Centro commerciale Simonetti,
si ritorna al passato:
la giunta approva il progetto del 2010
MACERATA - L'azienda aveva già l'autorizzazione e dopo la bocciatura del nuovo design dell'opera, ha deciso di proseguire con la struttura a cinque capannoni. Dato il via all’iter procedurale che aprirà ora la fase delle osservazioni e infine l’adozione formale

Alberto Simonetti
di Luca Patrassi
Riparte il centro commerciale Simonetti a Piediripa. Non il nuovo progetto bocciato dal Consiglio comunale ma quello che l’impresa era già autorizzata a realizzare da una ventina d’anni.
L’azienda, guidata dall’ad Alberto Simonetti, ha presentato la richiesta per l’adozione del piano di lottizzazione che risale al 2010 e oggi pomeriggio la giunta comunale l’ha approvata dando il via all’iter procedurale che aprirà ora la fase delle osservazioni e infine l’adozione formale.
Un atto tecnico – che non prevede alcuna possibilità di obiezioni “politiche” – che sancirà l’autorizzazione a costruire. La Simonetti aveva visto trasformata l’area di sua proprietà da agricola a commerciale ai tempi dell’amministrazione di centrosinistra guidata da Giorgio Meschini e l’autorizzazione era giunta l’anno dopo con l’amministrazione Carancini. In sostanza mentre il nuovo piano ha comportato il passaggio in Consiglio comunale trattandosi di una variante di piano, il vecchio piano non ha bisogno di nulla essendo già in capo all’impresa la possibilità di realizzare una serie di capannoni (cinque) a se stanti. L’iter si era fermato negli anni passati perchè la Regione aveva cambiato la legge sui nuovi centri consentendo di realizzare una struttura unica. Simonetti aveva presentato un nuovo piano con riduzione della volumetria ma quella proposta fu sottoposta al giudizio del consiglio comunale e bocciata. In attesa che il Tar si pronunci sul ricorso avanzato dalla F.lli Simonetti per chiedere l’annullamento di quella delibera, l’azienda ha dato corso a quanto detto mesi fa dall’amministratore delegato Alberto Simonetti: «Abbiamo già l’autorizzazione per realizzare gli edifici commerciali del progetto originario. Faremo quei capannoni divisi, evidentemente per i consiglieri comunali sono più qualificanti come promozione all’ingresso della città».




































E ti pareva….
Il capannone va avanti da sè…
Evvai con altro cemento in una zona notoriamente a rischio ristagno di acque !!!!!
Altra cattedrale nel deserto, come quella rimasta nel terreno posteriore adiacente.
Incredibile..ancora con questo progetto nonsense…!!
E siamo alla ripicca !
Il signor Alberto Simonetti dice:
“…Faremo quei capannoni divisi, evidentemente per i consiglieri comunali sono più qualificanti come promozione all’ingresso della città”.
Pacatamente vorrei direi al signor Simonetti
– il voto che ha recentemente bocciato la sua proposta di modifica significava che OGGI Macerata NON HA BISOGNO né di questo né di altri centri commerciali;
– la sua proposta di 5 capannoni risale a 16 anni fa e intanto il mondo e Macerata sono andati avanti e Lei lo sa benissimo !
Investa i suoi talenti imprenditoriali in qualche altra iniziativa che non lo faccia ricordare come colui che per ripicca ha costruito 5 capannoni in mezzo al nulla.
Poi come fai a non essere d’accordo con quello che a volte scrive Bommarito… Boh. Io, al massimo per ripicca, smetto di giocare e mi riprendo il pallone. Non è che vado a spendere 60 milioni per far dispetto a qualcuno. Ma evidentemente c’è chi può permettersi ripicche un po’ più costose… e magari anche qualche interesse non proprio dichiarato.
Invece di parchi e alberi:
— L’ ENNESIMA ORRENDA COLATA DI CEMENTO.!!!!!
— L’ ENNESIMO CAPANNONE.!!!!!
— L’ ENNESIMO CONSUMO DI SUOLO.!!!!
— Piogge che non verranno più assorbite dal terreno, falde acquifere prosciugate!!!!
Non sono di Macerata ma se necessario un nuovo centro, e dico necessario, come amministrazione avrei preteso un bel piano di recupero alle strutture adiacenti in disuso e li realizzare il centro in modo da contenere il consumo di suolo. Pero . . . .
Che tristezza!
Se la cosa va avanti ci vedrei bene un bel Lidl visto che qui a Macerata non c’è chissà perché?
Comunque la possiamo pensare sull’argomento, un dato politico sembra chiaro. Confermare l’attuale amministrazione alle prossime elezioni significa creare le condizioni per avere un nuovo centro commerciale alle porte della città. Viceversa la vittoria della coalizione di centro sinistra confermerebbe la posizione di decisa contrarietà a questo accadimento.
. . .non ho parole!
Evviva! Un altro bel colpo a Macerata, quella storica, delle mura albornoziane, grazie ai pessimi sindaci Meschini e Carancini, ed oggi Parcaroli, protagonisti delle varie fasi del progetto.
A proposito di Sindaci, che ne pensa il direttore dell’attuale centro commerciale di Piediripa?
Ma poi, commercialmente c’è la popolazione giusta per soddisfarie questi centri commerciali vicinissimi l’uno con l’atro? Anni fa è stata scelta questa soluzione, oggi non credo che sia più valida.
Pensiamo di mettere tutte le strategie possibili sulla zona industriale Valle Verde per ripotare occupazione e nuovi cittadini nel capoluogo e fare presto con L’INTERVALLIVA PIEDIRIPA – VILLA POTENZA togliendo lo spezzone – strettoia della anticamente nominata “LA CORTA” e dato che ci siamo se un gruppo di deputati marchigiani propongono una pedemontana tra JESI – MACERATA il nostro Capoluogo potrà dire ancora la sua.
Una colata di cemento del tutto inutile e priva di qualsiasi valenza commerciale, specialmente in quel contesto già caratterizzato da ingorghi quotidiani di auto e da due altri centri commerciali a pochissima distanza.
E inutile e privo di valenza commerciale sarebbe stato anche il nuovo progetto, considerato che l’utenza è del tutto insufficiente a reggere così tanta offerta.