
Gianni Santori, presidente dell’associazione Il Madiere
Si è tenuta ieri la riunione del direttivo dell’associazione “Il Madiere”: sul tavolo all’ordine del giorno il punto della situazione riguardante le ormai vecchie problematiche del porto quali la sicurezza dell’area del diporto e la riorganizzazione dell’area portuale sulla base del progetto commissionato all’università di Camerino e che dovrebbe essere alternativo a quello Eurobuilding.
L’incontro è stato anche l’occasione per discutere delle implicazioni del ricorso al Consiglio di Stato da parte della Eurobuilding contro la sentenza del Tar che ha rigettato le richieste della società che chiedeva l’annullamento della delibera del consiglio comunale con la quale l’amministrazione bocciava il progetto del “porto Dubai”. Il progetto dell’università di Camerino per la riqualificazione del porto però è allo stallo: da circa un anno non ci sono evoluzioni rispetto ai primi incontri fra ricercatori e regione e il Madiere ha deciso di richiedere un nuovo incontro per capire quale sia lo stato delle cose: «la riunione è servita anche per un primo approfondimento circa le implicazioni del ricorso al consiglio di stato – spiega Gianni Santori presidente del Madiere – dopo una approfondita discussione l’organismo ha deciso di chiedere al comune ed alla regione un nuovo incontro per riprendere la discussione avviata ormai molti mesi fa e rimasta senza alcun esito, sull’insieme dei temi evidenziati dall’associazione. Al termine di questi incontri sarà convocata l’assemblea dei soci del Madiere nella quale valutare lo stato del confronto e decidere le future iniziative del sodalizio».
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Lo conoscete benissimo lo stato delle cose. Il sindaco Ciarapica è sempre stato il primo sostenitore di quello che chiamato ridicolamente Dubai Porto diventerà nell’ipotesi che riescano a cacciarvi un più sobrio” Marina Nova Porta” da sostituire a un oramai dimenticato ” Porto Civitanova” magari aggiungendo anche altri amici al nome come gli amici abruzzesi a cui Ciarapica voleva affittare l’intera città. Non so se abbiamo a che fare con un megalomane o un agente immobiliare. Certo che a distanza di tempo è difficile capire non tanto perché i civitanovesi hanno scelto la destra ma perché insistere quando il candidato era ancora lui e se vogliamo spiegare i motivi sfuggenti a qualsiasi razionalità, possiamo anche star qui fino a stasera. Ma non ne vale proprio la pena. Quel che è stato fatto, male o peggio va avanti e chissà, visto che fa la spola tra Tajani e adesso Galliani, forse per mancanza di candidati in Forza Italia potrebbero scegliere questo sconosciutissimo sindaco al di là dell’Asola e del Chienti e neanche tanto conosciuto oltre il Cosmari e Macerata con cui qualche tripudio in passato lo ha pur diviso con il Parcaroli altro gioiellino politico. Ciò forse lo spedirebbe al Parlamento Europeo dove magari a forza di fotografie ripetitive, quasi ossessive ( e qui dovrebbe fare attenzione a non esagerare, ma che dico, è un pezzo che ha superato ogni limite) troverebbe quella pace a cui , per mancanza assoluta di capacità politiche sarebbe obbligato. Ve lo immaginate mentre propone di vendere la Torre Eiffel ai bulgari o trasformare Alexanderplatz in un mercatino fisso per la vendita di gazzose e articoli affini? Io sì! Ha una certa esperienza della materia e visto che nel Parlamento magari gli tolgono la voce al microfono potrebbe recarsi a Berlino per dimostrare le sue qualità di imbonitore almeno per la nota bevanda. Per bollicine più pregiate avrebbe troppa concorrenza, non si presenterebbe nemmeno. Ma non tergiversiamo, l’ho già fatto… va beh; credevate che la guerra fosse finita dopo aver battagliato con il sindaco perché ad un certo punto uno non può pensare anche se ce ne sono di episodi da raccontare che il primo cittadino votato e sono sicuro anche grazie a vostri voti e non solo, ce l’abbia con la città, abitanti compresi di cui voleva vendere pure l’ospizio di fronte al Veneziano e mi fermo subito prima che alla memoria riaffiorino le tutte.. chiamiamole affettuosamente gaffe e promesse mancate, combinate le prime e fatte da costui le seconde.
Volete parlare con il comune, in pratica con l’amministrazione. L’opposizione, tolte quelle due signore che festeggiano ogni iniziativa della maggioranza non credo che vi abbia in simpatia ma che comunque potrebbe per logica di mercato prendervi in considerazione. Certo potrei sbagliarmi ma voi, tutto sommato avete un nonsoché un po’ di destra, quindi è con il resto che volete confrontarvi. E ciò che rimane , come la giri la giri è sempre lo stesso problema che qui tra squilli di tromba e urla di incontenibile gioia proveniente da Place de la Concorde è lui il solito Ciarapica. Comunque io suggerirei di sentire la Regione. Sappiamo tutti che non corre buon sangue tra Acquaroli e Ciarapica che voleva soffiargli il posto e Acquaroli non sapeva neanche da dove fosse uscito e come osava sfidare il figlioccio della Meloni di cui si sapeva che avrebbe vinto le elezioni a man bassa come poi successo. Certo se poi il Consiglio di Stato se ne frega dei cittadini, di una già costretta decisione del consiglio comunale o chissà che altro, beh, fare le valigie o fare da scendiletto ai nuovi padroni.