«Rifiuti contaminati in casa da 10 giorni:
nessun kit arrivato dal Cosmari
perché il Comune non ha avvisato»

APIRO - A denunciarlo l'ex sindaco Settimio Novelli che ha un familiare contagiato. «Ho chiamato l'azienda e ho scoperto che l'ente non ha informato sui dati dei positivi e delle persone in isolamento»
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Settimio Novelli

 

«Il comune di Apiro non ha trasmesso al Cosmari i dati sui positivi al Covid e delle persone in quarantena per la raccolta dei rifiuti contaminati». A denunciarlo l’ex sindaco, ed ex segretario provinciale del Pd, Settimio Novelli. Novelli sta vivendo la situazione in prima persona perché ha in famiglia un positivo e cinque persone in quarantena.

«Sapevo che il Cosmari aveva attivato un servizio di raccolta specifico per i soggetti positivi e in quarantena ma, a distanza di 10 giorni dalla notifica da parte dell’Asur della positività di un familiare, ancora non è stato consegnato il kit di sacchetti dove apporre i rifiuti – dice Novelli –. Ho telefonato personalmente al numero verde del Cosmari per chiedere spiegazioni in merito alla mancata consegna del kit, mi è stato risposto che, ultimamente, non avevano ricevuto dal comune di Apiro comunicazioni di persone interessate a questa tragica pandemia. A questo punto chiamo in Comune per chiedere spiegazioni sulla procedura di consegna dei kit, mi è stato risposto che i dati delle persone positive e di quelle in quarantena li ha il sindaco e non sono stati comunicati al Cosmari. Sono ormai più di 10 giorni che tengo i rifiuti “speciali” in terrazzo con all’interno materiale contaminato. Oggi, dopo la mia denuncia, ho ricevuto il kit e abbiamo potuto smaltire i rifiuti accantonati da giorni. E’ inaccettabile un comportamento del genere da parte del sindaco perché, se non denunciavo il fatto, i rifiuti “contaminati da Covid” rimanevano lì non so per quanto tempo ancora. Quello che è capitato a me sicuramente è avvenuto anche ad altri “contagiati” nel territorio di Apiro mettendo in pericolo la salute degli altri cittadini e facendo correre il rischio di essere contagiati agli operatori del Cosmari. Questo fatto non è avvenuto nel comune di Cingoli, dove una signora ivi residente, in quarantena dopo essere stata in contatto con il mio familiare positivo, ha ricevuto il kit dei rifiuti speciali già da una settimana. Sicuramente gli amministratori del Comune di Cingoli hanno molta più sensibilità e attenzione alla salute dei propri cittadini» conclude Novelli.

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