Multato l’ex sindaco Paoloni:
la cerimonia del 25 aprile
gli costa 533 euro

BELFORTE - Come consigliere comunale ha deciso di andare al monumento ai caduti per la festa delle Liberazione, la foto postata su Facebook gli è costata una sanzione per violazione del lockdown. «Ritengo di aver agito in modo opportuno, ho chiesto un incontro con il prefetto»
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Roberto Paoloni

 

di Monia Orazi

Multa di 533 euro all’ex sindaco di Belforte Roberto Paoloni, che lo scorso 25 aprile si è recato al monumento ai caduti, per rendere loro omaggio in occasione della Festa della Liberazione, postando successivamente sui social la foto della lapide priva di corona ed evidenziando che non era stata celebrata nessuna cerimonia, nemmeno in forma ridotta. «Lo scorso 4 maggio è stata formalizzata la sanzione amministrativa, per aver contravvenuto alle norme del decreto della presidenza del consiglio dei ministri, per il contrasto alla diffusione del Covid 19 – spiega Paoloni – sul verbale è scritto quello che ho dichiarato. Sono uscito alle 16,30, mi sono recato munito dei dispositivi di protezione personale, mascherina e guanti, in auto al monumento in via Santa Lucia, ho reso omaggio alle vittime del nazifascismo per qualche minuto, poi sono rientrato a casa. Questo risulta dalle telecamere di videosorveglianza che sono state visionate dalla polizia locale. Non ho nascosto il gesto che ho fatto, in qualità di consigliere comunale, nella giornata del 25 aprile. Visto che non era stata organizzata nessuna cerimonia o commemorazione dall’amministrazione comunale, ho ritenuto di volerlo fare in qualità di consigliere comunale, da solo, senza organizzare nessuna cerimonia».

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La foto del monumento scattata da Paoloni

Paoloni a seguito della sanzione amministrativa, ha chiesto udienza al prefetto, chiedendo che valuti quanto accaduto: «Mi sono spostato portando con me un’autocertificazione in cui dichiaro i motivi per cui mi sono spostato in via Santa Lucia, dove si trova il monumento, in cui si descrivono le stesse cose del verbale della sanzione, ho chiesto un incontro al prefetto dottoressa Iolanda Rolli, affinchè valuti l’accaduto. Non ho violato le disposizioni in materia sanitaria, non mi sono nascosto, ho scattato una foto ed ho messo sui social quanto fatto. A seguito di questo sono state avviate le indagini e mi è arrivata la sanzione. Se sono colpevole pagherò la multa, ma ho ritenuto giusto in questa giornata rendere omaggio ai caduti che hanno lottato per la nostra libertà. Era la cosa giusta da fare per ricordare quanto accaduto 75 anni fa, un gesto simbolico in qualità di consigliere comunale che rappresenta un’istituzione». L’ex sindaco di Belforte ribadisce le motivazioni che lo scorso 25 aprile l’hanno spinto a prendere l’auto e ad uscire di casa: «Mi è sembrato triste vedere il monumento spoglio, senza nemmeno una corona di alloro, senza che nessuno fosse andato. Non mi sento vittima di nulla, trovo che si sia esagerato, ritengo di essermi mosso per motivazioni importanti e più che ragionevoli. Attendo l’incontro e le valutazioni del prefetto, non escludo un possibile ricorso, se sarò ritenuto responsabile della violazione al dpcm, pagherò il dovuto, è fondamentale essere consapevoli della nostra storia e soprattutto trasmetterla alle giovani generazioni affinchè non dimentichino. Ho ricevuto tantissimi messaggi e telefonate di solidarietà dopo che si è saputo della sanzione, ringrazio tutti».

 

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