto inutile. Inutile perchè i problemi sono noti, sono ampi e che colpiscono fette sempre più ampie di popolazione. Eppure il problema è facilmente isolabile e forse anche semplicemente risolvibile. È quello che manca: l'azione, più che l'ascolto. La crisi, dopo aver negato il futuro ad intere classi di giovani e non più tanto giovani, è arrivata a colpire i cinquantenni. Chiude l'azienda e si scopre che non c'è neanche un posto, nessuno ti vuole. Per i giovani c'è l'exit strategy (che poi va realmente verificata) dell'emigrare, ma per chi ha figli che vanno a scuola, legami, proprietà (magari con sopra un mutuo) è una soluzione neanche valutabile. Eppure molti di questi 50enni espulsi in anticipo dal mondo del lavoro, hanno spesso lavorato per decenni: hanno accumulato versamenti pensionistici. 4/500 euro al mese (tra dipendente e azienda), 5/6000 euro annui, che per voler far facili i conti significa un montante previdenziale di un 100/120 mila euro per uno che ha lavorato 20 anni, o magari anche 150/180 mila euro per uno che ha versamenti per 30 anni. Ho semplificato tanto i calcoli per evitare parolacce (capitalizzazioni, sconti, rivalutazioni), ma il volume più o meno è di quell'entità (chiunque ha versamenti all'inps può vedere il montante sul loro sito). Non sono soldi che lo stato ci regala, ma soldi che il dipendente e le aziende tartassate di tasse hanno accantonato anno per anno. Ci sono cinquantenni che muoiono di stenti, ma hanno un conto corrente con centinaia di migliaia di euro. Ma non possono usufruirne. Si, l'obiezione è facile: sono i soldi che serviranno per pagargli la pensione per gli anni residui di vita. Però c'è un inghippo: alla pensione bisogna arrivarci, altrimenti va a finire che se li pappa pantalone.  Abuso della vostra pazienza per ripetere come un disco stonato questo concetto, ma trovo che questo è l'elemento unico che può dare una via d'uscita ad una intera classe di lavoratori dal suicidio: trovare il modo per erogare ORA una parte, una quota, un anticipo di quel capitale che in realtà già hanno. Il sistema pensionistico è in deficit per altri problemi (pensioni retributive, vitalizi, babypensioni, etc.) che non si ha il coraggio neanche di discutere; mentre per questi cinquantenni stiamo preparando uno sterminio.  Molte nazioni europee hanno un sistema pensionistico aperto: uno può uscire dal lavoro quando vuole. Ovviamente la cosa è regolata dalla matematica e ci sono due parametri fondamentali: i soldi messi da parte (montante previdenziale) e la speranza di vita residua. Prima vuoi andare in pensione, meno versamenti hai, meno prendi. Certo, negli altri stati stranieri non esistono le nostre follie: i vitalizi ai politici (alla cicciolina diamo già una cospicua pensione per quei pochi giorni di show in parlamento), non hanno un unico soggetto che fa da ente previdenziale e assistenziale, non hanno applicato schizofrenicamente metodi di calcolo fallimentari a priori (retributivo) e limitano la pensione di reversibilità in modo drastico (qui abbiamo avuto badanti ventenni che sposando un vecchio morente hanno fatto bingo). Purtroppo sarà difficile vedere un cambiamento in questo senso per una serie di motivi insuperabili. Dal "i diritti acquisiti non si toccano", al fatto che i già pensionati (che includono non pochi privilegiati) hanno un peso politico non trascurabile. Però, a questo punto, diciamolo (citando una nota canzonetta locale) "intando so' sarvu me freca un ..." ed evitiamo di versare lacrime di coccodrillo.
  • Grillo “battezza” Andrea Quattrini candidato 5 stelle ad Ancona

    153 - Apr 5, 2013 - 16:08 Vai al commento »
    La politica non deve essere un privilegio, ma non può neanche essere improvvisata. I cinque stelle messi al volante sono pericolosi, non perchè guidano velocemente o facendo infrazioni. Semplicemente perchè non sanno dove vogliono andare. Non è una corrida da dilettanti allo sbaraglio. Gli Anconetani hanno la possibilità di scegliere un candidato autorevole con le primarie (cosa democratica che gli altri NON fanno), che scelgano il migliore e di soggetti interessanti ce ne sono. 
  • Truffa da 200 mila euro all’Inps
    Denunciati 25 immigrati

    154 - Apr 5, 2013 - 19:40 Vai al commento »
    Gli stranieri hanno capito bene e rapidamente come (mal) funzionano i nostri servizi e sfruttando le solite falle ne hanno tratto godimento. Non so se biasimarli o ammirarli, del resto gli scarsi siamo noi.  In altri stati cui ho stazionato, hanno procedure informatiche semplici e funzionali che da un lato semplificano la compilazione della domanda (gli bastano 4 dati, non plichi di 20 fogli di atti sostitutivi e certificati vari) e dall'altro rendono automatici i controlli e NON SI SGARRA.  Un amico di uno stato del nord europa che mi raccontò che per svolgere il servizio militare di leva (che è ancora obbligatorio, li) ci sono degli uffici su cui: 1) prendi l'appuntamento via sms o email 2) ti siedi e SCEGLI TU dove fare il servizio militare in funzione del TUO CURRICULUM e delle tue ambizioni 3) hai la possibilità di frazionare i 18 mesi di servizio in più periodi in modo compatibile con gli studi. Qui un valido sistema informatico sarebbe fantascienza e renderebbe superflue centinaia e centinaia di funzionari pubblici. Forse proprio per questo le cose devono andare così.
  • Marito e moglie s’impiccano
    Il fratello di lei si getta in mare

