Tittarelli dà un taglio alle divisioni,
il centrosinistra unito in via Garibaldi
«Nuovo progetto di città»
MACERATA VERSO IL VOTO - Inaugurata la sede elettorale con "l'unione del nastro". Presenti i rappresentanti delle forze politiche che compongono la coalizione: «Togliamoci la polvere dalle spalle e rendiamoci conto della bellezza della città in cui viviamo» (FOTO/VIDEO)

Gianluca Tittarelli unisce il nastro tagliato
di Luca Patrassi (foto di Fabio Falcioni)
Presentazione ufficiale per la coalizione di centrosinistra che sostiene Gianluca Tittarelli come candidato sindaco: partecipato appuntamento questa mattina nella nuova sede elettorale in via Garibaldi, alcune decine i presenti a testimonianza del vecchio e nuovo centrosinistra e dei civici.

Tittarelli con i rappresentanti delle forze politiche della coalizione di centrosinistra
Un cambio di forma nel taglio del nastro: Tittarelli ha preso in mano il nastro già tagliato e lo ha simbolicamente unito volendo evidenziare la ritrovata unità delle varie anime del centrosinistra anche se da parte di Officina delle idee (Marco Sigona e Flavio Corradini) non sono giunti segnali definitivi.

Il taglio del nastro nella sede elettorale di via Garibaldi 24
Apre la serie degli interventi Gianluca Tittarelli: «Siete tanti, è una cosa positiva che mi rende felice. La sede elettorale sarà aperta a tutti coloro che vorranno darci indicazioni e suggerimenti, operazione di grande osmosi con la città. Sono contento di essere qui oggi con una coalizione ampia e unita. Ci presentiamo in modo determinato e con queste persone che sono i rappresentanti delle varie liste stiamo ragionando da molto tempo su quello che sarà la città da qui ai prossimi anni: un nuovo progetto che riguarda la città, un progetto diverso da quello che abbiamo vissuto negli ultimi cinque anni e mezzo. Vogliamo spingere molto su concetti come la partecipazione delle associazioni, di tutto quello di cui Macerata è ricca ma che ora è slegato».

Ninfa Contigiani e Michele Lattanzi
Il microfono passa a Ninfa Contigiani, segretaria del Pd maceratese: «Per noi questa inaugurazione è emozionante, siamo pronti a una avventura che vuole unire anche la città che ha avuto lacerazioni e divaricazioni in questi ultimi anni, come Pd penso che questo sia l’obiettivo principale che dobbiamo avere, quello di ricucire una città che si sta perdendo e lacerando».

Roberto Cherubini e Gianluca Tittarelli
Roberto Cherubini, Movimento Cinque Stelle: «Sono al termine di questa mia seconda consiliatura comunale, devo ringraziare come prima cosa le altre forze politiche per aver fatto un percorso partecipativo non semplice ma entusiasmante, lo continueremo con i cittadini. Il Movimento Cinque Stelle professa da quando è nato la partecipazione, che è centrale, il bilancio partecipato è diventato un patrimonio comune, i cittadini non devono essere spettatori ma protagonisti, dobbiamo lavorare con le associazioni».

Leonardo Piergentili di Alleanza Verdi Sinistra: «Siamo la vera novità di queste elezioni e di questa coalizione anche perchè è la prima volta che ci presentiamo a Macerata con una lista. Vorremmo parlare dell’apporto dei giovani: tanti ne parlano soltanto, noi avremo una lista composta almeno per la metà da under 30 perchè pensiamo che per intercettare i nuovi bisogni come quello dell’ambiente abbiamo bisogno di nuove forze senza lasciare indietro nessuno. Se la destra è stata quella dello smog e del cemento (esempio i Giardini Diaz) noi saremo la sinistra del verde urbano e del decoro».

Andrea Tonnarelli, Strada Comune: «Strada Comune è una forza sociale che è attiva a Macerata da circa sette anni, questo secondo noi è molto importante perchè la vera sfida di questa coalizione deve essere quella di coinvolgere le persone non solo nel momento elettorale ma anche dopo, una amministrazione deve avere delle idee, deve avere un progetto di città. Noi lo stiamo praticando, l’amministrazione deve avere il rinnovamento come cardine, rinnovamento delle facce e delle idee. Bisogna ripartire dai temi che interessano le persone e tra questi c’è il lavoro».

Andrea Tonnarelli (Strada Comune), il consigliere Pd Andrea Perticarari e Gianluca Tittarelli
Michele Lattanzi, lista civica L’altra Macerata: «La nostra è una lista nuova ovviamente di sinistra. Una lista nata con l’obiettivo di riunire e questo obiettivo lo abbiamo raggiunto, abbiamo scelto Tittarelli come candidato sindaco perchè è il candidato giusto al momento giusto, è amministratore di una realtà importante come il centro commerciale».

Eleonora Sarti, lista Macerata Riformista: «Sono nuova dell’attività politica operativa ma in questo caso mi sento sicuramente a casa. Devo dire che è importante fare un salto di qualità, pensiamo di poterlo fare puntando sulla ridefinizione di Macerata che ha perso in questi ultimi anni le sue caratteristiche. La cultura non deve essere relegata a pochi mesi l’anno in un periodo di sovraffollamento quando tutto si cannibalizza, portare questa vocazione tutto l’anno al centro ed anche in centro e in tutte le aree della città».

