Pieve Torina fa il pieno,
la Valnerina verso il distributore:
chiusa la gara d’appalto per i lavori
CARBURANTE - Scaduta la possibilità di presentare offerte. Ora la conta delle imprese che hanno partecipato e l'affidamento del cantiere. Intanto a Pioraco stop temporaneo alla pompa ai Piani di Lanciano

di Monia Orazi
Distributore che va, distributore che viene. È chiuso da maggio l’unico impianto di Castelsantangelo, è notizia di questi giorni lo stop, per il momento temporaneo, del distributore ai Piani di Lanciano di Pioraco, mentre a Visso l’unico punto di rifornimento ha fatto i conti nei mesi scorsi con ripetuti malfunzionamenti dell’automatico.
In un entroterra dove anche fare il pieno può diventare un problema, Pieve Torina va invece verso la realizzazione di un nuovo distributore lungo la Sp 209 Valnerina. Sono scaduti ieri alle 12 i termini per la presentazione delle offerte per lo stralcio 2, quello che comprende l’impianto vero e proprio. La gara riguarda lavori per 305.947 euro oltre Iva, mentre il quadro economico complessivo di questa seconda parte dell’intervento ammonta a 415.343 euro.

Distributore di Pioraco a Piani di Lanciano
Un’opera che arriva al termine di un lungo percorso amministrativo e che ha un legame diretto con il post terremoto. Il nuovo distributore sorgerà lungo la Sp 209 su un terreno di proprietà comunale. Il progetto di fattibilità tecnico-economica era stato approvato dalla Giunta il 20 dicembre 2021 per un costo complessivo allora previsto di 400mila euro. Nel 2023 il Comune aveva affidato la progettazione definitiva ed esecutiva, coordinamento della sicurezza, direzione lavori e contabilità per 39.120,76 euro oltre oneri.
È però nel 2025 che il progetto si lega direttamente alle risorse del sisma. Il Dipartimento di Protezione civile ha autorizzato l’utilizzo dei fondi emergenziali e il Comune ha accertato 419.355 euro, finalizzati alla realizzazione del distributore lungo la Valnerina. Non solo soldi del terremoto: per costruire il terrapieno sono destinate a essere riutilizzate circa 4.550 metri cubi di terre e rocce da scavo provenienti dai lavori per le opere di urbanizzazione delle aree Sae di Pieve Torina, Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera.
L’intervento è stato così diviso in due stralci. Il primo comprende le terre armate, il rilevato e la fondazione stradale che costituiscono il basamento necessario per il futuro impianto. Il quadro economico dello stralcio 1 è di 215.731 euro. I lavori sono stati affidati ad Adriatica Strade di Agugliano per 133.974 euro oltre Iva.
Ad aprile la progettazione esecutiva dello stralcio 2, insieme alla direzione lavori, al coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione e alla contabilità, è stata affidata all’architetto Andrea Pierigè di Pollenza per 22.055 euro.
Il progetto esecutivo del secondo stralcio è stato presentato il 23 luglio e acquisito al protocollo comunale il giorno successivo. Il quadro economico ammonta a 415.343 euro: 305.947 euro sono destinati ai lavori e 109.395 alle somme a disposizione. Dei lavori, 303.090 euro costituiscono l’importo soggetto a ribasso e 2.857,50 gli oneri della sicurezza. Il costo della manodopera indicato negli atti è di 38.456 euro. Il progetto ha superato la verifica ed è stato validato dal Rup il 24 luglio.
Da qui la decisione di accelerare. Nella determina il Comune sottolinea la necessità di dare «immediata e concreta attuazione» all’intervento e definisce il distributore un «servizio essenziale per la popolazione», richiamando anche l’aumento dei prezzi dei carburanti. È stata quindi avviata una procedura aperta accelerata, telematica e con inversione procedimentale.
L’aggiudicazione avverrà con il criterio del prezzo più basso. Qualora le offerte ammesse siano almeno cinque, è prevista l’esclusione automatica di quelle che supereranno la soglia di anomalia secondo il metodo previsto dal Codice degli appalti. Per cercare di accorciare ulteriormente i tempi è previsto anche un premio di accelerazione fino all’1% dell’importo contrattuale nel caso in cui l’impresa aggiudicataria completi le opere prima del termine stabilito.
Ora la prima partita è chiusa. Terminata la possibilità di presentare le offerte. Il prossimo passaggio dirà quante imprese hanno partecipato, quali ribassi sono stati presentati e chi si avvia verso l’aggiudicazione. Per Pieve Torina sarà un altro passo verso un impianto progettato ormai quasi cinque anni fa; per la Valnerina significa soprattutto recuperare un servizio diventato sempre più prezioso proprio mentre, nei centri vicini, fare rifornimento si è fatto più complicato.