    155 - Apr 5, 2013 - 21:54 Vai al commento »
    L'indignazione c'è tutta, ma in uno stato dove le leggi le fa il parlamento e di cui annoveriamo il presidente tra i conterranei CHIEDIAMO una svolta pensionistica. I versamenti pensionistici vanno considerati come accantonamenti bancari e se uno, per necessità o per volontà, desidera prenderli in modo anticipato DEVE poterlo fare. Se uno vuole deve poter prendere tutto il capitale in una singola soluzione, magari per fronteggiare gravi emergenze, oppure con delle opportune aliquote deve poter anticipare, penalizzato, la pensione. Abbiamo un volume crescente di cittadini che a 55 anni resta senza lavoro, dopo magari 30 anni di lavoro. Con una retribuzione continuativa di 1200 euro attuali è facile prevedere un montante previdenziale di non meno di 120/130.000 euro versati. A quel punto al cittadino, che deve essere consapevole della scelta che fa, gli si deve offrire la possibilità di scegliere tra: 1) Prendo tutto e so che non avrò pensione 2) Continuo con versamenti volontari e avrò pensione quando matura 3) Non posso attendere di maturare la pensione, sarò penalizzato ma datemi una pensione ridotta. Poco è meglio di niente 4) Chiedo che la pensione mi sia erogata da oggi per intero, sapendo che mi sarà erogata per massimo TOT anni. In altri paesi funziona così. La schizofrenica riforma pensionistica (con il paradosso del doppio sistema contributivo/retributivo in vita per decenni) è rimasta una incompiuta. Principalmente perchè sennò mancherebbe la copertura finanziaria per pagare politici, generali, funzionari, manager e baby pensionati che hanno una discrepanza tra versato ed erogato che è mostruosamente inaccettabile.
  • Il Questore chiude “Le 4 Porte”
    dopo l’aggressione del Venerdì Santo

    156 - Apr 4, 2013 - 17:09 Vai al commento »
    La cronaca locale è quella che aiuta di più a comprendere i problemi della nazione. E sono molti ed è difficile fare una analisi analitica che includa tutti i fattori negativi. Sicuramente questo non è lo spazio adatto per esplorarle con profondità, ma voglio lanciare alcuni spunti di riflessione: a) cosa sarebbe successo se tra gli accoltellati ci fosse stato, ad esempio, il figlio di un parlamentare o di un politico/funzionario di alto livello? b) se uno vuole minacciare per racket un locale, per intimorire il gestore basta paventare una rissa organizzata ad hoc? O è sufficiente, da pregiudicati, frequentare il locale? c) che strumenti ha un gestore per allontanare un personaggio scomodo? buttafuori? E se poi la rissa scoppia col buttafuori, non è peggio? d) il controllo di idoneità delle strutture, della regolare assunzione del personale, del rispetto di norme igienico-sanitarie viene effettuato con finalità preventive, sanzionatorie o magari in modo arbitrario/lobbistico?      
  • Area verde abbandonata a se stessa
    “Mio figlio vivo per miracolo”

    157 - Apr 4, 2013 - 17:37 Vai al commento »
    È curioso come la parola "comune" assuma spesso significati diametralmente opposti. Bene comune che è di nessuno è che quindi posso vandalizzare, depredare, lordare senza problemi morali. Bene comune che invece diventa più mio che degli altri quando ci sono interessi particolari (es. il posto dove parcheggio il camper). Ma il bene comune può essere anche inteso come quello che io utilizzo, ma che paga il comune. E se mi faccio male su un bene comune, chiedo i danni al comune. Diamine, se il problema è noto e peraltro palese, mettetevi d'accordo in un paio di genitori e bonificate il campo. Non stiamo parlando di cose che abbisognano di ruspe o metri cubi di cemento, ma una falce, una zappetta, un paio di attrezzi comuni e un pomeriggio di lavoro all'aria aperta. Il degrado che ci sommerge sarebbe sconfitto se tutti si impegnassero a fare un qualcosa di utile, per tutti. Ovvero per il comune, che siamo noi tutti. Mi spiace, comunque, per la brutta esperienza di un genitore che vede il proprio figlio infortunarsi. Tuttavia l'evidente stato di degrado della porta (specie la foto n.3) avrebbe spinto il mio istinto di genitore a tenere il pupo lontano da essa. Anche perché appare cadente, storta e dissaldata e la traversa sulla fronte non è proprio salutare.  
  • Notte di follia alle Quattro Porte
    Ventenne accoltella tre ragazzi al collo

    158 - Mar 30, 2013 - 17:50 Vai al commento »
    Il problema non è di etnia ma di norme farraginose. Ho conoscenti albanesi e romeni, brave persone che lavorano onestamente (e pagano le tasse), da molti anni in Italia e ben integrati. Con loro discuto spesso dei fatti di cronaca e si va a finire sempre a mettere il dito su un punto: in Italia certe cose si possono fare perchè c'è una evidente impunità. Le norme devono essere severe e rigorose per tutti e le pene devono essere certe. Una riforma della giustizia va fatta per ridurre tempi e gradi di processo, per dare immediata applicazione alla pena e investendo nel sistema carcerario. Poi andrebbero attivati piani per far scontare le pene agli stranieri nel proprio paese d'origine. Vorrei sperare in una italia migliore, ma quando vedo l'allergia che noi italiani tutti abbiamo per norme e regole alla fine penso che quello che sta accadendo non è né più né meno che quello che ci meritiamo. E ci sono ampi margini di peggioramento se, come è prevedibile con le schizofreniche voglie del popolo, si arrivasse a liberalizzare la circolazione di armi.
  • “No al parco marino”, duecento vongolari bloccano la Statale

    159 - Mar 30, 2013 - 17:59 Vai al commento »
    Qualche tempo fa di prima mattina percorrevo in treno il tratto di porto potenza. C'erano un paio di vongolare a meno di 50 metri dalla costa e, se non fosse stato per il pescaggio, avrebbero arato anche la spiaggia. Questi non capiscono che se depredano senza dare neanche un margine di respiro per il ripopolamento, tra poco resteranno a bocca asciutta. Che provino a chiedere ai loro colleghi di ortona... che ora che non pescano più niente invocano (ma guarda un po') l'aiuto statale.
  • 34 nuovi alloggi popolari entro 3 anni

    160 - Mar 28, 2013 - 11:31 Vai al commento »
    Pessima l'idea degli alloggi popolari, una cosa che da decenni ha mostrato gli enormi problemi nella gestione, nell'assegnamento, nella conservazione. È una filosofia assistenzialistica che deve finire. Le famiglie vanno aiutate nel modo più ortodosso, favorendo e sostenendo l'occupazione. 
  • Nuovo carcere di Camerino
    Appello a Laura Boldrini

