«Porto, dov’è il progetto Unicam?
Troiani aveva promesso un’assemblea»

CIVITANOVA - Silvia Squadroni, consigliera comunale di opposizione, punta il dito sull'assessore all'urbanistica: «Una promessa di un anno fa non ancora mantenuta. E intanto Eurobuilding si rivolge al Consiglio di Stato»

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Silvia Squadroni, consigliera comunale di SiAmo Civitanova

Che fine ha fatto l’attesa assemblea pubblica per presentare il piano di riqualificazione del porto realizzato da Unicam? A chiedere chiarezza è Silvia Squadroni di SiAmo Civitanova, che punta il dito sulle “mancanze” dell’assessore all’urbanistica Fausto Troiani, peraltro senza mai nominarlo.

«Con crescente preoccupazione si osserva l’attività urbanistica inesistente da parte dell’assessore e, in particolare, la mancanza di trasparenza riguardo al progetto del porto, di cui nessuno sembra avere informazioni concrete – evidenzia l’ex candidata sindaca – era il 24 ottobre 2022, un anno fa, quando in sala consiliare si assumeva l’impegno di convocare operatori e cittadini. Era il 17 novembre 2022 quando una delegazione di operatori portuali chiese un incontro all’assessore. Ad una mia interrogazione in merito, rispose il 24 maggio promettendo un’assemblea pubblica a fine settembre per presentare il progetto Unicam sia agli operatori del settore che alla cittadinanza e aveva indicato come termine la fine del mese. Ma, per ora, solo silenzio e nel frattempo è stato anche annunciato il ricorso al Consiglio di Stato per il progetto Dubai. Oltre al progetto per l’area portuale, a che punto è la questione del piano regolatore del porto? La sua messa in sicurezza? È passato un anno e nulla, ma paradossalmente per lei, forse dimenticando l’importanza della sua delega, “Civitanova cammina”».

Per Squadroni l’urbanistica «è una parte vitale della gestione di una città e la trasparenza è fondamentale per garantire che le decisioni prese riflettano le reali esigenze e aspettative della comunità, considerando soprattutto quanto successo con il progetto Eurobuilding – prosegue la consigliera comunale di opposizione – pertanto, riteniamo che il comportamento dell’assessore sia inaccettabile e che le promesse non mantenute siano un affronto alla cittadinanza e ai lavoratori, mettendo a rischio il futuro del nostro porto e il benessere della città nel suo complesso. Si chiede inoltre all’assessore di fornire una spiegazione chiara e dettagliata per il ritardo nell’avvio dell’assemblea pubblica, che va indetta con urgenza anche al fine di presentare l’iter per le altre vicende del piano regolatore e della messa in sicurezza. La cittadinanza merita risposte e chiarezza riguardo a questa importante questione».

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