Pantanetti bacchetta Marchiori:
«E’ lui che deve dimettersi,
da quando è leghista mistifica i fatti»

MACERATA - Il presidente del Consiglio replica al consigliere del Carroccio, che lo aveva accusato di abuso di potere nell'ultima assise in streaming. Al centro della polemica l'intervento non concesso per "fatto personale" sul caso delle uova consegnate all'Asilo della Pietà
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Luciano Pantanetti, durante il consiglio in streaming

 

«Ritengo che le dimissioni le dovrebbe rassegnare il consigliere Marchiori il quale, purtroppo, da quando ha lasciato il partito di Forza Italia per passare al gruppo della Lega, spesso e volentieri, mistifica fatti ed accadimenti che si sono svolti, oggettivamente, in modo diverso». Sono le parole di Luciano Pantanetti, presidente del Consiglio comunale e già candidato alle primarie del centrosinistra vinte poi dall’assessore Narciso Ricotta. Continua dunque la polemica partita durante l’ultima assise in streaming, con l’esponente del Carroccio, nonché candidato sindaco, che aveva chiesto le dimissioni di Pantanetti, reo a suo avviso di non averlo fatto intervenire per fatto personale in risposta alle accuse della consigliera Lina Caraceni (Macerata Bene Comune).

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Andrea Marchiori durante il Consiglio in streaming

Questi i fatti: Marchiori nei giorni antecedenti alla Pasqua aveva consegnato uova e colombe all’Asilo della Pietà di Macerata. Un gesto senz’altro solidale, ma allo stesso tempo rivendicato anche politicamente, visto che Marchiori era stato accompagnato dal segretario provinciale della Lega Simone Merlini e la stessa Lega aveva poi inviato un comunicato ufficiale sulla consegna. La cosa aveva già generato diverse polemiche sui social e Caraceni durante l’assise ha rincarato la dose, bollando come «contro la legge» il gesto di Marchiori e giudicando il comportamento «poco rispettoso anche per coloro che sono costretti a esporsi». Insomma per la consigliera di Macerata Bene Comune Marchiori con quella consegna avrebbe violato le misure restrittive imposte per contenere il diffondersi del Coronavirus, e d’altra parte avrebbe dovuto segnalare e rivolgersi agli uffici competenti per la distribuzione di uova e colombe. Per questo durante l’assise il leghista aveva chiesto di poter replicare “per fatto personale”, ricevendo il niet del presidente del Consiglio. E ora Pantanetti spiega perché a suo avviso, non c’erano le condizioni per concedere la replica, e dunque perché le accuse di Marchiori siano infondate. Innanzitutto il presidente del Consiglio cita il regolamento, dove si dice espressamente che “Il consigliere o l’assessore che nel corso della discussione sia stato censurato nella sfera privata o al quale siano stati attribuiti fatti e comportamenti ritenuti non veri può chiedere di parlare per fatto personale”. E poi aggiunge: «Ho ritenuto che le dichiarazioni della consigliera Lina Caraceni fossero estranee alle due fattispecie previste dal Regolamento e nel rispetto dello stesso testo normativo, ho deciso, in considerazione dei poteri conferiti al Presidente, di non dare la parola per fatto personale al consigliere della Lega, rappresentandogli, tuttavia, che nel caso in cui avesse insistito nella sua richiesta, sempre ai termini del Regolamento, avrei investito e chiamato l’intero Consiglio Comunale a pronunciarsi sulla questione. Non avendo avuto nessuna istanza in tal senso ho ritenuto doveroso far continuare i lavori. Fortunatamente essendo, oramai, tutto registrato, tale circostanze possono essere verificate da chiunque semplicemente collegandosi al sito del Comune di Macerata». Quindi Pantanetti spiega perché nel merito ha preso quella decisione. «Ho ritenuto quanto rappresentato dalla consigliera Caraceni nell’intervento – aggiunge – estraneo alle ipotesi contemplate nel regolamento, poiché in primo luogo non ci è stata nessuna censura nella sfera privata del consigliere Marchiori (non credo che possa essere considerato in tal senso un evento pubblicizzato in tutte le forme possibili e posto in essere, oltretutto, da un partito politico e dal suo consigliere di riferimento); in secondo luogo la consigliera Caraceni ha riferito e attribuito al consigliere Marchiori fatti e comportamenti veri. Le modalità di esposizione, in particolare se tali circostanze possano essere considerati da chi li espone come leciti e/o legittimi esulano dalla valutazione del presidente del Consiglio». Da qui la conclusione: «Tengo, tuttavia, a ricordare che esiste, nell’attuale momento storico, una legislazione di emergenza, sia nazionale che regionale, che regola gli spostamenti. E vorrei, da ultimo far presente – continua Pantanetti – così come anche riferito pubblicamente allo stesso consigliere Marchiori nella seduta di Consiglio, che se si ha reale rispetto nei confronti delle istituzioni e se si vuole avere un approccio serio con la politica, bisogna evitare di tenere tali comportamenti e lo invito ad utilizzare gli strumenti di tutela che, il nostro Statuto e il nostro Regolamento ci mettono a disposizione: mozione di sfiducia nei confronti del presidente».

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Macerata, Andrea Marchiori consegna uova e colombe all’Asilo della Pietà



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