    161 - Apr 3, 2013 - 9:03 Vai al commento »
    @Maurice: le fabbriche chiudono anche a causa di una pressione fiscale senza eguali che serve per finanziare una pachidermica, lenta e inefficiente macchina pubblica. Una macchina pubblica che a Camerino vede la sua massima espressione: Ospedale, università, carcere, carabinieri, polizia, guardia di finanza, agenzia delle entrate,  corpo forestale dello stato, inps, comunità montana, tribunale, scuole superiori, contram, e quanti ne ho dimenticati? C'è poi una componente che crea ulteriore antipatia, ed è quell'autodeterminazione irriducibile. L'idea della città ducale che, figlia di una storia di modesto rilievo, sottintende benefit che le spettano di diritto e su è peccato anche metterle in discussione. Come il livore (questo si reale e negativo) suscitato dall'accordo con l'università di Macerata anni fa, o (ultimo esempio) con l'ipotesi di accorpare la diocesi (!!!) con quella di Macerata, sdegnosamente respinta al mittente dall'"aristocrazia" locale. Ha un senso avere due facoltà (ora la chiamana scuola) di giurisprudenza, entrambe zoppicanti, nel raggio di 50 chilometri? Non si può neanche pensarlo, altrimenti stai denigrando una tradizione secolare (e ti ritirano fuori la storia di Gregorio XI), lesa maestà! Capitolo terremoto: disastro o fortuna? Fortuna. Vittime non ne ha fatte e di soldi ne sono arrivati tanti. Tante nuove strutture, come un nuovo ospedale laddove il vecchio stava per essere chiuso. All'università c'è si stata una flessione nei numeri, ma in pochi anni il trend era tornato molto positivo. Poi un certo affare Capizzano, che i camerinesi hanno rimosso dai millenari ricordi, è stato devastante. Con una vena mista di orgoglio ti fanno però notare che la costui storia, in realtà, non affondava radici nella storica cittadina.        
    162 - Mar 27, 2013 - 22:45 Vai al commento »
    Siete rimasti col cerino in mano. Decretata la chiusura del tribunale, scomparso il carcere dai piani ministeriali, con la facoltà di giurisprudenza collassata e prossima all'estinzione la città ducale avrà una massa critica di avvocati disoccupati da far paura. Massa critica che accomuna poi diversi soggetti politici di vecchio pelo della dinastia camerte e che potrebbero arrivare ad un nuovo mostro politico da calare, come una briscola, alle prossime elezioni. Alla città con maggiore densità di statali della nazione intera inizia a correre un timore: non è che la pacchia secolare volge al termine? Non è che tocca tornare pe' li campi? 
  • Lotta alla dipendenza da gioco d’azzardo
    Al via i gruppi di mutuo aiuto

    163 - Mar 27, 2013 - 22:57 Vai al commento »
    Concordo con Lino. Alla luce del sole sono comparsi due attori di primo piano nel panorama socio/economico degli ultimi anni: il gioco d'azzardo e i compro-oro. In passato veemente contrastati e limitati, oggi diffusi come un cancro. Un cancro dove le cellule dannose contengono il meglio del paese: mafie, racket, evasori, truffe. L'italiano medio è per definizione seminfermo di mente. Certe cose non gliele devi consentire, altrimenti è abbandono di incapace. 
  • Troppi incidenti lungo la SP 361
    “Tagliate quella pianta”

    164 - Mar 25, 2013 - 20:57 Vai al commento »
    Fossi un parente di una delle vittime avrei già preso la motosega.
  • Sgarbi insultato sul blog di Grillo
    Il caso in tribunale a Camerino

    165 - Mar 24, 2013 - 18:40 Vai al commento »
    Distinguiamo l'insulto dalla critica ad un esponente pubblico, che ovviamente è lecita. Sgarbi è una persona altamente antipatica, un attaccabrighe di professione (celebre il litigio con mike), non capisco il motivo che spinge amministratori locali e politici in genere a dare spazio a questo soggetto. 
  • A Camerino si inaugura l’anno accademico
    riflettendo sul futuro degli atenei italiani

    166 - Mar 24, 2013 - 18:45 Vai al commento »
    La statalizzazione di Urbino è stata una cosa ignobile. Lo stato non può essere sempre la stampella del privato quando le cose vanno male. Anche perché la chiusura di Urbino (che non sarebbe stata una punizione, ma la logica conseguenza a scelte errate) avrebbe giovato ai 3 atenei restanti e che si sono sempre impegnati a far quadrare i conti.  
  • Gianni, 14 anni, alle prese
    con l’alcol e con le canne

    167 - Mar 25, 2013 - 21:38 Vai al commento »
    Mi guadagnerò un sacco di "inimicizie" e pollici versi, ma certe tesi qualcuno deve pure sposare. C'è una fetta di società, e mi riferisco all'incirca ai nati dal 50 al 65 -anno più anno meno-, che della torta hanno mangiato la parte maggiore. Una torta costituita da servizi pubblici funzionanti, agevolazioni, facilitazioni. Nel '70 bastava la terza media per avere un lavoro che spesso durava quei 30/35 anni sufficienti ad arrivare alla (dignitosa) pensione. Un diploma era garanzia di lavoro e retribuzione decente, tranne casi trascurabili. Fino al 1994 c'era l'equo canone (che poi berlusconi ha tolto) e gli affitti abbordabili, poi per molti lavoratori la casa non era un problema perché la forniva l'ente, il corpo, l'arma, le ferrovie e talvolta anche l'azienda privata. In ospedale esistevano fino gli anni '90 i ricoveri per accertamenti. Con comodo, in due settimane, ti rivoltavano come un calzino alla ricerca dei problemi. Allora si facevano interventi per l'ernia al disco, per la colicisti; oggi non ti operano l'appendicite se non va in peritonite. Una fase storica dove si viveva di ottimismo, opulenza, sperpero, spreco. Molti dei figli di questi "privilegiati" sono stati coccolati, non gli è stato negato nulla. Ma al momento di far spiccare loro il volo, si è atteso. Rimandato, evitato. Abbiamo una società gerontocratica. Pare che "gli anziani" sono a prescindere meglio dei giovani. A parità di mansione, sono più pagati. Siedono sui posti del potere. Vogliono mettere bocca ovunque, con la saccenza della "esperienza". Poi è iniziata la fase calante. Già i nati del '70 hanno iniziato ad avere difficoltà di inserimento al lavoro. Ce ne sono tanti ancora alla ricerca della prima busta paga ufficiale. Maggiore scolarizzazione, ma minore qualità dell'insegnamento. Il 68 ha dato frutti amari, la scuola è diventata una specie di servizio di babysitteraggio. Prova a bocciare un somaro che ti trovi ricorso al tar e talvolta le gomme tagliate. Siamo arrivati ai nati a ridosso del nuovo millenio. Mettetevi nei loro panni: che prospettive hanno? Gli dite studia, fa il bravo... per ottenere cosa? Una pergamena affissa al muro da riguardare e rimirare nelle lunghe giornate da disoccupato. Se la vita fa schifo, e la colpa non sempre va imputata ai singoli, è ovvia conseguenza cercare l'evasione. Gli togli l'evasione, produci un impiccato. Carpe diem, ragazzi, Cogliete l'attimo. Approfittate della giovinezza per prendervi quelle soddisfazioni che vogliono negarvi, soprattutto quelli che hanno preso tutto. Divertitevi, ma abbiate la testa sulle spalle. Fate attenzione che è tornata a circolare l'eroina. Quella ammazza, distrugge, evitate. Le droghe sintetiche sono micidiali perchè i soccorritori non sanno neanche come affrontarle. L'alcool è la droga che produce più vittime, da una dipendenza con risvolti miserabili. Il divertimento va bene se non è pregiudizievole, se non diventa l'unica finalità della vita. Cogliete l'attimo, purchè sia un attimo.
  • Rubano impalcature e cavi elettrici:
    arrestati due uomini

