Esposto in procura del Codacons
sulla casa di riposo di Cingoli:
«I responsabili vanno perseguiti»

CORONAVIRUS - L'associazione chiede di procedere per epidemia e omicidio plurimo doloso: «Incapacità nella gestione dell’emergenza»
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Il procuratore Giovanni Giorgio

 

Caso di riposo di Cingoli, mentre proseguono gli accertamenti della procura, su quella e gli altri istituti per anziani che nella provincia sono rimasti contagiati dal Coronavirus, il Codacons ha presentato oggi un esposto sulla struttura dove ci sono stati i primi morti per il Covid. Il Codacons chiede alla procura di Macerata «di estendere le indagini e di procedere per il reato di epidemia e omicidio plurimo doloso con dolo eventuale – dice l’associazione –. Quanto accaduto nelle case di riposo non può ritenersi una epidemia casuale, ma è una vera e propria strage. Anziani, persone invalide, non autosufficienti, i più fragili tra i fragili che avrebbero dovuto essere al sicuro, sono venute a contatto col virus che, in molti casi, ha aggravato le loro condizioni conducendoli alla morte, con i luoghi di assistenza che si sono trasformati in pericolosissimi focolai». Il Codacons chiede che venga accertato quanto accaduto e di «perseguire penalmente i responsabili dei contagi e dei decessi avvenuti nella casa di riposo a causa dell’incapacità nella gestione dell’emergenza – siano essi soggetti pubblici o privati – per la mancata adozione di tutti i provvedimenti previsti per affrontare l’emergenza Coronavirus (mancanza di dispostivi di rianimazione, ventilatori, tamponi, mancato screening mediante tampone, mancanza di mascherine e altri presidi sanitari, mancato rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro), per il reato di omicidio plurimo con dolo eventuale». Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, aggiunge che «le tante carenze sul fronte delle misure a tutela degli anziani ospiti e decisioni che erano certe condanne a morte per gli anziani hanno di fatto reso pressoché certo il verificarsi dei decessi all’interno della struttura». Nella struttura 7 sono le persone che sono morte. Ieri per 18 ospiti in principio risultati positivi c’è stata la prima buona notizia: i tamponi erano negativi. Devono attendere l’esito di un secondo tampone per sapere se sono guariti. Gli accertamenti sulla casa di riposo sono partiti nelle scorse settimane. Il procuratore Giovanni Giorgio ha assegnato ai carabinieri del comando provinciale di Macerata e a quelli del Nas di Ancona le indagini. Al momento non ci sono indagati. Stesso discorso per le altre strutture della provincia dove si sono registrati contagi.

Il Codacons inoltre ha diffuso un questionario dove i parenti delle vittime da Coronavirus possono segnalare e denunciare eventuali carenze, ritardi od omissioni da parte degli organi sanitari sul fronte dell’assistenza. Il questionario è pubblicato sul sito www.codacons.it.

Contagi nelle case di riposo: altri controlli della procura

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