«Malati Covid e medici abbandonati,
sulle Usca si doveva agire prima»

SANITA' - Il segretario provinciale del Pd, Angelo Sciapichetti, attacca l'assessore Saltamartini anche sullo spostamento del 118 da Camerino a Castelraimondo
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Angelo Sciapichetti

 

«Nel pieno della recrudescenza del Covid la Regione non ha organizzato le Uca (Unità di continuità assistenziale) e non ha prolungato le Usca abbandonando così a se stessi cittadini malati di Covid e medici di base. Di chi è la colpa secondo l’assessore Saltamartini? Del governo. Lo sport più praticato dalla Giunta regionale e dall’assessore alla sanità Saltamartini è quello dello “scaricabarile”», così il segretario del Pd della provincia di Macerata ed ex assessore regionale, Angelo Sciapichetti. Sulla questione delle Usca aggiunge che «da tempo si sapeva che il 30 giugno le Usca, che hanno garantito l’assistenza dei malati di Covid sul territorio in questi 27 mesi di pandemia avrebbero dovuto cessare la loro attività per essere sostituite dalle Unità di continuità assistenziale che però ancora non  sono state organizzate. Perché l’assessore Saltamartini ha aspettato praticamente la scadenza del 30 giugno per intervenire (se è intervenuto) a livello nazionale? Perché ad esempio non ha fatto come l’Emilia Romagna che nel frattempo ha prorogato temporaneamente di altri 6 mesi le Usca?». Altra questione lo spostamento del 118 da Camerino a Castelraimondo che Sciapichetti definisce «scellerato» e tornando al discorso dello scaricabarile aggiunge «colpa del governo nazionale o perché no, è ancora colpa del Pd? O non è invece il prezzo da pagare, sulla testa della popolazione di Camerino e di un’ampia fascia di comuni dell’entroterra a qualche rappresentante del suo stesso partito? I problemi del reperimento del personale ci sono sempre stati ma mai in passato si era ricorso ad un provvedimento simile anche se temporaneo (speriamo) come si sono affrettati ad annunciare». Sciapichetti affronta un’altra questione, legata ai pronto soccorso: «Noto una certa afonia di fronte alla possibilità paventata nei giorni scorsi di dare incarichi a privati e società cooperative per coprire servizi essenziali in sanità. Ma davvero si vogliono affidare a privati i servizi di pronto soccorso? La realtà purtroppo supera la fantasia e la destra a poco a poco getta la maschera e scopre il suo vero volto che è quello di privatizzare gradatamente e a dosi massicce il sistema sanitario regionale; se intendono proseguire sulla strada intrapresa, sappiano che troverà la ferma e determinata opposizione del Pd».

 

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