Macerata ritrova il Sasso d’Italia:
«Natura, sport e socialità
dopo anni di abbandono»
BOSCO URBANO - Completato il restyling di uno dei parchi più amati della città, con nuovi giochi per i più piccoli e un percorso attrezzato per attività sportive outdoor. Il sindaco Sandro Parcaroli: «Valorizziamo il verde cittadino». L'assessore Paolo Renna: «Prossimi obiettivi Fontescodella e Vergini»

L’inaugurazione di stamattina
Macerata si riappropria di uno dei suoi polmoni verdi e di un luogo simbolo di ritrovo per intere generazioni. È stato inaugurato stamattina, infatti, il bosco urbano del Sasso d’Italia, che torna pienamente fruibile dopo un intervento di riqualificazione volto a ripristinare la piena funzionalità e sicurezza dell’area e a valorizzarne la fruizione da parte di tutte le fasce d’età.

Il sindaco Sandro Parcaroli
L’intervento ha riguardato in primo luogo la completa messa in sicurezza e il rinnovamento dell’area giochi, sono state installate nuove strutture ludiche inclusive, progettate per garantire accessibilità e partecipazione anche ai bambini con disabilità, promuovendo uno spazio realmente aperto a tutti. Particolare attenzione è stata dedicata alla promozione dell’attività fisica all’aria aperta: è stato, infatti, realizzato un percorso attrezzato per attività sportive outdoor, integrato nel contesto naturale del bosco e pensato per incentivare stili di vita sani e sostenibili. «La riapertura del bosco urbano del Sasso d’Italia rappresenta un passo significativo verso la valorizzazione del patrimonio verde cittadino, offrendo alla comunità uno spazio rinnovato, sicuro, inclusivo e capace di coniugare natura, sport e socialità – ha spiegato il sindaco Sandro Parcaroli – particolare attenzione è stata riservata al verde con la piantumazione di diversi alberi, sono stati sistemati e migliorati i sentieri esistenti, al fine di renderli più sicuri, accessibili e facilmente percorribili ed è stata riqualificata anche l’area parcheggio».

L’assessore Paolo Renna
«Il progetto di riqualificazione del bosco urbano del Sasso d’Italia si inserisce in una visione di rigenerazione più ampia che, dopo i giardini Diaz recentemente riaperti, vedrà coinvolti anche il parco Baden Powell a Fontescodella e i giardini Micheletti del quartiere Le Vergini – ha aggiunto l’assessore con delega ai parchi pubblici Paolo Renna – il Sasso d’Italia, però, è un luogo simbolo per molti maceratesi, dove sono cresciute intere generazioni che oggi torna a essere fruibile da tutti, da chi vuole rilassarsi, da chi preferisce fare un po’ di sport, ammirando lo splendido panorama che si apre sulle nostre montagne. Ora, dopo la riqualificazione del chiosco avvenuta nei mesi scorsi, restituiamo alla città un luogo abbandonato per anni e di cui tutti sentivamo la mancanza, i cui interventi hanno interessato anche la strada che collega il parcheggio con il bosco urbano, di modo che le auto non saranno di intralcio ai residenti. Adesso aspettiamo famiglie e bambini per vivere tutti insieme il nostro bellissimo parco».
(Foto Fabio Falcioni)

E il parco riporta il sereno tra Aldo Alessandrini, capogruppo della Lega, e il sindaco Parcaroli











Scusate, ma con tutto quel cemento, asfalto e granulato plastico mi sembra proprio un eufemismo chiamarlo “bosco urbano”…
Ah, dimenticavo, non ci sono addetti per la manutenzione del verde quindi ….
Questa amministrazione si conferma una volta di più nemica del verde. E continuano a chiamarlo Bosco urbano dopo questa devastazione? i giochi per i bambini possono stare immersi nel verde rispettando quel bosco e quei prati! Un altro danno alla città.
Un lavoro fantastico, un grazie a questa Amministrazione e’ doveroso e alla sinistra lasciamola rosicare saranno tre mesi a dir poco scoppiettanti con tante opere fondamentali per la citta’ che verranno alla luce sara’ un apoteosi !!!
Mi diverto di più a leggere le fantasie di Bartoloni che l’articolo con l’ennesimo selfie davanti a finti parchi di plastica. In effetti se non si assumono giardinieri per la manutenzione, meglio la plastica o il cemento come ai giardini Diaz
Molto bello! Grazie!
Mi allineo a Stefano Lapponi, dove vedo la foto di parcaroli so che esisterà il commento di Bartoloni che ne certifica amore incondizionato puro e profondo, a cui non servono domande e come guida ha solo certezze. Che spettacolo
https://www.youtube.com/watch?v=NL_DMCuWUQk
A proposito di verde pubblico.
Siete passati ultimamente dalla comunale Torregiana (area ecologica/passaggio a livello fermata ferroviaria Fontescodella) ?
Un paesaggio lunare, sono stati abbattuti, credo, diverse decine di alberi.
Chi sono i responsabili del “verde” a Macerata, Attila con i suoi fidati Unni ?
Un bellissimo spazio restituito alla città. Ora spero ed auspico che, finito il sottopasso di via Roma, anche li sia stata programmata la ripiantumazione di tanti alberi, così da sopperire a quelli che si sono dovuti necessariamente abbattere per far spazio a quest’opera prioritaria per la nostra città.
Vorrei che Cronache Maceratesi permettesse commenti audio. Che bello sarebbe ascoltare i commenti propagandistici, stile Istituto Luce, dalla voce di Bartoloni.
All’ entrata del Parco ci accoglievano due – tre grandi alberi “pinus nigra ” in ottima salute, con bella fronda sempreverde, piramidale che facevano ombra gratis d’estate.!!!!!!
— Al loro posto alberelli striminziti, che si tengono solo con i pali, e vedranno la chioma solo tra una decina d’anni.!!!!!
— Da questa Amm. solo TAGLIO DI ALBERI SANI e ORRENDE COLATE DI CEMENTO.!!!!!!
Per i lamentosi:era meglio prima??!!Chiedo per un amico!
Le persone frequentano Sasso d’ Italia per camminare in zona allo stato naturale e voi TAGLIATE I GRANDI ALBERI SANI.!!!
— Di abbandono c è solo la testa del sindaco e dell’ assessore.!!!!
— Incompetenti.!!!!!
— Ignoranti e incompetenti.!!!!!
— Di ABBANDONO c’ è solo la testa vostra
Ci sono stato stamattina verso le undici.
C’erano molti bambini e molte persone curiose tutte rigorosamente in piedi a lamentarsi sotto il sole.
Mi è sembrata una ordinaria accozzaglia di “roba” ammucchiata in uno spazio ristretto. Una impressione orrenda.
Pienamente d’accordo con Antea Coltelli e Sara Palmioli, hanno tolto alberi frondosi e lasciato solo una panchina all’ombra.
Chi è stato, oltre ad Attila, il co-progettista di tale “magnificenza”, Paperoga ?
P.s. Qualcuno ieri sera o stanotte si è già pulito le scarpe infangate sulla seduta di una panchina …..
https://www.raiplay.it/video/2015/04/Inno-del-Regno-del-Fantabosco-661edcdd-de0b-40d7-acf7-5daeaa4d1961.html
Manca solo Yoko Ono. La Plastic Ono Band era al completo.
Non vedo il famoso SASSO squadrato di provenienza romana. Non è che lo hanno tolto? Perché CM non lo ha fotografato?