«Dal tennis al golf
lo sport è ripartito:
e riapre la pesca»

FASE 2 - Il vicepresidente del Coni, Giovanni Torresi: «Il decreto regionale consente lo sport in forma individuale. All'aperto si possono fare anche lezioni con il maestro, rispettando le misure di sicurezza». Da domani lenze in acqua

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Giovanni Torresi, vicepresidente del Coni

di Monia Orazi

Due tiri a tennis, via libera al trekking in montagna, due colpi di mazza al campo da golf e da domani mattina lenze in acqua perché riparte anche la pesca nelle acque interne di fiumi e laghi: via libera agli sport individuali, ma con alcuni accorgimenti, come spiega Giovanni Battista Torresi, vicepresidente regionale Coni ed istruttore sportivo di tennis. «Mercoledì scorso si sono riuniti in videoconferenza la giunta del Coni, insieme al presidente regionale Luca Ceriscioli, per illustrare le richieste del mondo dello sport – spiega Torresi –, lui ha espresso l’intenzione di aiutare lo sport a ripartire, nel pieno rispetto delle linee guida del decreto della presidenza del consiglio dei ministri, che consente gli sport individuali ed all’aperto. Il decreto regionale permette di fare sport in forma individuale nel territorio regionale, ad esempio riguardo al mio sport il tennis si gioca in due ma con spogliatoi e servizi chiusi, il padel che di solito si disputa in quattro, vede i giocatori ridotti a due. Nei luoghi dove si fa sport o allenamento vanno esposte le linee guida del governo, per informare gli atleti, è pericoloso fare sport con la mascherina indosso, si rimette una volta finita la partita o l’allenamento. E’ permessa la lezione con un maestro all’aperto, nel pieno rispetto di tutte le norme previste». Torresi sottolinea l’importanza di una ripartenza del settore, sia per gli operatori che per il benessere di chi pratica sport: «Come rappresentante Coni sapere che il mondo sportivo sta ripartendo, anche se in modo minimo e graduale, è molto importante, perché vi sono migliaia di professionisti che vi gravitano. Questa piccola ripartenza è un segnale di fiducia, molte persone mi hanno detto che non vedono l’ora di riprendere a muoversi ed allenarsi dopo due mesi di stop forzato. E’ come rinconquistare un pezzetto di normalità, fa bene al fisico ed al morale. Anche la Sicilia, l’Abruzzo, la Sardegna ed il Veneto hanno interpretato il decreto della presidenza del consiglio dei ministri, non riferendolo solo agli atleti professionisti, ma anche a tanti che a livello amatoriale praticano lo sport».

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