Barista del centro scrive a Carancini:
«Esentateci da Ztl e parcheggi»

MACERATA - Lettera aperta di Paolo Perini dell'Hab al sindaco: «Ci esortate alle consegne a domicilio, ma per noi le spese sono rimaste invariate. Sarebbe un atto dovuto per garantirci la possibilità di lavorare»
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Il semaforo che segnala la Ztl in centro storico

 

Chiede, letteralmente «buon senso» Paolo Perini, titolare dell’Hab nel centro storico di Macerata. E lo fa rivolgendosi in una lettera aperta al sindaco Romano Carancini. Dopo la richiesta del Comune agli operatori commerciali di segnalare chi fa servizio a domicilio, Perini fa notare infatti che «i costi delle attività sono rimasti invariati. Dare la possibilità alle attività commerciali di svolgere il proprio lavoro di consegne esentandole dal pagamento sia della Ztl che dei parcheggi sarebbe un atto dovuto». Di seguito la lettera di Perini. 

«E’ di questa mattina la lettera rivolta ai commercianti da parte dell’Assessorato alle Attività Produttive, nella quale si invitano tutti gli operatori commerciali, anche quelli che svolgono servizio a domicilio, ad essere propositivi, inviando le loro informazioni (nome attività, categoria merceologica, indirizzo e numero di telefono ed eventuali giorni/orari specifici per le consegne) all’indirizzo mail preposto del Comune. Questa azione, penso ben accolta da molte attività, mira a dare più visibilità e possibilità sia alle attività commerciali che ai relativi fruitori. Ritengo un atto dovuto la possibilità data dall’amministrazione comunale, forse un po’ tardivo ma comunque ben accetto, ma credo che la distanza sociale creata da questa situazione in essere purtroppo abbia impedito di sviscerarne le problematiche più intrinseche. Avendo personalmente un’attività – con sede nel centro storico – che può fare consegna a domicilio, denoto una incongruenza nella logistica della proposta stessa.

Ad oggi purtroppo i commercianti che ancora sopravvivono e dimostrano un grande coraggio contando soltanto sulla propria capacità di resilienza, come citato testualmente dalla lettera dell’assessore di competenza, hanno a loro carico ancora affitti da pagare, bollette per l’energia elettrica e tutto ciò che concerne un’attività commerciale, spese manifeste e non. Ritengo necessario a questo punto avanzare una “richiesta di buon senso” che dovrebbe essere colta al volo dall’amministrazione comunale, sottolineando alcuni punti:

1) La Ztl è attiva ed i commercianti del centro storico devono obbligatoriamente pagare l’accesso, quindi ogniqualvolta si effettua un carico ci si aggrava di costi inutili.
2) I parcheggi blu a pagamento non sono stati tolti, o almeno sospesi per il periodo di emergenza, almeno per garantire una sosta per le attività produttive.

Quindi ad esempio, se la mia attività, come tante altre, deve effettuare consegne a domicilio, in un contesto in cui i costi generali della stessa attività sono rimasti invariati, ritengo necessario un avvicinamento tra amministrazione e chi ancora tiene duro dando quel poco di luce ad una città (almeno al centro storico) isolata da anni, al di là degli eventi programmati.
Dare la possibilità alle attività commerciali di svolgere il proprio lavoro di consegne esentandole dal pagamento sia della Ztl che dei parcheggi non sarebbe dunque un regalo ma un atto dovuto, perché essendo noi il “famoso” tessuto produttivo, è necessario almeno garantirci la possibilità di lavorare. Resilientemente e cordialmente».

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