Antonio Zaccagnino, “Avanti”, sottolinea il ruolo della presenza socialista all’interno della lista Casa Riformista che vede presente anche quella Italia Viva rappresentata in Comune da Ulderico Orazi. Francesca Sampaolesi, Uniamo Macerata: «E’ la mia prima volta in politica, chi ama abbastanza questa città non vuole più rimanere inerme a guardare. Macerata ha un potenziale enorme ma è stato frenato da politiche da ostacoli che accomunano le realtà di provincia. Una città che si rispetti è una città che investe su cultura, conoscenza, su chi crea, chi fa: questo è quello che distingue una comunità viva da una che si sta spegnendo. Pensa globale, agisci locale».

Riprende il microfono Gianluca Tittarelli: «Avete sentito declinare il concetto di città in tanti modo: direi partecipazione e ascolto. Le frazioni rimangono ai margini della città, lavorare molto sull’attrattività della città che è capoluogo di provincia, ci vuole orgoglio e rivendicare il ruolo che abbiamo. Relazione stretta con i Comuni più vicini, dico che dobbiamo intendere Macerata come se fosse casa nostra, ognuno nelle proprie case ha una attenzione particolare, lo stesso atteggiamento dobbiamo metterlo nella città dove vivere. L’ex sindaco di Firenze Giorgio la Pira disse che era importante amare la propria città, questo è essenziale. Questa attività che i nostri cittadini portano avanti in tanti campi va messa in rete. Togliamoci la polvere dalle spalle e rendiamoci conto della bellezza della città in cui viviamo».
Una domanda sulla decisioni legate a eventuali cambiamenti per parcheggi e viabilità in centro storico: «Ci stiamo lavorando» è la risposta del candidato sindaco.





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un vecchio proverbio diceva ma sempre valido ,quanto è tanti galli canta non se fa mai gljorno ,buona campagna elettorale
Bellini, l’epoca DC-PCI è finita da decenni. Da allora di galli a cantare ce ne sono stati parecchi. Si può discutere su come abbiamo dormito… ma il giorno, puntualmente, è sempre arrivato.
Bello il concetto dell’orgoglio di capoluogo. Questa provincia ha proprio bisogno di una guida per affrontare le sfide attuali. Auguroni Tittarelli
Due capi recisi, un istante di gelo,
il nastro che cade, separa col velo
del “prima” e del “poi”.
Ma la mano non trema, non teme lo strappo,
cerca quel lembo, ne fa un nuovo cappio.
Non è più liscio, non è più com’era,
ma stringe più forte la ferita intera.
Annodo la fine con l’inizio di nuovo,
non nascondo il nodo, ne faccio un trofeo.
Il taglio era netto, la cura è un ricamo,
che dice, silenzio: ” Nonostante tutto, restiamo “.
Un filo che stringe, non più per costrizione,
ma per scelta ardita di riparazione.
Riannodo il nastro: non è più intero?
È meglio. È vissuto. È il mio legame vero.
(AI Overview, Il Nastro Riannodato)
Perderete comunque nelle prossime elezioni amministrative.
Due capi recisi nel disgelo in istante,
col prima e col poi che sospira sognante,
il nastro svolazza nessun ci fa caso,
che va a separar chi è giunto giù a raso,
lo strappo c’è stato per nuovo risveglio,
servire ad un cappio per sangue vermiglio,
se mano non trema per stringere forte,
sarebbe assai meglio affidarsi alla sorte,
che pure annodar la fine all’inizio,
per annodar tutto è stato un supplizio,
che certo ricamo col taglio al netto,
cucire pur a mano non viene perfetto,
ma voce che dice silenzio restiamo,
non siamo costretti o almeno crediamo,
ardita è la scelta di noi riparare,
con nastro raccolto a poi suggellare,
tra tagli intrecci e nodi rifatti,
legame o vissuto saranno poi adatti!!? m.g.
…a Massimo e… gv
M.R. è famoso per i pronostici che si avverano all’incontrario. Speriamo continui a ribadire il concetto.
Personalmente, trovo opportunissimo il rilancio dell’associazionismo armonizzato dall’amore per la propria città.
Con tutto il rispetto per il nuovo candidato sindaco, mi fa rabbrividire sentire tante dichiarazioni di amore per Macerata dai tanti schieramenti a supporto, quando nella precedente amministrazione di centrosinistra la città è stata trasformata in un luogo invivibile pieno di spaccio e delinquenza d’importazione… le famose “risorse”. Amore per un luogo è anzitutto aumentarne il senso di sicurezza, non comprometterlo.
Non so se Tittarelli sarà eletto sindaco, né se farà bene. Però una certezza già ce l’ho: sa parlare italiano. Che, dopo cinque anni in cui l’attuale sindaco — quando raramente apriva bocca — riusciva a mettere in imbarazzo un po’ sé stesso e molto tutti noi… non è proprio un dettaglio.
Qualcuno lamenta di non aver visto ancora il programma del candidato di centrosinistra e di aver sentito le solite stanche promesse.
Sommessamente vorrei fare presente che dal centrodestra si parla ancora di importanti divisioni almeno per una lista e di un candidato cauto e attendista.
Se avete voglia e tempo potete rileggere il programma che l’allora candidato sindaco Sandro Parcaroli inviò ai maceratesi nell’estate 2020 chiedendo su di esso di essere eletto.
https://www.legamarchesalvinipremier.it/wp-content/uploads/2020/09/sandro-parcaroli-programma-elettorale.pdf
Poi potremo anche parlare di stanche e mancate promesse.
Mi sembra una buona presentazione. Poi bisognerà andare nel merito della visione che ha della città, punto per punto, di chi si circonderebberebbe per realizzarla e su quali risorse conta di fare affidamento.
Giordano Machella ci stiamo organizzando per ascoltarvi in questa sede e sentire da voi “quello che se pole fa”. È invitato a dare suggerimenti su problematiche, che magari noi non conosciamo. Grazie