Pantanetti chiede un Fondo sociale:
«Modifichiamo le poste del bilancio»

MACERATA - Il presidente del Consiglio comunale lancia la proposta per far fronte alle nuove povertà: Serve anche rivedere il modello strutturale con una co-progettazione tra Servizi sociali e Terzo settore»
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Luciano Pantanetti

 

di Federica Nardi

«Questo periodo ha fatto cambiare pagina e ha rimescolato completamente tutte le carte, sotto ogni aspetto. Credo che vadano rivisitate le decisioni assunte dall’amministrazione e dal Consiglio sulle singole poste del bilancio di previsione per creare un Fondo sociale di almeno 1 milione di euro». Ad avanzare la proposta Luciano Pantanetti, presidente del Consiglio comunale di Macerata ed esponente della civica La città di tutti. Pantanetti fa un’analisi della situazione attuale in città alle prese con l’emergenza economica indotta da quella sanitaria: «Da una parte c’è la crisi della nuova povertà rispetto a quella conosciuta dai Servizi sociali. Lo abbiamo toccato con mano con le richieste dei buoni spesa, con persone che non avevano mai avuto a che fare con i Servizi sociali. Però ad esempio la scuola è un mese abbondante che è chiusa. Sulle poste di bilancio abbiamo previsto mense scolastiche e il trasporto, già questa è una parte del bilancio che non è stata spesa».

Da qui l’idea: «Forse c’è la necessità di creare un fondo sociale maceratese che compensi le misure del governo per avere un occhio di riguardo alla nostra comunità. Così come c’è una nuova richiesta per andare a fare la spesa, ci sono variegate attività commerciali che hanno chiuso. Un esempio: dal parrucchiere al bar, a tutto quel mondo che oggi si è fermato. Certamente non è il Comune che deve far fronte alla ripresa economica, ma può guardare in modo concreto e costruttivo anche a queste categorie». Pantanetti prende a esempio anche la sua situazione: «Io faccio l’avvocato, dall’8 marzo non entro più in studio. Inevitabilmente i flussi di entrata in una famiglia che si regge su un’attività come questa sono fermi. Queste questioni devono essere affrontate, anche a Macerata. In una visione lungimirante si potrebbe creare questo fondo da utilizzare per necessità impellenti».

Un dibattito che ha avuto inizio già nel Consiglio comunale di mercoledì e giovedì (leggi l’articolo). «Tutto il centro sinistra ha affrontato in Consiglio questo ragionamento. È vero che dobbiamo aspettare che le bocce si fermino per capire dove andare a parare, dato che viviamo su decreti di 15 giorni in 15 giorni. Ma dobbiamo ripensare a un modello di società diversa – dice Pantanetti a Cronache Maceratesi-. In questo Romano Carancini è stato estremamente saggio e ha svolto il ruolo del sindaco in modo egregio. Dicendo che non è il momento di togliere soldi alla cultura, o allo Sferisterio, dove c’è un indotto estremamente alto. Le attività culturali rischiano di essere messe all’ultimo posto nelle riaperture. Condivido anche David Miliozzi che dice di pensare a un modello di cultura diverso».

Ma quali poste di bilancio modificare? «Si potrebbe fare un ragionamento sui trasporti, su tutto ciò che era stato previsto per la cultura e che oggi non si sa se si farà o meno. Alcune cose inevitabilmente non si faranno. Ovviamente questo al netto delle tutele di chi ci lavora. Non possiamo permetterci di lasciare a piedi nessuno. Però una serie di appuntamenti sono saltati, quindi vedere quelli che ci sono e quelli che non ci sono».

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Marika Marcolini

La sfida per Pantanetti, in ogni caso, si gioca anche su una nuova organizzazione dei Servizi sociali. «Il modello strutturale va rivisitato e rilanciato. Credo, e lo pensa anche l’assessore Marika Marcolini, che questo modello possa essere superato con una compartecipazione del Terzo Settore. Serve una co-progettazione per raggiungere le risorse che arriveranno a livello comunitario. Abbiamo la fortuna di avere un mondo associativo che copre tutti i settori – aggiunge Pantanetti -. E possiamo quindi avere tramite loro un quadro chiaro anche delle necessità. Oltre a tutto ciò che già stanno facendo. Ma bisogna avere una mappatura più ampia e capire le esigenze nell’immediato. E questo è un altro plauso per l’amministrazione, a Marika Marcolini e ai Servizi sociali che si stanno adeguando a una società che di punto in bianco è cambiata. Pensiamo solo che a Macerata non c’è nessuno che dorme per strada». Conclude Pantanetti: «L’aspetto che mi fa piacere è che nell’alveo dei vari gruppi del centrosinistra, questo ragionamento è uscito fuori e l’amministrazione non è sorda a queste proposte. Tutti si sono trovati impreparati a questa situazione. E anche se su 10 istanze ne riesci a fare 7, 3 rischiano di rimanere fuori».

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