Torna Covid free
la casa di riposo di Matelica
GUARITI - Nelle scorse settimane erano risultate contagiate due dipendenti e un'ospite. Il direttivo della fondazione Tommaso De Luca-Enrico Mattei: «Casi subito individuati con lo screening. Abbiamo iniziato le vaccinazioni con la terza dose il 15 ottobre, sia sugli anziani che sul personale. Ma la malattia si può contrarre ugualmente, anche se con pochi sintomi o nessuno»
di Monia Orazi
A Matelica la casa di riposo è tornata libera dal Covid, dopo che due settimane fa si era scoperta la positività al virus di due addette alla mensa e di un’anziana ospite, per fortuna risultate asintomatiche. A darne notizia il direttivo della fondazione Tommaso De Luca-Enrico Mattei che gestisce la struttura: «Il Covid ci ha insegnato a non abbassare mai la guardia; eravamo a conoscenza che la stagione invernale sarebbe stata un periodo difficile ed è per questo che la struttura ha provveduto a vaccinare tempestivamente gli ospiti presenti, con la terza dose, già dal 15 ottobre 2021. Stesso percorso è stato attuato per il personale in essa operante. Sappiamo che, seppure vaccinati, si può contrarre egualmente la malattia, ma questa si manifesta in modo leggero e spesso senza sintomi. Proprio per questo possiamo sottolineare l’importanza di aver continuato lo screening dei tamponi che tra l’altro ci ha permesso di individuare subito i casi asintomatici e poter adottare tempestivamente gli interventi previsti dalle normative in atto. Pertanto, pensiamo che tale procedura possa continuare ad essere utile come ulteriore prevenzione per la diffusione del virus». Il direttivo coglie l’occasione anche per spiegare le rigide misure di sicurezza adottate per garantire il benessere degli ospiti, a volte risultate poco gradite ai familiari, che comprendono l’obbligatorietà del tampone per chiunque, pur essendo vaccinato, voglia far visita ad uno dei propri cari ospite in struttura: «Il covid ha cambiato profondamente la quotidianità di chi vive e lavora in una casa di riposo, gestire casi positivi è stressante sia dal punto di vista fisico che emotivo. Di tutto ciò naturalmente ne risentono anche i nostri ospiti che hanno subito stress emotivo, privazioni importanti nella libertà di movimento e nelle limitazioni delle visite dei propri familiari. Siamo riusciti, nel periodo più difficile, a tenere il virus al di fuori della nostra struttura, abbiamo affrontato due anni con turni di lavoro massacranti, turni di riposo dilazionati, tamponi quasi giornalieri e questa breve esperienza ci ha fatto capire ancora di più che dobbiamo salvaguardare i nostri ospiti. Spiace però constatare che questo sforzo e queste limitazioni non sono condivise o poco comprese da alcuni familiari e, soprattutto, siano oggetto di polemiche e dibattito politico che coinvolge purtroppo anche ex amministratori. Stiamo anche operando, pur nei limiti imposti dalla pandemia, per rendere più gradevoli a tutti le festività natalizie e proprio con questo auspicio ci è gradito porgere a tutta la comunità locale i nostri migliori auguri».








































