«Il Superbonus 110% è una chance,
decreto Rilancio da sfruttare»

MACERATA - Confindustria fa incontrare domanda e offerta. L'idea, condivisa dall'Ance e dall'associazione degli industriali, mette a disposizione tecnici e professionisti qualificati (circa 45 tra operatori edili, impiantisti, soggetti che operano nel cantiere)
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La conferenza di oggi, da destra: Carlo Resparambia, Gianni Niccolò, Daniele Basile ed Henry Luchetti

 

di Mauro Giustozzi

Un servizio dettagliato per sfruttare al meglio le opportunità che offrono gli incentivi per ristrutturare il patrimonio edilizio privato. È il progetto Chance 110% di Confindustria Macerata che mette a disposizione tecnici e professionisti qualificati per far incontrare la domanda degli utenti e l’offerta della rete di imprese del territorio, circa 45 tra operatori edili, impiantisti, soggetti che operano nel cantiere che sono legati all’associazione degli industriali.

Confindustria_FF-7-325x217L’intenzione è quella di sfruttare al meglio le opportunità che offre il decreto Rilancio, che ha introdotto nuove disposizioni in merito agli incentivi fiscali destinati al recupero del patrimonio edilizio esistente. Tale decreto eleva al 110%, ecco perché si parla di Superbonus, l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. Il Superbonus 110% va ad affiancarsi ai già noti Sismabonus, Ecobonus, Bonus Facciate, Bonus Ristrutturazioni Edilizie, Bonus Verde e Bonus Mobili.

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Carlo Resparambia, presidente provinciale Ance

«Abbiamo lavorato, come Ance e Confindustria Macerata, sin dalla scorsa estate a questo progetto – afferma Carlo Resparambia, presidente provinciale Ance – e il nostro giudizio è assolutamente positivo perché questo strumento siamo convinti che possa rilanciare in modo strutturale il comparto dell’edilizia. In particolare le pratiche legate al sisma 2016, che sono ancora in una fase primordiale, nonostante gli ultimi positivi sviluppi portati dal commissario Legnini: con l’ordinanza 108 e il decreto di agosto che consente di mettere assieme il finanziamento sisma e il Superbonus si può arrivare sino al 165% di contributi nella ricostruzione ed i benefici sono più che evidenti. L’unica cosa che ci lascia perplessi è la durata dello strumento, che termina a fine 2021. Riteniamo che debba essere allungata questa tempistica, tanto che come Ance abbiamo chiesto che tale misura sia prorogata sino al 2023, in modo che anche le aziende edili si possano strutturare per rispondere adeguatamente a questa fetta di mercato».

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Gianni Niccolò, direttore di Confindustria

Anche il direttore di Confindustria, Gianni Niccolò, promuove a pieni voti il progetto Chance 110%, in grado di essere utile anche per la riqualificazione urbana delle città. «Io credo che il Superbonus – ha detto Niccolò – possa essere paragonato a quello che ha rappresentato Industria 4.0 per la manifattura: in quel caso si parlava di innovazione delle aziende, qui invece il focus è sul risanamento e rigenerazione urbana delle città e dei centri storici. Può essere il passaggio decisivo che porta ad una riqualificazione di un patrimonio urbanistico che in molti casi ha questa necessità impellente, indipendentemente dalla vicenda sisma. Quello che Confindustria Macerata mette in campo è un servizio di consulenza-assistenza alla comunità per districarsi nella selva burocratica in cui quasi sempre ci si imbatte a livello giuridico e procedurale. C’è poi una battaglia che il sottoscritto, assieme all’Ance, porta avanti da tempo e che riguarda l’istituzione di quello che si chiama “fascicolo del fabbricato”, dove c’è la storia dell’immobile, la vita di abitazioni che in molti casi sono state costruite tanti anni fa».

Confindustria_FF-2-325x217Per il Superbonus del 110% c’è molto fermento da parte dei privati per poter accedere alle agevolazioni che lo Stato ha messo in campo, ed è proprio per rispondere a tale domanda che Confindustria ha varato questo servizio, già attivo, di consulenza e di contatto tra il cliente e la rete di imprese sue associate che ha visto già le prime pratiche avviate. «L’obiettivo che ci prefiggiamo – ha ribadito l’ingegnere Henry Luchetti, consulente tecnico del progetto – è quello di far incontrare l’offerta delle imprese con la domanda del cliente finale ed allo stesso tempo aiutare l’utente a comprendere la potenzialità degli incentivi che ci sono e la reale attuabilità per ogni singolo caso, che riguardi il singolo proprietario, un condominio e anche un’impresa. Il servizio si articola in due fasi. La prima si concentra su un intervento di consulenza preliminare a carattere generale per l’inquadramento dei requisiti soggettivi, tecnici e fiscali del richiedente e l’individuazione degli incentivi fiscali più idonei. A conclusione di tale fase viene rilasciata al cliente una prima relazione di consulenza. La seconda prevede uno studio di prefattibilità di dettaglio con sopralluoghi, rilievi di massima, accesso agli atti negli uffici pubblici, analisi e valutazione di carattere tecnico, economico e fiscale, con simulazione delle prestazioni energetiche e dei possibili costi, relativamente a interventi specifici. Anche in questo caso verrà rilasciata una più dettagliata relazione finale».

Confindustria_FF-4-325x217Oltre alla documentazione tecnica, all’utente che si approccia al servizio verranno segnalate le imprese associate che hanno manifestato interesse a porsi su questo particolare mercato, facilitandone i contatti. «Importante sarà anche l’aspetto legato a consulenza e studio di fattibilità – ha sottolineato Daniele Basile, in qualità di consulente fiscale – in quanto non tutti possono accedere a queste agevolazioni che passano o dal recupero dell’imposta Irpef avendone capienza, oppure con la cessione del credito agli istituti bancari, o ancora allo sconto in fattura. Ogni percorso deve essere valutato in base alle esigenze del cliente ed a quelle che sono le sue potenzialità fiscali. Va detto che sono già diversi gli istituti bancari che stanno regolamentando l’attuazione del Superbonus 110% e questo ritengo che sia un fattore molto positivo per far decollare questo strumento che può rilanciare il settore edilizio e portare benefici al patrimonio urbanistico del nostro territorio». Per contatti e informazioni, Confindustria Macerata mette a disposizione una pagina sul sito dedicata al progetto Chance 110% oppure chiamando al numero della segreteria Chance 3441865922

 

 

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