Fratelli d'Italia

Centro commerciale a Piediripa,
la maggioranza prende tempo
Opposizioni contro: «Non fate gli ignavi»

MACERATA - Bocciata la mozione di Miliozzi che chiedeva un passaggio in Commissione e un no unanime. Cherubini (5 Stelle): «Chi dice che non si può bloccare è disonesto». Ora anche tutto il centrosinistra è fortemente critico sull'operazione: «In 10 anni il mondo è cambiato». Contrario anche Claudio Carbonari (Lega): «Io ho sempre votato contro questa lottizzazione, il Pd no. E Piediripa è stata sempre oggetto di abusi»
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Il progetto del centro commerciale Simonetti lungo la provinciale che da Piediripa porta a Macerata

 

di Luca Patrassi 

Se prima era il centrosinistra a dire sì al centro commerciale Simonetti a Piediripa con il centrodestra critico all’opposizione, ora è il centrodestra ad occuparsi della questione con il centrosinistra sulle barricate e tutti pronti a scambiarsi colpi ed accuse. Oggi la seduta di Consiglio comunale, spostata in dad su zoom dopo il black out di ieri (leggi l’articolo), era incentrata sulla questione Simonetti per effetto di una mozione presentata dal consigliere comunale di Macerata Insieme David Miliozzi che chiedeva una decisa presa di posizione contraria oltre al coinvolgimento immediato della commissione consiliare competente.

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David Miliozzi durante la seduta di oggi a distanza

«La mozione affronta il tema della bretella Carrareccia Valleverde, questione centrale della fattibilità del centro commerciale – ha spiegato il consigliere di opposizione -, senza quella bretella si creerebbe un intoppo incredibile nell’area, un ennesimo peggioramento della qualità della vita degli abitanti di quel territorio: la questione comunque ci riguarda tutti, la mozione vuole essere un tentativo di discussione. Ci sono questioni di impatto ambientale e di modello di sviluppo che si propone: il mondo è cambiato a fronte di un progetto che è partito venti anni fa, c’erano altra mentalità e altri modelli, sarebbe un colpo fatale al centro storico non solo di Macerata. Un modello di sviluppo come questo va in linea opposta rispetto a quello nazionale, dobbiamo ragionare, non sono sostenibili consumo del territorio e consumismo, un capitalismo cieco che ci porta a soffocare con le stesse merci che produciamo. Non impalliniamoci, si tende a dire che è tardi, che è colpa di altri, oggi discutiamone in maniera trasparente dicendo cosa vogliamo fare».

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L’assessore Silvano Iommi

Il tempo per Miliozzi di lanciare l’appello e subito l’assessore Silvano Iommi, che nei giorni scorsi aveva ricostruito con Cronache Maceratesi gli atti di una vicenda che parte dagli anni 90 (leggi l’articolo), spiega la situazione e chiude le porte: «Miliozzi elenca questioni che hanno una dimensione planetaria, se ne parla nei consessi nazionali ed internazionali, una questione da sviluppare, non credo che questa sera possiamo sviluppare una discussione del genere, titoli enormi, ma vorrei togliere alcuni equivoci su questa vicenda urbanistica. Oggi si discute un atto politico che l’opposizione presenta in consiglio dopo la precipitosa conferenza stampa fatta dal soggetto propositore che ha colto di sorpresa anche l’amministrazione: si tratta di integrazioni a progetti presentati due anni fa, integrazioni da esaminare da parte dei nostri uffici tecnici per valutarne la portata. Il Comune è ente procedente che trasmette all’ente competente che è la Provincia le integrazioni richieste. Perché le integrazioni sono state presentate oggi a distanza di due anni? Il Covid ha impedito finora l’analisi sui flussi di traffico. Quando i nostri uffici avranno valutato le osservazioni riferiremo al consiglio comunale ,una volta definita la procedura. Viabilità, ambiente, centro storico: la partita è enorme, dobbiamo tornare a discute sulla visione della città. Pensare di stare fermi e non fare nulla significa prendere tutti gli effetti negativi della globalizzazione, dobbiamo invece essere dentro la globalizzazione ma con intelligenza. Quindi oggi la proposta dell’amministrazione è quella di respingere la mozione e di riprenderla più in là quando saranno note le posizioni».

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L’intervento di Pierfrancesco Castiglioni, capogruppo Fdi

Se Iommi chiede di attendere, il capogruppo di Fdi Pierfrancesco Castiglioni firma subito un intervento politico al vetriolo contro il centrosinistra: «Non dobbiamo confondere i temi in discussione, con che coraggio ci si chiede di ostacolare un piano che avete favorito negli ultimi dieci anni, voi eletti in liste che hanno appoggiato una certa maggioranza e un certo sindaco, il centrosinistra ha sempre appoggiato questo centro, ha fatto venire il mal di testa con i cambi di destinazione di uso a Piediripa, ha chiesto l’anticipo di due milioni di euro per gli oneri di urbanizzazione, il Pdl si astenne per alcune perplessità di cui il centrosinistra non tenne considerazione alcuna». Alberto Cicarè di Strada Comune prende subito le distanze: «Le cose di Castiglioni non mi riguardano, quella di Piediripa è soltanto una speculazione, i cittadini sono contrari, non dobbiamo dare nulla per scontato altrimenti saremmo complici di questa operazione».