    168 - Mar 22, 2013 - 21:13 Vai al commento »
    Mi piace sottolineare che no, non erano romeni o albanesi.
  • Incendio all’alba
    distrugge uno chalet

    169 - Mar 21, 2013 - 21:16 Vai al commento »
    Una struttura di cemento armato praticamente sulla spiaggia. Visto che il dolo è escluso, che si colga l'occasione per farlo demolire e ricostruire in modo eco-compatibile. Ricordiamo che la concessione non è un diritto di proprietà e alla scadenza lo si dovrebbe rendere come lo si è preso.
  • Lezione di Franco Gabrielli ad Unicam

    170 - Mar 21, 2013 - 11:55 Vai al commento »
    Fate un favore alla nazione: sciogliete la protezione civile e passate le competenze a vigili del fuoco, esercito e enti di ricerca. 
  • Camerieri si derubano a vicenda
    nelle cucine di un ristorante

    171 - Mar 22, 2013 - 20:59 Vai al commento »
    Audace colpo dei soliti ignoti. Pardon, stavolta neanche ignoti.  
  • I 70 anni di monsignor Francesco Brugnaro

    172 - Mar 18, 2013 - 21:41 Vai al commento »
    Più che gli auguri, un augurio. Che il vescovo chieda all'autista della sua ammiraglia nera di guidare con maggiore calma e in modo più rispettoso delle norme di circolazione. Ogni volta (e non sono purtroppo poche) che l'ho incrociato in strada ho assistito o a sorpassi in curva (sulla muccese) o in direzione opposta al senso di marcia (sopra il parcheggio meccanizzato), o comunque a sfrecciare a velocità esagerate.
  • “Creiamo la nostra moneta”
    La proposta choc dei commercianti

    173 - Mar 22, 2013 - 20:49 Vai al commento »
    Toh, l'ho ritrovato (il passo dei porci): Marco 5,1-20 
    174 - Mar 22, 2013 - 20:35 Vai al commento »
    Qualcosa non torna. Dalle statistiche risulta che almeno il 50% degli italiani (oltre il 60% al sud) usa credito al consumo. Il nomisma nel 2011 diceva che la casa "si acquista solo con il mutuo". Quanti di quelli che invocano il ritorno alla lira hanno attivo uno o più finanziamenti? Sapete cosa significa tornare alla lira e dover pagare una rata che resta in euro? Penso proprio di no, altrimenti ci pensereste due volte prima di fare questo tipo di affermazioni a cuor leggero. Tornare alla lira significa che ogni mese devi prima cambiare i soldi in euro, e poi pagare la rata. La tua rata da 500 euro passa prima a 1.300.000 lire, poi esplode a 1.500.000 in un paio di settimane, e può raddoppiare, triplicare, in funzione dell'inesorabile svalutazione. Pensate che sia un visionario? Cercate su google "mutuo ecu" e scoprirete che nel 1992 (con la svalutazione della lira) molte famiglie hanno perso la serenità. A proposito, ECU è il nome che era dato all'EURO... Chi non ha finanziamenti, poi, ha poco da essere allegro. Dai carburanti ai gingilli tecnologici, dalle medicine alle materie prime per le industrie: con il ritorno alla lira tutto diventerebbe inaccessibile. Capitolo scec. Li conosco bene, valutavo con un gruppo l'adozione. Hanno degli aspetti positivi se si affiancano alla moneta (a mo' di coupon di sconto), ma non possono sostituirla. L'emissione, poi, è l'anello debole. Come si fa dare valore ad un pezzo di carta senza nè il controvalore in riserve aurifere e senza la forza della legge che li impone? Il rischio concreto è che molti commercianti, con la speranza di rilanciare un mercato asfittico, si infilino in un ginepraio con rischi enormi.  La crisi è dura e pare che ancora possa solo peggiorare. L'instabilità politica cercata e ottenuta, non contribuisce. Ma evitiamo di deragliare come i biblici porci che correvano a perdifiato verso il burrone.   
  • Stipendi dei dirigenti della Provincia
    Aumenti fino al 54%

    175 - Mar 22, 2013 - 22:10 Vai al commento »
    @Rive Lino: aspetta a cantare vittoria. Tra l'aver decretato l'eliminazione delle province e il loro reale smantellamento c'è un mare in cui sono in agguato TAR, consiglio regionale e tanti altri "guardiani della rivoluzione" pronti ad intervenire.
    176 - Mar 22, 2013 - 22:07 Vai al commento »
    Asia, la vacanza contrattuale è il periodo che intercorre tra la scadenza di un contratto collettivo nazionale del lavoro ed un altro. L'indennità di vacanza contrattuale è una somma che va a sommarsi allo stipendio in questo periodo, appunto. In pratica è una sorta di preaumento, che è stato inserito recentemente in molti CCNL per evitare agli enti grossi salassi quando, a contratto rinnovato, c'è da pagare gli arretrati. Va detto, comunque, che per i normali dipendenti pubblici questa indennità ammonta a cifre di 10/15 euro... Poi sono arrivati Tremonti e Brunetta prima e monti poi che hanno bloccato il rinnovo dei contratti del pubblico impiego fino al 2014 e dove non saranno previsti arretrati. 
    177 - Mar 20, 2013 - 13:57 Vai al commento »
    11 persone, 1.1 milioni di euro. Considerando che un impiegato standard costa ca. 40K euro/anno, prima delle riforme che hanno portato l'esplosione dei ruoli dirigenziali, con gli stessi soldi ci pagavi 30 persone. Prima avevi l'addetto d'anagrafe che pigliava un milione e mezzo, ora ci vuole un dirigente d'anagrafe che costa 100.000 euro annui. E le performances sono in constante diminuzione, proprio mentre infuriano le nuove tecnologie che dovrebbero semplificare la gestione delle pratiche...  
  • Il nuovo Papa? Può stabilirlo la matematica

