Porto, Acquaroli prende posizione:
«Ha detto no al progetto Dubai
e previsto 10 milioni per la sicurezza»

CIVITANOVA - Gianni Santori dell'associazione il Madiere ha incontrato il Governatore delle Marche per avere conferma sulle progettualità e sul futuro dell'area. Il presidente ha rassicurato sul disinteresse nei confronti del progetto di edificazione presentato da Antonelli e previsto un investimento di 10 milioni di euro in 3 anni per scongiurare il rischio mareggiate

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Il porto di Civitanova

Confronto fra il Madiere e la giunta regionale per parlare del porto: «Un incontro positivo – il commento del presidente Gianni Santori – che ha affrontato senza reticenze le principali questioni che il diporto nautico civitanovese ha posto da tempo alla politica locale e regionale. La sostanziale convergenza di vedute che ha registrato il confronto, ci fa ben sperare che finalmente si possa passare dalle buone intenzioni ai fatti concreti».

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Gianni Santori – Il Madiere

Tre le questioni affrontate: il progetto “Dubai” che era stato presentato dall’imprenditore Umberto Antonelli (Eurobuilding) e su cui è ancora pendente il giudizio del Tar, il tema della sicurezza ed il finanziamento delle opere necessarie. Sul progetto “Dubai” fino ad ora la Regione non aveva mai preso posizione pur in presenza di una petizione popolare che a Civitanova ha raccolto oltre 5000 firme e due delibere del consiglio comunale, votate all’unanimità, che hanno respinto la proposta del privato. Il Madiere ha chiesto anche ad Acquaroli di prendere posizione qualora il Tar imponga l’avvio della procedura per l’esame del progetto: «la risposta del presidente Acquaroli è stata netta – riferisce Santori – ha detto che la riqualificazione dell’area portuale resta un obiettivo prioritario ma il progetto “Dubai” non si farà perché non ha possibilità di finanziamento e perché non risponde alle scelte di Civitanova. Il Direttivo ha preso atto con soddisfazione di questa decisione che senza dubbio mette la parola fine al tentativo di estromettere i soggetti che vivono ed operano nel porto dalla gestione delle concessioni di tutta l’area».

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DUBAI – Uno dei rendering del progetto Eurobuilding per il nuovo porto di Civitanova

Per quanto riguarda la sicurezza del porto, la delegazione ha chiarito che la posizione del diporto civitanovese quando si parla di sicurezza si riferisce all’area occupata dai pontili del diporto, impedendo, con un’opera adeguata, che le mareggiate provenienti dal primo quadrante (vento e mare con direzione nord 0° fino a nord-est 45°) entrino nel porto danneggiando i pontili e provocando l’affondamento di natanti. «Anche su questo argomento la risposta del presidente Acquaroli è stata chiara – prosegue Santori –  ci prepariamo ad investire una cifra importante sul porto di Civitanova per realizzare due obiettivi molto precisi, la sicurezza dell’area occupata dal diporto e la riduzione dell’insabbiamento dell’ingresso del porto. Come dovrà essere realizzata l’opera saranno i tecnici a dirlo ma gli obiettivi da raggiungere sono chiari. Quanto al finanziamento il Presidente Acquaroli ha annunciato che per la messa in sicurezza è già stato deciso l’utilizzo di fondi europei per una cifra di 10 milioni di euro».

(l. b.)

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