Hanno 3 dosi ma rischiano la multa
per essersi vaccinati in ritardo

CAMPAGNA - L'obbligo per gli over 50 anni è scaduto ma molti i maceratesi hanno ricevuto nelle ultime settimane una lettera da parte del Ministero che comunica l'avvio del procedimento sanzionatorio a loro carico per non essersi sottoposti ai richiami
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di Alessandra Pierini

E’ scaduto due giorni fa l’obbligo di vaccino anti-Covid per gli over 50enni, misura voluta dal governo Mario Draghi a inizio anno per arginare la moltiplicazione dei contagi. Ma sono molti i maceratesi che hanno ricevuto nelle ultime settimane una lettera da parte del Ministero della Salute che comunica l’avvio del procedimento sanzionatorio a loro carico per non essersi sottoposti ai richiami entro il termine del 1 febbraio, quando l’obbligo entrò in vigore.

L’unica via di salvezza per non incorrere nella sanzione di 100 euro è produrre all’Asur la documentazione che attesti l’esenzione dall’obbligo o di aver fissato l’appuntamento per il booster prima della scadenza. E’ per questo che in molti si sono riversati negli uffici dell’Asur a Piediripa (dove si fanno i vaccini pediatrici per intenderci) a chiedere informazioni e per capire quale iter seguire.

I soggetti che hanno ricevuto la lettera fanno parte dei 2,4 milioni di nominativi individuati dal ministero della Salute in tutta Italia  che rischiano di dover pagare la multa da 100 euro per non aver effettuato il richiamo del vaccino entro il termine del 1 febbraio. Molti di loro hanno ritardato la somministrazione e sono comunque coperti con la terza dose ma dovranno ora dimostrarlo.

«Entro il termine perentorio di dieci giorni dalla data di ricezione della presente – si legge nella missiva – potrà comunicare all’Azienda sanitaria locale competente per territorio l’eventuale certificazione relativa al differimento o all’esenzione dell’obbligo vaccinale, ovvero altra ragione di assoluta e oggettiva impossibilità. In questo caso, entro lo stesso termine, dovrà dare notizia dell’avvenuta presentazione di tale comunicazione all’Azienda sanitaria locale anche all’Agenzia delle entrate-Riscossione».

Molti sono stati invitati a recarsi nelle farmacie o nei centri in cui avevano prenotato la dose booster per ottenere una certificazione relativa alla data di prenotazione. Tutto questo materiale confluisce poi negli uffici amministrativi dell’Asur che entro dieci giorni dovrà comunicare all’Agenzia delle Entrate quanto verificato e confermare o meno la corretta posizione dei ricorrenti. Se la Asl non conferma, l’Agenzia delle entrate trasmette entro 180 giorni un avviso di addebito, con valore di titolo esecutivo. ln caso di opposizione alla sanzione è competente il Giudice di pace.

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