Ospedale, convenzione firmata
La prima pietra nel 2025
Acquaroli: «Useremo i fondi sisma»

MACERATA - Il governatore sull'opera che sarà costruita alla Pieve: «E' un punto di partenza, vigileremo sui tempi di realizzazione». L'assessore Saltamartini: «Prima di questo non c’era alcun atto formale della Regione, solo un parere della conferenza dei sindaci. Oggi c’è la volontà di farlo». Il sindaco Parcaroli: «E' una data storica. Era il mio primo obiettivo questa struttura»
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Il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, il governatore Francesco Acquaroli, la direttrice dell’Asur, Nadia Storti. Alle loro spalle l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini

di Luca Patrassi, foto di Fabio Falcioni

Alla fine ad indicare i possibili tempi per la partenza del cantiere del nuovo ospedale è il dirigente regionale Nardo Goffi: «Subito parte il bando per l’affidamento della progettazione, successivamente ci sarà la gara e potrebbero volerci uno o due anni, l’affidamento dei lavori si presume possa arrivare nel 2025. Considerate anche che parliamo di una progettazione che vale sette milioni, vale a dire il costo di una importante opera pubblica di un grande Comune, per un’opera che risponderà a requisiti altissimi di sicurezza sicura e di risparmio energetico».

Ospdale_FF-4-650x434Convention in grande stile quella che si è svolta questa mattina nell’auditorium della biblioteca comunale Mozzi Borgetti, all’ordine del giorno la firma della convenzione tra Regione, Comune e Asur per la realizzazione del nuovo ospedale alla Pieve. Ad aprire la serie degli interventi è il sindaco Sandro Parcaroli: «Quella di oggi è una data importante, direi storica. Meno di due anni fa sono stato eletto sindaco di questa città, come primo obiettivo del mio programma c’era la realizzazione del nuovo ospedale ed oggi diamo il via alla procedura di realizzazione, sono felice ed emozionato. Ringrazio la Regione e l’Asur, andiamo a costruire un ospedale di cui tutta la provincia sente il bisogno». Un bisogno che qualcuno sente di più (i maceratesi ) ed altri forse meno (Civitanova ed entroterra), in ogni caso il protocollo è stato firmato.

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Primo da sinistra l’assessore Francesco Baldelli

Il microfono passa all’assessore all’edilizia ospedaliera Francesco Baldelli che non manca di polemizzare con il centrosinistra: «Abbiamo destinato un anno fa un miliardo di euro all’edilizia ospedaliera ed oggi siamo qua per il nuovo ospedale di Macerata. Finora ho sentito soltanto parole al vento, in passato la Regione Marche non aveva fatto un solo atto formale in tal senso, oggi diamo giustizia alle aspettative di quei cittadini maceratesi che per troppi anni hanno vissuto sulle illusioni di chi raccontava favole. La giunta Acquaroli ha stanziato un milione per la progettazione, ci sono i 55 milioni del Ministero ed altri ottanta sono disponibili. Altri hanno venduto illusioni raccontando di ospedali da 500 posti a una certa cifra dimenticando di aggiungere 27 anni di canoni, cosa che faceva schizzare il conto a un miliardo di euro, una cifra improponibile. Oggi non ricominciamo un percorso, lo cominciamo con un atto concreto grazie all’attivismo di un sindaco imprenditore».

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L’assessore Filippo Saltamartini

L’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini: «Torno sul luogo del delitto, nel senso che sono di nuovo a Macerata a ripetere quello che ho detto anche in altre occasioni. Macerata ha un ospedale di primo livello con 14 specialistiche e il dipartimento di emergenza. Prima di questo non c’era alcun atto formale della Regione per il nuovo ospedale di Macerata, solo un parere della conferenza dei sindaci, non c’era nulla, oggi c’è la volontà di farlo. I tempi? Derivano da scelte tecniche, peraltro i prezzi dei materiali aumentano tutti i minuti, vogliamo portare a termine i lavori senza contenziosi e la strada che sarà scelta è una strada tecnica». Saltamartini rispolvera la storia dei camion dei neve scaricati sul piazzale della Regione ai tempi della giunta Ceriscioli: «Cingoli aveva un ospedale chiuso e in Regione, da otto mesi, non rispondevano nemmeno al telefono».

Ospdale_FF-20-650x434Riappare a Macerata anche la direttrice generale dell’Asur Nadia Storti: «Grazie per l’ospitalità, metteremo la prima pietra sull’ospedale di Macerata e sui contenuti iniziando da una programmazione che preveda risorse umane adeguate e tecnologie. Peraltro Macerata ha già qualcosa in più sul fronte dei servizi, come la Radiologia Interventistica che è di un ospedale di secondo livello».

A chiudere la serie degli interventi è il governatore Francesco Acquaroli: «Quello di oggi è un punto di partenza, vigileremo sui tempi di realizzazione, quanto ai finanziamenti andremo ad utilizzare anche i fondi sisma che erano destinati alla struttura esistente che va riconvertita». 

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L’assessore Andrea Marchiori

 

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Sedute in platea l’assessore comunale Laura Laviano e la consigliera regionale Anna Menghi

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