    178 - Mar 14, 2013 - 13:35 Vai al commento »
    Conosco sia De Leone, ma anche (visto che mi ha intasato la mailbox) il nostro prodigo giorgi. Del primo è una fortuna averlo a Camerino ed è senza ombra di dubbio uno dei migliori docenti dell'università, una chiarezza esplicativa, una altissima competenza, ma quando ci vuole sa usare la dovuta dose di umiltà. Del secondo, va applicata la regola del non dargli da mangiare.
  • Unicam: Franco Gabrielli a Camerino

    179 - Mar 13, 2013 - 13:49 Vai al commento »
    È arrivato il circo...
  • Onde di oltre due metri
    sulla costa maceratese

    180 - Mar 8, 2013 - 8:30 Vai al commento »
    Commento seriale ad articolo seriale. Ennesima mareggiata ennesimo strapparsi di capelli degli operatori, ennesimo ripascimento a spese di tutti, nuova mareggiata e siamo punto e accapo. Il livello del mare è destinato ad innalzarsi, mentre noi costruiamo sempre più a ridosso del bagnasciuga. Una volta gli chalet erano strutture provvisorie in legno con dentro giusto un frigo e un bancone, ora ci sono ristoranti con centinaia di coperti a ridosso delle onde. Tra la ferrovia e il mare in molti luoghi hanno trovato il posto per interi isolati di speculazione edilizia, quando prima ci volevano decine di minuti di camminata con l'ombrellone prima di piantarlo. Abbiamo consumato la costa ed ora che il mare si allarga portiamo avanti una battaglia utopica per difendere quei 4 metri di spiaggia rimasti.  Non va bene, ad errori si sommano errori e sperperi. Il ripascimento è inutile, che non siano più concessi.
  • Zucconi: “Sindaco e vice sindaco contrapposti, come possiamo fidarci?”

    181 - Mar 4, 2013 - 20:26 Vai al commento »
    Ricordo una fredda (quando mai a camerino non fa freddo) sera del 2009. La fabbrica del futuro sapeva del suo montepremi di 400 voti e sentiva (proprio in senso figurato) destra e sinistra per un matrimonio. A sinistra i cavallieri e gli zuccotti risposero picche (al massimo un candidato consigliere) a destra stavano col cerino in mano e hanno dato di tutto, due assessori, 6 candidati. All'interno della fabbrica (subito cassintegrata e poi fallita miseramente) ci fu comunque una linea indipendentista, manifestata dal Roberto Celestino V. Quella fredda notte di "dimise da tutto" nella fabbrica per non finire tra l'unto camerte e il vecchio delle vecchia politica. Poi la notte portò consiglio (e che consiglio) e il matrimonio strano, un terzo operai della fabbrica, un terzo pidiellini, un terzo socialisti si fece. I risultati furono sorprendenti per tutti, specie per quelli della fabbrica che tra l'altro presero abbastanza consiglieri per far cadere il sindaco (e poi scioccamente persero il vantaggio a favore del PDL). La fabbrica, forse, è stato un precursore del grillismo, e ne porta dietro tutti quei difetti che a breve emergeranno. Persone assetate di protagonismo, pronte in pochissimo tempo a vivere di arrivismo e speculando sulle cariche. Una fredda sera (si, ancora fredda) una nuova riunione simil-massonica al bar lili, con un argomento scottante: un assessore si è sfilato. E ci credo, un bell'opuscolo elettorale (pagato pure bei soldini) rimasto praticamente inevaso. Si parlava di tante cose belle, dalla possibilità di costruire fabbricati in legno senza grosse problematiche, fondi europei, rilancio dell'ospedale, contatori dell'acqua (che pare manchino solo a camerino...). Tutta lettera morta. L'ex ha avuto il coraggio della coerenza, ma è stato prontamente isolato. La fabbrica era già morta, ma le poltrone importanti restavano. Anzi, per qualcuno si era liberata un posto con stipendio mensile associato. In quella serata qualcuno inveiva contro l'ex, si fosse dimesso anche da consigliere sarebbe saltato fuori un'altra poltrona. Una persona del pd, che si chiama come un piazzale alle mosse, sputò veleno contro la fabbrica. La colpa della sconfitta del pd, invece della vittoria da lungo attesa e ritenuta inevitabile dopo la peggior amministrazione dai tempi di Manfredi, non poteva che essere esterna. E invece il pd delle fette di ciauscolo e dei senatori fatti furori nella scuola primaria, non avevano capito che quell'armata brancaleone viaggiava spedita verso la vittoria. Come oggi, come sempre, è la pancia dell'elettore a decidere. Quella volta il minestrone misto e ribollito è piaciuto, la prossima volta vorranno l'arrosto. E che importa quello che si è fatto o che non si è fatto, basta preparare un bell'opuscolo, riempirlo di promesse e proteste, e la vittoria è servita. Effimera che sia, questa storia mi fa rimpiangere (ormai unico e malvisto) quando esistevano i veri partiti, dove lo statuto era come le tavole di mosè e dove se avevi di fronte un democristiano, lo sapevi da un chilometro di distanza. Ecco, oggi i democristiani si sono liquefatti e sono ovunque. Tra il PD, tra il PDL, tra i grillini. Quella fetida balena bianca c'ha gabbato ancora. Quello che mi spiace è che molte persone in questo giro di giostra mi hanno sinceramente deluso. Sarò io in via di estinzione, ma gli ideali vanno difesi sempre.
  • Giovani democratici: “Siamo tutti responsabili”

