Maxi centro commerciale a Piediripa,
ecco il progetto dei fratelli Simonetti:
«Un investimento di 60 milioni»

MACERATA - Si prevedono 27.500 metri quadrati di edificato su due livelli, più un piano interrato per i parcheggi. L'imprenditore Alberto Simonetti: «Sarà un struttura che vivrà anche di notte, che non si fermerà quando chiudono i negozi e che dialogherà con l'abitato». Alla presentazione anche l'ingegnere Corrado Perugini, l'architetto Davide Raponi e il procuratore commerciale Mauro Profili: «Succederà, crediamo, quello che è avvenuto col Civita center con il trasferimento delle catene e dei negozi dal Val di Chienti e Corridomnia a qui, ma porteremo anche nuove insegne. Ci sarà una superficie per l'alimentari, ma anche spazi di intrattenimento, una sala convegni, musica, bowling e un parco giochi. Consideriamo un indotto di lavoratori occupati all'interno di 450/550 persone». Ora la palla passa al Comune
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Il progetto del nuovo centro commerciale di Piediripa presentato dai fratelli Simonetti

 

 

di Laura Boccanera (foto Federico De Marco)

Un centro commerciale di nuova generazione, ma anche un polo multifunzione con una passeggiata all’aperto che congiunga la zona industriale e commerciale di Piediripa col centro abitato. Questa l’ambizione dietro la lottizzazione Simonetti della zona di Piediripa.

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Alberto Simonetti

Il progetto è stato presentato oggi pomeriggio nella sede civitanovese dell’azienda che nel 2002 ha acquistato quel tratto di terra che costeggia la strada provinciale che dalla rotatoria di Piediripa conduce a Macerata. Un investimento di 60 milioni di euro che punta a diventare zona di attrazione per tutto il Maceratese e per l’Umbria. Ad illustrare la parte urbanistica, gestionale e architettonica si sono riuniti nel pomeriggio l’imprenditore Alberto Simonetti, il procuratore commerciale Mauro Profili e i due professionisti che hanno seguito il progetto, l’ingegnere Corrado Perugini e l’architetto David Raponi dello studio Hov. Il nuovo centro commerciale prevede 27.500 metri quadrati di edificato su due livelli, più un piano interrato per i parcheggi, una sala conferenze, una passeggiata verde e al secondo piano attività di ristoranti e locali di intrattenimento. «Sarà un centro commerciale che vive anche di notte, che non si ferma quando chiudono le attività e che dialoga con l’abitato», ha esordito l’imprenditore Alberto Simonetti. Al momento il progetto è in attesa dei passaggi in Consiglio comunale per la presentazione della variante e i tempi previsti per l‘avvio del progetto definitivo è entro la fine del 2022. «L’iter urbanistico parte nel 2004 – spiega Corrado Perugini – fino al 2010 quanto il terreno diventa commerciale e iniziano i piani di lottizzazione. Il primo è stato presentato nel 2014 sulla base del regolamento regionale che prevedeva medie strutture di vendita. Nel 2015 il regolamento sul commercio modificava alcune sistemazioni e da media struttura di vendita si è deciso di cambiare il progetto in grande struttura di vendita. Cominciammo a preparare la variante e nel 2018 ripresentiamo il piano in variante per fare una grande struttura. Il Comune esamina tutto e manda in Provincia per la Vas. Nel 2018 la Provincia si esprime con un approfondimento di alcuni temi sul piano del traffico e su quello ambientale e ora siamo pronti per ripresentare il progetto al Comune».

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L’area della lottizzazione

L’area interessata è quella che va dalla rotatoria del bar Torquati fino alla rotatoria che si trova dopo il distributore di benzina, prima della curva e della salita che porta a Macerata. Un appezzamento di terra verso est che nella volontà del progettista deve fungere da “gradiente” dalla zona industriale e commerciale al centro abitato, riqualificando e migliorando la viabilità. Per quanto riguarda la viabilità verrà infatti modificata la strada principale che passerà da due a quattro corsie e sarà creata un’arteria parallela per chi arriva da Morrovalle così da non intasare la zona di Piediripa e da Valleverde arrivare a Macerata. «Ci sono oneri di urbanizzazione per 6 milioni di euro e un ulteriore milione e 800 mila euro da versare alla Regione che lo userà per investimenti nel centro storico di Macerata – ha detto Mauro Profili – questo progetto parte dal 2002 quando i fratelli Simonetti hanno comprato il terreno per un loro punto vendita e da allora sono passati 18 anni. Da cinque anni studiamo questa idea per per creare qualcosa di interessante per Macerata e provincia che attirerà persone anche dall’Umbria come succede anche a Civitanova. Gli altri parchi commerciali sono di prima generazione e ormai superati. Questo è un progetto bello che fa vivere meglio il quartiere e abbiamo già iniziato i primi contatti con le catene commerciali. Succederà, crediamo, quello che è avvenuto col Civita center con il trasferimento delle catene e dei negozi dal Val di Chienti e Corridomnia a qui, ma porteremo anche nuove insegne. Ci sarà una superficie per l’alimentari, ma anche spazi di intrattenimento, una sala convegni, musica, bowling e un parco giochi. Consideriamo un indotto di lavoratori occupati all’interno di 450/550 persone. L’investimento programmato è di 60 milioni di euro». Dal punto di vista architettonico il progetto cerca di ricreare le colline sinuose dello skyline maceratese che da Piediripa si vede guardando verso Macerata: «abbiamo cercato di pensare ad un progetto che fosse innovativo dal punto di vista commerciale ma che potesse riqualificare quella zona – ha concluso l’architetto Davide Raponi – creando un gradiente tra zona commerciale e quella residenziale della frazione. La costruzione si articola su 27.500 metri quadrati di cui due livelli fuori terra e uno interrato per parcheggi. La superficie di vendita totale è di 18 mila metri quadri».

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Mauro Profili il procuratore commerciale, che è anche il presidente della Civitanovese calcio

Il progetto prevedrebbe anche, ma è un’iniziativa di carattere pubblico privata e legata al lotto non di proprietà di Simonetti dall’altra parte della strada, un parco urbano con campo sportivo e un percorso pedonale fra il verde che congiunge l’abitato all’altro polo. «Il progetto del grande parco urbano è la proposta che avanziamo nel contesto – aggiunge Raponi – è un’ area privata con disponibilità indiretta e che potrebbe essere realizzata tra gli oneri di urbanizzazione. L’edificio principale del centro commerciale si volge in due lati: una parte pubblica e una privata dietro. Davanti è presente un fronte verde. Il primo piano in galleria è il più grande e contiene tutte le gallerie commerciali. Il piano superiore è destinato a ristorazione, meeting center con spazi di co-working e sale incontri. La copertura dell’edificio è un elemento essenziale ed è una grande maglia riprende la curvatura dello skyline della collina e all’esterno c’è una lunga promenade che collega i due ingressi principali e che può avere vita propria anche durante la bella stagione rispetto alle attività del centro commerciale. Infine saranno previsti anche bus navetta che colleghino il centro commerciale col centro storico di Macerata».

 

 

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L’architetto David Raponi

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Da sinistra Mauro Profili, Daniele Simonetti, Alberto Simonetti e David Raponi

 

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