Positiva una dipendente,
allerta alla casa di riposo Mattei
MATELICA - Nella struttura, che è sempre stata Covid free, sono stati avviati tutti i protocolli anticontagio. Risulta contagiato anche un ospite, è risultato positivo ad un controllo mentre era ricoverato in ospedale
di Monia Orazi
Positiva al Covid una dipendente della casa di riposo Enrico Mattei di Matelica, anche un ospite, che si trova ricoverato in ospedale per altre patologie, è risultato positivo. La struttura sino ad oggi era rimasta Covid free, anche nei momenti più duri della pandemia. Le autorità sanitarie hanno disposto tutte le misure di contenimento necessarie, idonee ad evitare il possibile propagarsi dei contagi. Per il momento non ci sarebbero ulteriori persone positive. Nella struttura matelicese si seguono norme anti contagio sin dalla prima ondata della pandemia. All’epoca, nel marzo 2020, si erano organizzati i turni di personale, per fare in modo che a gruppi restassero all’interno della struttura una settimana consecutiva, per evitare contatti con l’esterno e la struttura era stata risparmiata dai contagi. Di recente le visite si attuano solo con tampone, oltre al possesso del Green pass e su appuntamento. L’adozione del protocollo per la visita ai parenti di recente era stato oggetto di discussione in consiglio comunale.
«Con l’arrivo della stagione fredda – aveva detto il sindaco Massimo Baldini rispondendo ad un’interrogazione dell’opposizione – non è stato consentito di avere un contatto ravvicinato con i propri cari, il consiglio di amministrazione della casa di riposo ha deciso di adottare un protocollo più stringente della normativa governativa, con green pass e tampone per salvaguardare la salute di tutti e soprattutto degli ospiti. Si tratta di un protocollo adottato unanimemente, con la necessità di tampone eseguito da personale autorizzato, con un massimo di 12 visite giornaliere».
Articoli correlati
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});







































In contesti così delicati bisogna anche controllare che alle strutture non abbiano accesso terrapiattisti, negazionisti che non credono che l’uomo è stato sulla Luna e cospirazionisti narcisisti. Soprattutto i pastafariani vanno tenuti ben alla larga perché il loro Prodigioso Spaghetto Volante somiglia assai al coronavirus (https://it.wikipedia.org/wiki/Pastafarianesimo).