    182 - Mar 4, 2013 - 8:52 Vai al commento »
    Io non credo utile fare mea culpa. Non perchè non siano necessari e dovuti, ma semplicemente perchè non avrebbero nessun beneficio. La gente vota con la pancia. La gente non ha la capacità di comprendere alcune cose di importanza fondamentale. Prendi la diaspora euro si/euro no: una grande percentuale di chi tentenna ha mutuo e/o finanziamenti. Tutti rigorosamente in euro, ma la loro ignoranza non li porta a capire che abbandonare l'euro e tornare alla lira significherebbe che la rata resta in euro, lo stipendio in lire. Una rata da 500 euro, circa un milione, costerebbe dapprima 1.200.000 lire, poi 1.500.000 lire e ogni mese prima di versare l'importo devono fare una operazione di cambio valutario, con ulteriori commissioni. Se oggi parli in giro, ad esempio dal medico o laddove trovi questa massa grillina, tutti a sparare sull'euro. Poi gli spieghi questa cosa del mutuo e reagiscono "No, non può essere vero...", poi zittiscono e io infierisco "guarda è già successo nel 1992 con i mutui in ECU". Se non mi credete cercate su google. Questa ignoranza è pericolosa, peggio di quella di cui parlava Silone quando parlava dei cafoni. Qui siamo in una ignoranza voluta, perchè a differenza di allora i mezzi di documentazione ci sono. Allora scopri che questo santone chiamato Grillo qualche anno fa sponsorizzava una palla di plastica che emettendo raggi infrarossi (ma anche i raggi gamma di mazzinga, magari) puliva il bucato senza detersivo. http://attivissimo.blogspot.it/2008/11/biowashball-una-palla.html I polli non mancano mai e ne hanno vendute a iosa, poi la gente ha capito sulle sue spalle, ma non ammette l'errore. Ecco, un italiano su tre ha votata ad un venditore di palle, uno su quattro ad un delinquente pubblico. Sarebbe bastato mettere dall'altra via delle persone almeno presentabili per vincere, no? Macchè, si cerca il pelo dell'uovo.  Ti dicono di D'Alema. Certo D'Alema non mi piace, ma diamine abbiamo avuto al governo varie Gelmini, Carfagna, Brunetta. E di questi non ci vergognamo? A destra hanno rieletto Scilipoti e Razzi (quello che è passato a Berlusconi sennò non prendeva l'indennità parlamentare...) e noi stiamo a guardare al pelo? Quello che è sicuro e definitivo, per quello che mi riguarda, è che solidarietà e collaborazione sociale per me sono parole morte. Ora siamo tutti avversari nella lotta alla sopravvivenza. E si, ve ne accorgerete tra pochi anni...
  • Si apre una voragine,
    chiusa via Seneca

    183 - Feb 27, 2013 - 8:11 Vai al commento »
    Su via seneca c'è un movimento franoso in atto, che si è palesato molto chiaramente da almeno 7 anni. http://goo.gl/maps/50kCl  
  • Licenziamenti alla Croce Verde
    I volontari: “L’associazione è sana”

    184 - Feb 27, 2013 - 14:32 Vai al commento »
    Michele, il lessico che usiamo dovrebbe essere comune. La definizione di volontario è incompatibile con retribuzione. Un volontario non può essere licenziato. Le cose sono due, o qualcuno ha utilizzato una terminologia errata, o c'è qualcosa che puzza sotto. Se la notizia fosse stata riportata come "dipendente di una srl viene licenziato" la cosa sarebbe finita nella purtroppo lunga sfilza di casi di perdita di lavoro, che accadono in questa fase critica che stiamo vivendo. Invece su questa ambiguità (volontariato/servizio sociale) si preferisce continuare a specularci, perchè magari da questa situazione di incertezza qualcuno ci trae profitto.  Il mondo del soccorso è eterogeneo, ci sono statuti che ho trovato online che esplicitamente vietano ogni forma di rimborso, anzi sentenziano: "l'opera di volontariato è gratuita", ma gli attori sono molti. Ci sono anche soggetti che operano con logica di mercato. Dovrebbero essere proprio le vere onlus a mettere all'indice chi di un bisogno sociale fa un'attività di lucro, invece ancora silenzio. Giorni fa uno stuolo di ambulanze ha sfilato per ancona (usando illecitamente le sirene) per manifestare contro il blocco dei rimborsi. Di conseguenza questi rimborsi esistono, ma non sono riuscito a capire come sono quantificati. Chiaramente è lapalissiano che dietro un malato che arriva in ambulanza ci sia un gettone che finisce in tasca al "proprietario dell'ambulanza". Adesso, se il proprietario è un soggetto pubblico o un onlus è una cosa, ma se è un soggetto privato che persegue lucro è evidente che sia una cosa pericolosa. Pericolosa perchè apre scenari preoccupanti, dall'accaparrare il ferito, all'impiego di personale scarsamente preparato ma ampio nel numero. Pericoloso perchè perseguirebbe logiche di mercato. Ho vissuto direttamente la storia del soccorso, ho molti conoscenti che prestano servizio alla CRI. So benissimo di cosa parlo, so benissimo che il termine "volontario" è spesso usato per identificare un tirocinante sfruttato e messo sotto prova che un domani, si spera, sarà assunto. Se il soggetto per cui "il volontario" presta opera è onlus o pubblico, passi pure, ma se è un soggetto privato è un ulteriore paradosso con individui che regalano prestazioni lavorative. Perchè, ed è la cosa triste, il soggetto da soccorrere passa in secondo piano, prevale l'interesse economico.  
    185 - Feb 27, 2013 - 8:17 Vai al commento »
    Complimenti a renzo del 1953 che è già in pensione (da quando? se è lecito saperlo) Sai, io leggevo di un buco all'inps... non è che non c'è corrispondenza tra versamenti pensionistici ed erogazioni per chi è andato in pensione con il retributivo? Ma tranquillo, in questa pseudonazione i diritti acquisiti non si toccano, solo a chi deve andare ancora in pensione fanno pagare il dazio, ma non a chi ancora deve andarci. Sai che bello quando il sistema previdenziale imploderà e non ci sarà più trippa pei gatti.
    186 - Feb 26, 2013 - 20:07 Vai al commento »
    Michele, vedo che hai risposto ed argomentato sui quesiti posti.
    187 - Feb 26, 2013 - 14:46 Vai al commento »
    Il pubblico soccorso è un servizio essenziale, molte volte nei primi minuti di una situazione critica si giocano le carte più importanti. Un servizio che dovrebbe essere assolutamente universale e altamente specializzato. Invece siamo arrivati a situazioni paradossali: leggi volontari, ma in realtà sono lavoratori a cottimo, leggi onlus invece sono enti a profit. Accostare la parola "volontario" a "stipedio" e "licenziamento" è un non-sense.  Cos'altro c'è dietro? Cosa non sappiamo? Immagino ci sia un meccanismo che per ogni paziente soccorso la "onlus" piglia un gettone, di cui una parte finisce in tasca al "volontario". Ma a questo punto questi "volontari" come sono selezionati? Esiste un albo di specialista di primo soccorso? Si, ci sono i brevetti, ma al corso che ho frequentato l'hanno preso tutti... nonc'è selezione! Ci sono poi intrallazzi con le cliniche? Non è che il paziente viene destinato ad un ospedale invece che un altro per interessi occulti?  Qualcuno fa chiarezza?
  • “Noi, licenziati in tronco per motivi personali
    E’ così che opera la Croce Verde?”

