Fratelli d'Italia

«Col Politecnico solo coaching,
nessuno spacchettamento
e nemmeno sarebbe servito»

CIVITANOVA - Il sindaco Fabrizio Ciarapica replica a Giulio Silenzi e Lidia Iezzi: «Il costo è di 40mila euro, il limite entro il quale era possibile procedere all’affidamento diretto era di 139mila euro»
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Fabrizio Ciarapica

 

«Nessuno spacchettamento nel progetto del Varco a Mare, il Politecnico di Milano ha fatto solo attività di coaching», così il sindaco uscente di Civitanova e candidato al bis, Fabrizio Cairapica, in risposta alle accuse di Giulio Silenzi e Lidia Iezzi (Pd). Per prima cosa il sindaco dice che «Chi ambisce a governare una città si dovrebbe vergognare di accusare una facoltà come quella di Milano di aver scopiazzato la riqualificazione di un’altra città. Non hanno né rispetto di validi professionisti apprezzati e riconosciuti in tutto il mondo, né la minima idea di cosa sia un progetto, vogliono solo bloccare lo sviluppo della città». Poi spiega che «L’attività di collaborazione con il Politecnico di Milano rientra nel novero della normativa stabilita dall’articolo 15 della legge 241/90 e dalla direttiva europea 2014/24/Ue». Ciarapica aggiunge che in base all’articolo 15, anche al di fuori delle ipotesi previste dall’articolo 14 «le amministrazioni pubbliche possono sempre concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune. In forza di detta previsione normativa, l’accordo tra le amministrazioni interessate può considerarsi lo strumento più adatto a garantire una forma di coordinamento per il soddisfacimento del pubblico interesse» ed è prevista la possibilità di svolgere attività di collaborazione scientifica finalizzata alla progettazione di una importante opera pubblica. «In tal senso, quindi, l’attività svolta dal Politecnico di Milano e dal comune di Civitanova – continua Ciarapica -, riguarda principalmente attività di “coaching” o “tutoring”, intesi come attività di formazione e ricerca applicata atta a trasferire conoscenze all’interno di un quadro reali di esigenze progettuali. Tali rapporti sono poi disciplinati, nello specifico, da singoli “atti applicativi” con i quali, di volta in volta, vengono regolati i reciproci rapporti tra gli enti; gli stessi atti applicativi (come nel caso di specie) forniscono al loro interno una serie di attività che vengono indicate con l’acronimo di “work package” che, l’ente interessato, può a sua completa discrezione attivare secondo le necessità progettuali. Le varie attività previste dallo “work package” comporta uno specifico impegno economico che sarà corrisposto dal Comune al Politecnico solamente se effettivamente avviate e concluse; il mancato avvio di una o più delle attività previste dall’Atto applicativo, non darà diritto allo stesso Politecnico di richiedere la corresponsione di alcun rimborso».

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Uno dei rendering del progetto

Ciarapica aggiunge che, tra le varie opzioni previste, «il Comune ha deciso di attivare la fase relativa all’attività di supporto (coaching) riguardante la stesura del progetto definitivo/esecutivo relativo al “Varco a Mare” essendo lo stesso, ritenuto prioritario. Dunque non si tratta assolutamente di “spacchettamento” di un incarico professionale ma, semplicemente l’attivazione di una delle molteplici attività di supporto scientifico che il Politecnico di Milano è in grado di fornire al Comune di Civitanova. È stata richiesta la sola attività di “coaching Wp4”, riguardante la stesura del progetto definitivo ed esecutivo dall’area “Varco a Mare” per l’importo di 40mila euro oltre ad oneri fiscali. La progettazione sarà redatta dall’Ufficio tecnico comunale secondo quanto reciprocamente stabilito tra gli enti». Ciarapica aggiunge che, comunque «il limite entro il quale, allora, era possibile procedere all’affidamento diretto di una attività di progettazione era di 139mila euro, cosa che non si è assolutamente verificata e, quindi, senza la necessità di dover “spacchettare” come sostiene Silenzi l’importo di 250mila euro previsto come sommatoria delle possibili attività di supporto scientifico da parte del Politecnico di Milano».

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