Via Roma, buona la prima:
un drone e 50 agenti in strada,
la viabilità regge (Foto/Video)
MACERATA - C'erano attesa e timore per il primo giorno lavorativo dopo lo stop al traffico per i lavori al sottopasso ferroviario iniziato sabato scorso. Non si sono registrate criticità tra la mattina e l'ora di pranzo. L'assessore Paolo Renna: «Siamo soddisfatti, è andata anche meglio del previsto». Ma dalle 17 il traffico è andato progressivamente intensificandosi a Piediripa

Il traffico all’ora di pranzo alla rotonda via Mattei-via Cincinelli
Aggiornamento delle 18 – – A partire dalle 17 il traffico è andato via via aumentando tra lo svincolo della superstrada di Corridonia e Piediripa, con lunghe code e rallentamenti lungo le strade principali. Traffico intenso ma scorrevole in centro nei punti nevralgici come la rotatoria di via Mattei-via Cincinelli e nella zona del cimitero.

Il traffico intorno alle 17,30 in uscita dalla superstrada a Corridonia
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di Marco Pagliariccio (foto di Fabio Falcioni)
Era il primo vero banco di prova quello di oggi per la viabilità cittadina dopo la chiusura di via Roma di sabato scorso per il via dei lavori di allaccio del sottopasso ferroviario alla strada che collega Sforzacosta e il centro. Ma, a parte qualche rallentamento nelle ore più “calde”, è sostanzialmente filato tutto via liscio tra prima mattina e ora di pranzo, senza disagi particolari a parte quelli dettati di problemi “cronici” del traffico cittadino.

Evidentemente l’aver preso la situazione con buon anticipo, annunciando per tempo la chiusura e approntando nei dettagli un piano per la viabilità alternativa, ha consentito agli automobilisti di organizzarsi con anticipo, evitando di congestionare oltre i limiti le principali arterie viarie cittadine. Il resto poi l’ha fatto l’eccezionale dispiegamento di forze messo in campo dal Comune: una cinquantina gli operatori in strada tra Polizia locale, protezione civile e altre associazioni di supporto, coordinati dal comandante Danilo Doria e posizionati nei punti nevralgici della città per smistare il traffico nei momenti più delicati (sostanzialmente, tra le 8 e le 8,30 e poi dalle 12,30 alle 13.30). Un’azione di monitoraggio e smistamento di auto e camion che andrà avanti sicuramente per tutta la settimana. Per evitare sovraccarichi sulla rete viaria comunale, poi, sono stati apposti cartelli anche in superstrada che consigliano l’uscita a Morrovalle per coloro che arrivano da mare e a Pollenza per chi arriva dall’entroterra.

L’imbocco di via Cincinelli
Alla rotatoria tra via Mattei e via Cincinelli, lo snodo per il quale si temeva il peggio visto che il transito per Corneto rappresenta sicuramente l’alternativa primaria a via Roma nel collegamento da e per Sforzacosta, nei momenti di punta c’erano 4-5 agenti di Polizia locale con tanto di drone a controllare dall’alto in tempo reale le strade con più code o rallentamenti.

Un agente con il drone
Nessun particolare problema anche a ridosso del cantiere sul lato del centro cittadino: paradossalmente, la chiusura della strada ha favorito gli avventori delle attività commerciali di Collevario, visto che la viabilità è stata di fatto sgravata da tutti i mezzi che transitano da e per Sforzacosta rendendo molto più agevole raggiungere negozi e uffici.

Il polo commerciale Collevario, a ridosso del sottopasso
Anche l’assessore alla Polizia locale Paolo Renna è sceso in strada in prima persona per controllare la situazione. «Siamo soddisfatti, è andata anche meglio del previsto – ha commentato a caldo Renna – a parte qualche situazione particolare non si sono registrare problematiche di sorta. Le telecamere Ocr rilevano il numero di auto in transito, così nei prossimi giorni avremo anche dei dati numerici più precisi. L’auspicio è che anche il meteo ci aiuti: col bel tempo i lavori potranno continuare spediti e la chiusura limitarsi allo stretto necessario». Che dovrebbe essere, come già annunciato nelle scorse settimane, di circa un mese.