    188 - Feb 22, 2013 - 22:28 Vai al commento »
    Volontari assunti e pagati. C'è qualcosa che non torna. Dietro queste ambulanze, che tra l'altro l'altro giorno hanno sfilato per ancona usando illecitamente le sirene, si intravedono loschi e pericolosi interessi. In alcuni casi (mi pare ferrara) sono arrivati addirittura a menarsi per accaparrare un ferito in più. Sarebbe il caso che qualche giornalista coraggioso provasse a squarciare questo velo che cela il lucro dietro il soccorso pubblico. E penso che c'è da rabbrividire.
  • Vive in auto, gli viene sequestrata
    “La mia vita è rovinata”

    189 - Feb 14, 2013 - 9:43 Vai al commento »
    Torno ad insistere su un concetto, su cui credo sia necessario trovare una base di consenso e cercare di proporre con urgenza ai nostri politici. Il groviglio di norme, regolamenti, adempimenti andava bene fino al 2008 in cui prosperava ricchezza e dove una buona parte delle persone riusciva a ritagliarsi un ruolo nella società. Sotto l'asticella della povertà restavano pochi casi che potevano essere gestiti con la solidarietà e con le risorse di enti pubblici e/o locali. Ora la crisi si è diffusa, allargata a macchia d'olio. Penso che ciascuno di noi tra la parentela di primo grado ha almeno un caso di sofferenza. Non riusciamo a trovare risorse sufficienti per aiutare mio fratello, come posso pensare di aiutare anche gli altri nuovi popoli che ormai mi vivono accanto? Una volta potevo elargire donazioni e sottoscrizioni, ora non più e me ne dispiace. Purtroppo i soldi scarseggiano anche negli enti locali, che ormai sono dotati solamente di possenti forbici per tagliare quel poco che c'è rimasto. Come sperare di ottenere da loro aiuto? Il settore su cui possono, però, intervenire A COSTO ZERO è sulle norme. Signori, qui non si va avanti. Se prima si dava per scontato che un cittadino disponesse basicamente di casa, televisore, una o due auto, forniture di luce-acqua-gas, caldaia, etc. OGGI NON È PIÙ così. Entro un paio d'anni torneremo ad avere famiglie CHE NON POTRANNO PERMETTERSI IL CONTRATTO DI FORNITURA ELETTRICA, e torneranno alle candele e alle lampade a petrolio. COSE CHE ERANO NORMALI FINO A 50 ANNI FA e che oggi non sono più tollerate dalla montagna di norme. Norme che hanno reso impossibile fare qualunque cosa senza montagne di carte bollate, e che hanno portato a liti assurde anche tra vicini. I sindaci dovrebbero tornare a ricollocare fontane pubbliche, perché qualcuno non potrebbe più avere risorse per pagare l'acqua in casa. Bisogna dare la possibilità alle famiglie di installare almeno una stufa a legna dentro casa, senza dover spendere migliaia di euro per allestire una canna fumaria fino in cima al tetto. Non dico vitelli e pecore, ma se uno ha un giardino dategli la possibilità di allevare 4 galline. Almeno mangia delle uova fresche. La crisi ci sta riportando indietro nel tempo, dovete ridarci un quadro normativo adatto alla situazione di crisi che stiamo vivendo. La classe borghese è morta, non continuiamo a fare i borghesi. Qui non è più il tempo di gusti sofisticati o di puzza sotto il naso. Siamo di fronte ad un fatto storico enorme, paragonabile ad una guerra mondiale. Se non interveniamo tra un paio d'anni conteremo (anzi scanseremo con indifferenza) cadaveri sulle strade.Non a Milano o Roma, ma a Macerata, a Fabriano, a Civitanova, a Petriolo. Dovunque. Noi cittadini, infine, riscopriamo la solidarietà. Siamo in guerra, una guerra subdola e non evidente, ma cruenta. Se lottiamo divisi siamo perduti. Durante la guerra, ricordava Enzo Biagi, si divideva il pane che non c'era.     
  • Onde alte tre metri sulla costa,
    danni e allagamenti

    190 - Feb 4, 2013 - 7:46 Vai al commento »
    Ormai è la regola. Mareggiata, operatori balneari che si stracciano le vesti per ottenere un ripascimento, gli enti locali sperperano soldi pubblici per riportare camion e camion di breccia prelevata dalle montagne, arriva una nuova mareggiata e siamo punto e accapo. L'innalzamento delle acque è ormai un fatto assodato, non si può combattere contro il mare che avanza, ma bisognerebbe iniziare a lasciare libere le fasce prossime al litorale per avere margini di manovra quando il mare avrà cancellato le coste attuali. Sarò cinico, ma questi operatori balneari non hanno la mia simpatia. La lotta contro la scadenza delle concessioni è una chiara violazione al diritto di tutti (il bene demaniale è anche mio).
  • Sondaggio elettorale: spopola il Movimento 5 Stelle