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Narciso Ricotta, capogruppo Pd

L’ex candidato sindaco dem Narciso Ricotta affonda anche lui i colpi dialettici: «Il peggiore difetto è l’ipocrisia, voi volete fare questo centro commerciale, non nascondetevi dietro un dito e datevi da fare per bloccare: lei parla di una autorizzazione di dieci anni in fa, ma in mezzo ci sono stati il Corridomnia, il terremoto e lo svincolo della superstrada che è scomparso da San Claudio. Non siete obbligati a nulla perché mancano i pareri sulle varianti urbanistiche che dovete portare in Consiglio, la situazione commerciale è cambiata, non la viabilità che è peggiorata al di là degli studi che può fare la Sintagma. Dove dirlo ai cittadini, il vostro obiettivo era il centro commerciale all’aperto in centro e invece ne fate uno al chiuso a Piediripa. Se in dieci anni non si è fatto nulla è perché l’imprenditore non si è mosso, Piediripa ha bisogno di una piazza, di un parco, di un campo sportivo che vanno fatti con i soldi pubblici, a Piediripa per ora ci sta pensando la Provincia con il raddoppio del ponte sul Chienti, quel centro non deve aprire». Stessa posizione quella espressa dai democrat Maurizio Del Gobbo, Ninfa Contigiani ed Andrea Perticarari che paragona i consiglieri di maggioranza di oggi agli ignavi di Dante, quelli che non sceglievano tra il bene e il male.

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Ieri i consiglieri dei 5 Stelle Cherubini e Spedaletti hanno consegnato la raccolta firme contro il centro commerciale al sindaco Parcaroli, oggi assente

Il colpo a sorpresa lo firma il pentastellato Roberto Cherubini che cita un intervento durissimo di critica dell’attuale consigliera regionale della Lega Anna Menghi a margine di una discussione consiliare nel 2018 che si era chiuso con una votazione quasi unanime contro il centro commerciale: «non è vero – ha osservato Cherubini – che non si può fare nulla, qualsiasi atto può essere votato positivamente o negativamente, se la variante, che dovrebbe essere obbligatoria, dovesse passare in consiglio… dico di partire subito con la terza commissione per conoscere il progetto. Certo, la primogenitura del progetto è del centrosinistra ma la variante oggi la possiamo bocciare, mi chiedo con quale coraggio potete accettare una variante così devastante, chi vi dice che non si può fare nulla è disonesto intellettualmente». Critica anche Stefania Monteverde di Macerata Bene Comune: «Condividiamo la natura della richiesta della mozione, la storia non è finita, è una bufala, qualcuno può sostenere che è un progetto di sviluppo per la città, noi diciamo di no…all’inizio la proposta non era di questa volumetria, era solo un’attività commerciale di materiale edile».

Toni ancora alti con l’intervento della consigliera Udc Antonella Fornaro: «Noto tanta ipocrisia in questo voler essere tutti contro il centro commerciale , è esilarante quello che sto ascoltando: tutti voi che contestate dove andate la domenica? Al centro commerciale, tutti. Le battaglie contro l’apertura domenicale dei centri commerciali le combatto contro la sinistra, incurante dei precetti del dì di festa»,

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Claudio Carbonari, capogruppo della Lega

Non meno pesante è l’intervento del capogruppo della Lega Claudio Carbonari, l’unico dei veterani del Consiglio a non aver cambiato posizione negli anni: «Molti punti della mozione sono pleonastici, non so cosa ha protocollato la Simonetti, non so quale sia la richiesta, sono abituato a valutare i documenti quando arrivano, tutti i punti arriveranno in commissione: Miliozzi su alcuni punti cerca soltanto la polemica, sono stato e sono totalmente contrario al centro commerciale Simonetti a Piediripa, l’ho sempre detto e votato, c’è un gioco delle parti soprattutto nel Pd, la lottizzazione era sbagliata allora ed oggi. Piediripa è sempre stata oggetto di abuso, non è solo la Simonetti, c’entrano Valleverde, il Bracciale, tutta la parte che non stava in piedi: oggi ci troviamo a camminare con scarpe di cemento che sono come quelle create con la stu di via Trento e con Fontescodella, nella prima delibera che assunse Carancini c’era l’impegno, ha incassato gli oneri e dato continuità alla fideiussione Simonetti, i diritti che vanta Simonetti sono stati concessi a partire dagli anni ’90, vedremo in Consiglio, vedremo se qualcuno ha dato al privato diritti che lo mettono in grado di puntarci la pistola alla testa».

Dunque nella Lega potrebbero arrivare sorprese al momento del voto in aula, ammesso che lo stato della pratica urbanistica le consentano ancora. Infine ancora Cherubini che in dichiarazione di voto osserva che nel 2018 il Consiglio aveva votato a favore in modo unanime la stesso contenuto. La maggioranza chiede ed ottiene la sospensione del Consiglio, ma non cambia nulla: si va al voto con l’opposizione compatta che vota la mozione Miliozzi e la maggioranza contraria. Mozione respinta, 12 voti favorevoli e 17 contrari.

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