Passaggio in Area vasta 3,
Tar boccia il ricorso dei Comuni
SENTENZA - Cingoli, Apiro e Poggio San Vicino si opponevano alla delibera della Regione che sposta l'ospedale del Balcone delle Marche dall'Area Vasta 2
di Luca Patrassi
Bocciato dal Tribunale amministrativo regionale delle Marche il ricorso presentato dai Comuni di Cingoli, Apiro e Poggio San Vicino contro la delibera della Regione Marche che sancisce il passaggio dell’ospedale di Cingoli dall’Area Vasta 2 di Ancona all’Area vasta 3 di Macerata. I sindaci dei paesi dell’entroterra maceratese avevano deciso l’azione legale contro la Regione motivandola con la necessità di continuare ad avere un collegamento ospedaliero verso Jesi/Ancona, ritenendolo più adeguato alle esigenze del territorio. Eppure la Regione aveva detto, e deliberato, che con il passaggio a Macerata – provincia di riferimento per Cingoli – l’ospedale avrebbe visto riattivati alcuni servizi e potenziati altri. Quello che sostanzialmente i sindaci di quel comprensorio maceratese chiedono da decenni, quando invece è arrivata la delibera che sembrava concedere più o meno quanto richiesto dagli stessi amministratori comunali, è partito il ricorso al Tar con relative polemiche ed accuse alla maggioranza di centrosinistra. Polemiche anche via social, con l’ex sindaco di Cingoli, ex parlamentare di Forza Italia per la Sardegna ed ora vice sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini che così nel marzo scorso commentava la sospensiva inizialmente concessa dal Tar Marche rispetto al ricorso da loro promosso: «Con un provvedimento cautelare del presidente del Tar è stato accolto il ricorso del Comune di Apiro e di Poggio San Vicino contro il provvedimento che li ha trasferiti dall’Area Vasta di Ancona a quella di Macerata. Ricordo che questa estate, con la scusa delle ferie estive, ci hanno dimezzato il nostro ospedale. Adesso è il giudice amministrativo a decretare -provvisoriamente- lo stop anche se l’atto è stato adottato in esecuzione di una – stando appunto alle parole dell’amministratore pubblico -“legge vigliacca” approvata dalla maggioranza nella legge di bilancio il 31 dicembre 2020. Bella figura, dopo quella di questi giorni con il Covid-19. Il problema è che adesso non si capirà più nulla. Se come da sentenza la competenza sanitaria sarà dell’Area Vasta 2, c’è da scommettere che il nostro ospedale di Cingoli che avrebbe dovuto riaprire entro questo fine mese, nei suoi complessivi 40 posti post acuzie riabilitativi, continuerà a restare nel caos. Un consiglio a Ceriscioli: riapra immediatamente il nostro ospedale prima che sia troppo tardi». Il Tar ha quindi ritenuto perfettamente legittimo l’atto della Regione Marche, per ora restano silenti le pagine facebook di alcuni amministratori comunali. Dunque l’ospedale di Cingoli passa nelle competenze dell’Area Vasta 3, diretta dal cingolano Alessandro Maccioni.
Cingoli, stop al passaggio in Area vasta 3: il Tar accoglie la sospensiva






























