Nuova via Trento, colpo di scena.
La Corte di Appello sospende il lodo:
«Non se ne apprezza la fondatezza»

MACERATA - Pubblicato l'atto del tribunale di Ancona, nel testo si leggono una serie di critiche rispetto alle posizioni assunte nel documento, l'udienza finale fissata per la fine del 2023
- caricamento letture

ViaTrento_Edilizia_FF-12-325x217di Luca Patrassi

Sospesa dalla Corte di Appello l’efficacia esecutiva del lodo Nuova via Trento/Comune di Macerata. Clamoroso colpo di scena sul fronte del contenzioso milionario  per la vicenda della realizzazione della Nuova Via Trento con il Comune soccombente nel lodo per definire la controversia. L’amministrazione comunale a guida Carancini aveva deciso di ricorrere contro la decisione del collegio, più di tre anni fa,  che l’aveva condannata a pagare oltre 2,8 milioni alla società.

Al Comune – nel lodo arbitrale – era stata imputata la mancata realizzazione della bretella di collegamento che doveva scendere da via Trento fino alla nuova viabilità che va verso Villa Potenza e il mancato restyling dell’ex Vam in via dei Velini. Nel complesso: 2.184.633 euro di risarcimento per la bretella fantasma e 690mila per il resto. In tutto circa 2,8 milioni a cui si sommano gli interessi per un totale di 3 milioni 830mila euro. La partita si stava giocando su due fronti. Da una parte appunto l’impugnazione del lodo, dall’altra la sanatoria dell’abuso edilizio relativo alla palazzina C del complesso, così da renderla commerciabile e quindi far decadere uno dei principali motivi alla base della condanna stessa. Oggi il colpo di scena con la pubblicazione dell’ordinanza della Corte di Appello di Ancona che sospende l’efficacia esecutiva della sentenza impugnata dal Comune di Macerata e che introduce argomenti diversi da quelli reputati fondati nel lodo. Pertanto, in attesa della sentenza d’Appello, la Nuova Via Trento non potrà procedere con azioni esecutive nei confronti del Comune di Macerata.

Il Collegio, accogliendo l’istanza del Comune, ha osservato che «il lodo impugnato contiene tutta una serie di valutazioni, sottoposte a censura, di cui non si apprezza adeguatamente la fondatezza mentre i motivi di gravame principale aprono la concreta possibilità del passaggio alla fase rescissoria» dunque «tutte le questioni andranno più meditatamente scrutinate dal Collegio in sede di esame del merito». Il Collegio sottolinea inoltre che «sussiste una ragionevole probabilità di accoglimento dell’appello e di mutamento della decisione».

La firma è quella del presidente Gianmichele Marcelli, per il Comune una decisione che permette di guardare con maggiore serenità finanziaria all’udienza di merito fissata per la fine del 2023.

Articoli correlati






© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-

Vedi tutti gli eventi


Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X