Didattica digitale:
2,2 milioni alle Marche
per tablet, pc e connessioni

FONDI - La ministra Lucia Azzolina ha firmato il decreto di assegnazione alle scuole. In regione saranno divisi tra 236 istituti
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La ministra Azzolina durante la visita di questa estate ad Ancona

Nelle Marche arrivano oltre due milioni di euro per sostenere la didattica digitale. Saranno ripartiti su 236 istituti. A renderlo noto la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che ha firmato, il 2 novembre, il decreto che assegna alle scuole gli 85 milioni di euro per la didattica digitale integrata stanziati dal ‘Decreto Ristori’ nel Consiglio dei Ministri del 27 ottobre scorso.

Nel dettaglio le  Marche riceveranno risorse pari a 2.286.947,32 euro.  I fondi serviranno per l’acquisto di dispositivi digitali e strumenti per le connessioni da fornire in comodato d’uso alle studentesse e agli studenti meno abbienti.

«Come Ministero non abbiamo mai smesso, in questi mesi, di investire sul digitale. Continueremo a farlo. Abbiamo messo risorse su tablet, pc e connessioni, ma anche sulla formazione dei docenti e del personale. Stiamo guardando anche oltre l’emergenza: sono tutti investimenti che restano alla scuola» dichiara la Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina.

«Grazie ai finanziamenti assegnati da marzo – continua la nota –  sono stati già 432.330 i dispositivi acquistati a livello nazionale e oltre 100mila le connessioni. Ulteriori strumenti saranno resi disponibili attraverso specifici avvisi a valere sulle risorse PON che consentiranno il noleggio di supporti didattici digitali per questo anno scolastico e grazie anche a un decreto da 3,6 milioni, firmato il 27 ottobre dalla Ministra dell’Istruzione, che garantirà la connessione e, quindi, la didattica digitale integrata, a studentesse e studenti delle scuole di secondo grado che ne sono ancora privi. Si ricorda, infine, che le scuole hanno acquistato device e tecnologie anche con i 331 milioni di euro erogati direttamente agli Istituti per la ripartenza di settembre. Le scuole hanno poi in dotazione nei loro laboratori 1,2 milioni di dispositivi che sono stati già messi a disposizione degli studenti durante la prima fase dell’emergenza sanitaria.

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