    191 - Gen 26, 2013 - 21:19 Vai al commento »
    Statistiche palesemente falsate, come i pollici versi. Non serve neanche cambiare ip per esprimere doppie preferenze, basta azzerare i cookie...
    192 - Gen 26, 2013 - 17:26 Vai al commento »
    Attenzione: la dispersione del voto ci porta dritti dritti nella situazione della grecia, che dopo le elezioni ne ha dovuto indire altre a causa del risultato senza vincitori. In queste nuove formazioni, poi, ci sono persone che non conosciamo e le storie dei razzi e scilipoti (eletti con di pietro) potrebbero moltiplicarsi. Ammiro le grandi democrazie (usa, inghilterra, francia) dove lo schema politico è ben definito e l'alternanza vissuta senza grossi traumi da parte della gente. Ha governato la destra praticamente dal 2001 e nel 2006 che era chiaro vincesse la sinistra hanno cambiato la legge elettorale per dargli una maggioranza di 3 senatori, con conseguente durata minima della legislazione. Ora sarebbe ragionevole concentrare i voti sul centrosinistra e dare loro una piena fiducia, per vedere se, con una solida maggioranza (e senza i ricatti dei mastella e bertinotti di turno), riescono a fare qualcosa di buono. Invece no, dobbiamo inventarci nuovi partiti, nuovi movimenti che, dietro al fumo, non si sa cosa nascondono. Abbiamo un grillo, giusto per citare il più appoggiato, che un giorno flirta coi fascisti ci casapound e il giorno dopo dice di statalizzare le banche. Non sappiamo come la pensa su aborto, eutanasia, articolo 18, sanità e altre di queste cose su cui poi cascano i governi. Conoscendo l'italiano tipo, queste elezioni 2013 saranno quelle dell'occasione persa. Quelle che consegneranno il paese a un quadro politico instabile e dove è facile prevedere che il venturo governo Monti (è quello che vince comunque, salvo la gente di decida a votare PD) si comporterà come un asettico curatore fallimentare. E quei 100 parlamentari grillini cosa faranno? Semplicemente i loro interessi.
  • Disocuppato falsifica il tagliando:
    “Non ho i soldi per pagare l’assicurazione”

    193 - Gen 24, 2013 - 13:54 Vai al commento »
    La vera cosa drammatica è che storie del genere diventano sempre più comuni e diffuse. Quante auto ormai circolano con contrassegni tarocchi e che costituiscono un grave rischio in caso di incidente? Ho difficoltà, però, a prendere posizione tra colpevolisti e innocentisti. L'intricato groviglio di norme rende impossibile rispettarle tutte e si pone come una ulteriore zavorra in questa fase di crisi ormai insanabile. Nel dopoguerra ci si arrangiava. Arrangiarsi significava che uno dotato di buona volontà riusciva a sfamare i figli adattandosi di giorno in giorno a fare il muratore o il bracciante, se non imbianchino, idraulico, etc. Oggi uno che provasse a fare così andrebbe incontro a decine e decine di violazioni di legge. Siamo arrivati all'assurdo che pur con laurea di ingegnere elettrico uno non possa mettere mano all'impianto elettrico della propria casa. Forse ai politici più che impossibili aiuti di tipo economico dovremmo chiedere una riduzione delle leggi e un ritorno ad un modello socio/economico semplificato.
  • “Voleva ammazzare il Papa, l’ho uccisa”
    Ricoverato l’uomo che ha massacrato la madre

    194 - Gen 24, 2013 - 7:53 Vai al commento »
    Ennesima vittima della 180 (http://www.vittimedella180.org) Ennesima dimostrazione del fallimento dei TSO e del funzionamento dei CIM. La sanità mentale non viene fatta in italia, mi auguro solo che degli psicopatici saltino fuori anche tra i parenti dei nostri politici per capire il dramma che si vive e lo stato di assoluto abbandono.  
  • Camerino: si può “navigare” in tutto il territorio comunale

    195 - Ott 16, 2012 - 22:20 Vai al commento »
    Gianfranco, permettimi una replica nel merito e nel metodo. Innanzi tutto mi auguro che chi, come te, avanza illazioni sulle connessioni hiperlan non usi nessuna forma di cellulare, non abbia la rete wifi a casa e si assicuri che il forno a microonde sia ben schermato (una buona verifica si fa mettendo il cellulare dentro e chiamandolo: se squilla la schermatura è insufficiente).  Le connessioni hiperlan hanno emissioni (a 5ghz) di potenza superiore ad 1 watt, quando i cellulari sono progettati per trasmettere con potenze fino a 5 watt. Inoltre su ogni testo di fisica delle superiori troverai la regola che dice che l'intensità del campo elettromagnetico è inversamente proporzionale al cubo della distanza. Se ti preoccupi di un ripetitore che ti è distante almeno 10 metri e che spara 1 watt e non ti preoccupi di un cellulare che spara 5 watt a pochi centimetri dal cervello, non ti sembra un controsenso? E non dirmi che usi l'auricolare... a meno che riesci a posizionare il cellulare più distante del ripetitore hiperlan. 
  • La donna che sfida la Quadrilatero

    196 - Ott 17, 2012 - 18:34 Vai al commento »
    Quella strada è l'ultima speranza per la sopravvivenza economica e sociale dell'alto maceratese, altrimenti condannato a diventare deserto. Intralciare quell'opera significa mettere davanti piccoli interessi personali a grandi opportunità per l'intera comunità. A Camerino un privato è riuscito a far sequestrare per anni il complesso scolastico in costruzione in via madonna della carceri, con il risultato che i ragazzi sono ancora senza scuola (dal terremoto del 97, significa che ben 3 generazioni di studenti si è diplomata dentro i container...) e con un aggravio di costi che non si sa chi può coprire. Ci manca solo un giudice sensibile al richiamo della natura che metta sotto sequestro anche il cantiere della quadrilatero, col rischio che vada poi a finire come la galleria del cornello... 
  • La differenziata peggiora
    Elisei: “Aumenteremo i controlli”

    197 - Ott 4, 2012 - 14:57 Vai al commento »
    L'assessore Elisei come, i 2 precedenti, periodicamente annuncia inasprimento dei controlli, quando non si riesce a far rispettare neanche cose più evidenti come, ad esempio, le auto lasciate impunemente sui divieti di fermata (via leopardi, p.zza san venanzo, via madonna delle carceri, etc.). La soluzione unica che funziona davvero è di identificare (con barcode, qrcode o rfid) i sacchetti di ciascun nucleo familiare e da un lato verificare la qualità del loro conferimento (come può una famiglia non conferire carta o plastica?) e dall'altro ridurre la tarsu a chi conferisce correttamente i rifiuti. Per chi conferisce in modo irregolare la legge prevede anche procedimenti penali. Che si inizi a denunciare chi deturpa la città. 
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