Ok della giunta per due ingressi in Comune:
in arrivo capo di gabinetto
e un addetto alla comunicazione
MACERATA - Approvata la delibera. Tensione sulle questioni dell'Apm. Il clima è apparso più disteso rispetto a quello che è sembrato emergere nei giorni scorsi con la presentazione della mozione sulla variante per la realizzazione del nuovo ospedale

di Luca Patrassi
Approvata oggi pomeriggio la delibera di giunta che rende esecutiva la procedura per l’inserimento di un Capo di gabinetto e di un addetto alla comunicazione al Comune di Macerata. Il tutto lasciando invariata la spesa annuale prevista per il personale.
Il Capo di gabinetto sarà nominato a breve dal primo cittadino Sandro Parcaroli che si limita a smentire le indiscrezioni finora circolate mentre per l’addetto alla comunicazione ci sarà il ricorso a una procedura pubblica. La riunione di giunta, andata appunto avanti fino al pomeriggio, ha raggiunto toni caldi quando si è trattato di ascoltare la relazione del direttore di Apm Stefano Cudini. E’ trapelata apertamente la posizione critica dell’amministrazione comunale: il sindaco ha chiesto concretezza sul tema degli ascensori del parcheggio Centro storico ed è tornato a mettere nel mirino la gestione delle tre farmacie comunale chiedendo di inserire un consulente visto che da anni il citato ramo di attività dell’Apm registra dati non brillanti.

Riccardo Sacchi
La tensione ha raggiunto il culmine quando l’assessore Riccardo Sacchi si è rivolto al manager Apm facendogli presente: “con quello che guadagni i problemi ce li dovresti risolvere”. Quanto guadagni il direttore di Apm (società del Comune, è bene ripeterlo) non è dato sapere: nella sezione amministrazione trasparente il suo compenso non viene pubblicato.
Ieri sera c’è anche stata una riunione di maggioranza in vista del prossimo Consiglio comunale. Il clima è apparso un po’ più disteso rispetto a quello che è sembrato emergere nei giorni scorsi con la presentazione della mozione di cinque consigliere di maggioranza sulla questione della variante per la realizzazione del nuovo ospedale alla Pieve.
Il dibattito ha fatto emergere come il dato inizialmente emerso dei nove ettari sufficienti per partire con i lavori sia evidentemente sottodimensionato dovendo comprendere oltre alle mura anche i servizi, l’area archeologica e l’eventuale futuro ampliamento. Si è discusso anche della necessità di potenziare la sezione “Amministrazione trasparente” con pubblicazione di tutti quei documenti utili a valutare i contenuti delle gare di appalto, degli incarichi professionali e delle varianti.
Un “politico” qualsiasi che richiede risultati eccellenti ad un tecnico in base al suo guadagno e’ come il bue che dice cornuto all’asino.
Per le nuove nomine è previsto l’ingresso di altri massoni?