L’assessore Paolo Renna in strada
L’unico piccolo problema è legato a una delle strade secondarie di collegamento con Sforzacosta, ovvero contrada Boschetto. Strada secondaria sì, ma che i maceratesi doc conoscono bene e che ha ovviamente visto aumentare notevolmente il volume di traffico. Ma qui il problema non è tanto legato alle code e ai rallentamenti, quanto alle condizioni del fondo stradale, che dopo un primo tratto asfaltato, è ridotto piuttosto male tra buche e avvallamenti che rendono la guida pericolosa soprattutto per chi non conosce la strada.

Il traffico in via Pancalducci nel pomeriggio



La rotatoria di via Mattei-via Cincinelli nel pomeriggio


Le code all’uscita della superstrada


Rallentamenti a Corneto intorno alle 18

Il cantiere del sottopasso






Mi sembra che non avete aspettato le 18 di sera . . .
A Piediripa, a quell’ora, il traffico si intensifica sempre, indipendentemente dai lavori in Via Roma.
“. . . paradossalmente, la chiusura della strada ha favorito gli avventori delle attività commerciali di Collevario, visto che la viabilità è stata di fatto sgravata da tutti i mezzi che transitano da e per Sforzacosta rendendo molto più agevole raggiungere negozi e uffici.”
Questa cosa, non potrebbe essere ugualmente positiva per i commercianti di corso Cavour?
Drone non vede, cuore non duole.
Ho solo coniato un nuovo proverbio, per gioco, niente di serio.
Vi meritate ampliamente la conferma.
Traffico intenso ma scorrevole, no criticità ??
Che film ha visto chi scrive l’articolo, si veda a Corneto cos’è stato, fila ferma dal bar/edicola alla rotatoria dell’oasi, alla mattina, alle 17, alle 18:30… tutto bloccato, un caos di auto, cosa debbono fare i residenti che hanno quell’unica strada per collegarsi alla cittá e non possono scegliere alternative?
Non si dovrebbe consentire il transito da lì se si non si è residenti, alla faccia della viabilità alternativa per Piediripa o Casette Verdini.
Qualche problema aggiuntivo di traffico deve esserci, sennò vorrebbe dire che il sottopasso è inutile.
Elisabetta Torresi, non si tratta di essere criticoni o malevoli, ma un po’ di serietà, in un precedente articolo si dice, “incrementati gli stalli in via Cavour per favorire le attività commerciali della via”, senza nessuna preoccupazione del caos che ne segue.
Invece qua sopra:
“. . . paradossalmente, la chiusura della strada ha favorito gli avventori delle attività commerciali di Collevario, visto che la viabilità è stata di fatto sgravata da tutti i mezzi che transitano da e per Sforzacosta rendendo molto più agevole raggiungere negozi e uffici.”
Insomma, il traffico caotico le avvantaggia o le penalizza le attività commerciali ? ? ?
… È evidente che del disagio al traffico doveva esserci, è inevitabile perché si chiude una delle principali vie d’accesso alla città, in qualche modo il lavoro doveva essere completato e nessuno ha la bacchetta magica… però quel che suscita reazioni è vedere un articolo che dice “tutto bene“.
Ci teniamo il disagio perché inevitabile, ma anche senza canti di gloria… grazie
Nei Paesi più civili la proporzione è all’opposto: 50 droni e un vigile, essendo i droni controllati da una centrale operativa presenziata qualche agente della polizia locale.
io mai avuto finora problemi di traffico conosco stra fortemente sterrate con buche molto profonde e li il traffico e 1% e si va al lavoro tranquilli
3 mesi addietro: una volta per andare a casa ho preso per errore il 7/10 invece della linea 10 e mi sono accorto transitava in via pancalducci e cosi mi sono fatto una gita di 59 minuti per scendere a Sforzacosta (se sapevo ci giravo un film)