Mega centro commerciale
«L’amministrazione può scegliere
se portarlo in giunta o in Consiglio»

MACERATA - La politica si divide fra pro e contro, Simonetti: «Nessun consumo di suolo, quell'area era già commerciale quando la comprai nel 2001». Il tecnico Perugini sull'iter: «L'adozione sta al Comune, come procedura sarebbe una variante semplificata, ma c'è di mezzo il rapporto ambientale»
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Il progetto del nuovo centro commerciale Simonetti a Piediripa

 

di Laura Boccanera

«Quel terreno è edificabile per il commerciale da oltre 20 anni, ben prima che io lo comprassi nel 2001, addirittura prima della nascita del Val di Chienti». A dirlo è Alberto Simonetti, proprietario dell’area a Piediripa di Macerata dove deve sorgere il nuovo polo commerciale. Simonetti si dice tranquillo rispetto al dibattito che in questi giorni sta animando la politica fra favorevoli e contrari al nuovo centro commerciale.

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Alberto Simonetti

«Non abbiamo richiesto una variante da agricola a commerciale  – spiega – che potrebbe far gridare al consumo di suolo, lì erano da sempre previsti capannoni, noi realizzeremo un centro commerciale all’avanguardia che sarà anche musica, teatro, non credo avremo problemi». Sull’iter burocratico urbanistico però è lotta fra maggioranza che afferma basti il passaggio in giunta e opposizione che invece sottolinea come occorra l’approvazione del consiglio comunale, ma Simonetti non si scompone: «non è una cosa che decidiamo noi ovviamente, l’Ente farà le sue valutazioni, per noi giunta o consiglio è indifferente».
Il nodo problematico sta nella Vas e nel rapporto ambientale richiesto dalla provincia alla proprietà che avrebbe dato luogo ad una pratica che rappresenta un unicum almeno a livello provinciale come spiega il tecnico Corrado Perugini incaricato da Simonetti per seguire tutto l’iter: «Non ci sono casi simili, almeno qui in provincia – spiega- da un punto di vista urbanistico infatti la procedura è quella di una variante urbanistica non sostanziale perché non cambia né l’Nta (la norma tecnica di attuazione) né il carico urbanistico quindi basterebbe il passaggio in giunta. Però su questa pratica c’è una procedura ambientale aperta con la Vas che solitamente non è richiesta per progetti come questo. Noi abbiamo consegnato il progetto in provincia nel 2018 e la parte ambientale si è conclusa con la determina della provincia che richiedeva alcune prescrizioni. Causa Covid in accordo con la Provincia abbiamo iniziato a fare i rilievi sul traffico nel 2020 e il procedimento non è mai stato sospeso. Ora l’adozione sta al Comune, come procedura sarebbe una variante semplificata, ma c’è di mezzo il rapporto ambientale e il Comune può scegliere se andare in Giunta o in consiglio comunale».

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