Castelraimondo, postazione notturna del 118.
Sborgia: «Marcia indietro della Regione»

LA PREOCCUPAZIONE di RipartiAmo, il gruppo consiliare di minoranza di Camerino. La protesta del comitato "Salviamo l'ospedale"
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il sindaco di Camerino Sandro Sborgia

di Monia Orazi

Medici del 118 in ferie dopo un anno di duro lavoro, ne restano in servizio sette che non riescono a coprire i turni di dodici, dunque di notte non c’è il medico a bordo dell’ambulanza del 118 non solo a Matelica, come segnalato dal tribunale per i diritti del malato di Matelica, ma anche a Camerino. Resta operativa solo una postazione notturna di 118 con medico centrale a Castelraimondo, che deve servire tutto l’entroterra maceratese. Facile immaginare che se il dottore interverrà ad esempio in Valnerina, tra Visso ed Ussita, non potrà contemporaneamente prestare servizio a metà vallata, tra Castelraimondo, Matelica e San Severino ad esempio, come segnalato dall’associazione Help Sos di San Severino.
Sul tema, esprimendo preoccupazione, interviene il gruppo consiliare di minoranza di Camerino, RipartiAmo: «Il gruppo “Ripartiamo” esprime la propria ferma contrarietà allo spostamento del servizio 118 nei locali Asur della sede di Castelraimondo. Una decisione che lascia perplessi e disorientati con riferimento alle motivazioni apposte. Sembrerebbe che l’iniziativa sia da ricondurre all’impossibilità di coprire il turno di notte nelle postazioni di Camerino e Matelica a causa della mancanza di medici 118. Si sarebbe, quindi, salomonicamente deciso per lo spostamento del servizio a Castelraimondo, risultando baricentrica rispetto alle due località. Ciò garantirebbe il rispetto dei tempi di intervento previsti dalle normative vigenti (20 minuti)». Il gruppo guidato da Sandro Sborgia spiega che lo spostamento del servizio non risolve il problema: «Vorremmo far osservare come il problema della carenza del personale non può essere risolto attraverso lo spostamento delle strutture. Se ciò fosse vero, l’attuale giunta regionale delle Marche dovrebbe rivedere tutta la sua politica sanitaria atteso che per fronteggiare la cronica mancanza di medici, sarebbe ineludibile un accentramento dei servizi sanitari. Una vera e propria marcia indietro rispetto alle innumerevoli dichiarazioni di volontà di potenziamento degli ospedali periferici. Lo spostamento del medico di 118 dalla postazione ubicata nell’ospedale camerte (ricordiamo si tratta ancora di ospedale Dea di primo livello) toglie alla struttura la disponibilità potenziale di un medico da impiegare in quelle situazioni di sovraffollamento o di urgenza che non di rado si verificano nei pronto soccorso (pensiamo ai periodi estivi) e per fronteggiare le quali la stessa Regione Marche è recentemente intervenuta con la delibera di giunta regionale 734 del 13 giugno scorso».
Nel mirino del gruppo RipartiAmo lo spostamento del medico di 118 da Camerino a Castelraimondo, che andrebbe ad aggravare la mancanza di personale nel pronto soccorso, per cui si chiede l’intervento dei rappresentati in Regione: «In definitiva, spostare la postazione significa privarsi di una risorsa umana preziosissima proprio perché scarsa e dover far fronte alla cronica mancanza di personale di pronto soccorso attraverso il ricorso ad altri medici di reparto quali, ad esempio, quelli di anestesia/rianimazione già gravemente provati dalla crisi di organico. Ci si chiede inoltre se la nuova postazione garantisca effettivamente le migliori condizioni di lavoro per quelle professionalità in termini di adeguatezza della struttura rispetto a quelle offerte dall’ospedale camerte (basti pensare alla sicurezza sismica; alla disponibilità di spazi per il personale medico e paramedico ecc.). Infine auspichiamo l’intervento dei nostri rappresentanti locali in consiglio regionale, fino a questo momento rimasti in religioso silenzio, affinché si facciano carico di intervenire nelle sedi opportune per garantire l’implementazione del personale necessario ad assicurare adeguati livelli di sicurezza sanitaria su tutto il territorio della provincia e in special modo su quello montano troppo spesso sacrificato».
Riguardo al problema del 118 Angiolo Napolioni, presidente del comitato “Salviamo l’ospedale di Camerino”, annuncia la denuncia per interruzione di pubblico servizio: «Di fronte all’ulteriore problema del 118, che certamente tutti voi conoscete, denuncio il continuo calo dei servizi sanitari e il concreto rischio che non sia più garantito il diritto alla salute garantito dalla Costituzione. Adiremo alle vie legali denunciando l’interruzione del servizio, affinché la Regione rispetti il dettato Costituzionale: a mali estremi estremi rimedi».

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