Marchi della Maceratese,
Casalini diffida gli Amici della Rata

QUERELLE - Lo studio legale bresciano che rappresenta la compagna dell'imprenditore Alberto Ruggeri, dopo che l'associazione si è aggiudicata all'asta i simboli del club biancorosso, annuncia «di aver già assunto ogni azione giudiziaria utile alla tutela e difesa dei diritti dell'assistita», che reclama di essere «titolare in via piena ed esclusiva dei diritti sui marchi di impresa S.S. Maceratese e S.S. Maceratese 1922». Stamattina incontro tra Orlandi e il sindaco Carancini per definire l'iter del passaggio dei simboli
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Patrizia Casalini e Alberto Ruggeri

 

«La signora Patrizia Casalini, unica proprietaria del marchio “S.S. Maceratese” e “S.S.Maceratese 1922”, mio tramite, intima e diffida chiunque, e in particolare il gruppo “Amici della Rata” dall’utilizzo improprio e non autorizzato dei suddetti marchi, intimando l’immediata cancellazione da ogni sito web, pagina Facebook e/o pubblicazione a mezzo stampa di ogni genere e tipo, comunicando di aver già assunto ogni azione giudiziaria utile alla tutela e difesa dei propri diritti». Lo studio legale Nolli di Brescia che rappresenta la compagna dell’imprenditore Alberto Ruggeri, «diffida dall’uso non autorizzato dei marchi della Maceratese in nome e per conto della signora Patrizia Casalini, titolare in via piena ed esclusiva dei diritti sui marchi di impresa S.S. Maceratese / S.S. Maceratese 1922, come da contratto di cessione di marchio stipulato dalla medesima con il signor Claudio Liotti in data 15/12/2017 e trascritto all’Ufficio Brevetti e Marchi in data 14/02/2018, rappresentando come detti marchi siano stati registrati e quindi tutelati secondo quanto previsto dal D.Lgs. 10 febbraio 2005 n. 30 (N. deposito 302013902213557, registrato in Italia il 24/06/2014)».

Maceratese-logoLo studio legale, che ha inviato il documento all’associazione Amici della Rata, al curatore Alessandro Benigni, al tribunale di Macerata sezione fallimentare e alla Figc, ricorda che «l’uso non autorizzato dei marchi, ma anche la sua compravendita ad opera di terzi estranei, rappresenta una violazione del diritto di esclusiva conferito alla registrazione. Ogni uso non autorizzato dei suddetti marchi, che sia di natura commerciale, ludica o sociale, rappresenta una violazione del diritto di esclusiva conferito alla registrazione e, pertanto se ne diffida l’utilizzo improprio. L’uso fraudolento e illecito, come allo stesso modo ogni atto di concorrenza sleale, sarà oggetto di denuncia alle autorità preposte e di tutela giuridica nelle competenti sedi, con richiesta di risarcimento danni». Come già scritto in un’edizione della rubrica “Somma Algebrica” (leggi l’articolo), un provvedimento emesso dal tribunale di Macerata (giudice delegato Tiziana Tinessa) ordina la trascrizione della sentenza di fallimento della Maceratese sull’asset in oggetto, rendendo inefficaci tutti gli atti precedenti, compresa la compravendita da Liotti a Casalini, prima dell’asta poi vinta dagli Amici della Rata. Il presidente dell’associazione Giovanni Orlandi proprio questa mattina ha incontrato il sindaco Romano Carancini per definire l’iter del passaggio dei simboli al Comune.

Marchio Maceratese: il provvedimento del tribunale rende inefficaci gli atti precedenti

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