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«Intasca 800mila euro del cugino invalido»
Condannato per appropriazione indebita

TOLENTINO - Imputato al tribunale di Macerata un 64enne. L'uomo è stato condannato a un anno. Assolto dall'accusa di autoriciclaggio

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di Alessandro Luzi

Accusato di aver intascato 880mila euro del cugino invalido: cade la contestazione di circonvenzione di incapace per un 64enne. Oggi la sentenza del Tribunale di Macerata per Macoumba Diouf, senegalese, residente a Tolentino. I giudici hanno derubricato la contestazione di circonvenzione di incapace in appropriazione indebita e hanno condannato l’imputato a un anno per i fatti che vanno dal 2018 a marzo 2019. Il pm aveva chiesto la condanna a 2 anni. La pena è sospesa, subordinata al pagamento di 5mila euro.

Prescritte le contestazioni precedenti che risalgono fino al 2009. L’uomo era finito sotto accusa per autoriciclaggio, contestazione da cui è stato assolto.

I fatti sarebbero avvenuti a Tolentino, dove vivono entrambi, dal 2009 al 2019. Nel 2008 il cugino dell’imputato aveva subito un grave infortunio sul lavoro. Per questo aveva ricevuto un cospicuo risarcimento e la pensione d’invalidità.

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L’avvocato Marco Romagnoli

Non essendo più in grado di provvedere autonomamente a sé, aveva affidato la gestione del suo conto correte al 64enne. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Stefania Ciccioli, l’imputato avrebbe approfittato della situazione e con una serie di operazioni e prelievi si sarebbe intascato in tutto 880mila euro.

Soldi che sarebbero stati utilizzati, sempre secondo l’accusa, per comprare case e auto e per un investimento da 791mila euro necessario ad avviare un negozio di tessuti in Senegal. Quando il cugino dell’imputato si è accorto che i suoi soldi stavano finendo, ha fatto denuncia e da lì sono scattate le indagini. Durante il processo l’imputato da parte sua ha sempre rigettato le accuse, dicendo che parte di quei soldi erano stati investiti anche a favore del cugino invalido.

A margine della sentenza l’avvocato difensore Luciano Bora ha commentato: «Siamo soddisfatti della sentenza. Sulla condanna per appropriazione indebita mi riservo di leggere le motivazioni e valuteremo se fare appello».
Il cugino era parte civile al processo, assistito dal legale Marco Romagnoli: «Aldilà degli aspetti tecnici, il pm ha definito “grave” il reato commesso dall’imputato, nei confronti del quale agiremo civilmente».

 

«Doveva occuparsi del cugino invalido, gli ha sottratto 880mila euro». A processo un 62enne





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