Turisti, Civitanova solo quarta in provincia:
le ricette dei sei candidati sindaci
Confronto a colpi di fioretto, qualche scintilla

ELEZIONI - Dibattito organizzato dalla Cna su tre macro temi, compresi sostegno alle imprese, ferrovia e infrastrutture. Tutti presenti: Fabrizio Ciarapica, Alessandra Contigiani, Vinicio Morgoni, Mirella Paglialunga, Paolo Squadroni e Silvia Squadroni. Clima cordiale e toni pacati, anche se non sono mancate frecciatine e attacchi reciproci
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Da sinistra: Paolo Squadroni, Alessandra Contigiani, Fabrizio Ciarapica, Maurizio Tritarelli (presidente provinciale Cna), Vinicio Morgoni, Mirella Paglialunga, Silvia Squadroni

di Giovanni De Franceschi (foto Federico De Marco)

Sostegno all’economia locale, arretramento della ferrovia e infrastrutture, turismo. Sono questi i tre macro temi su cui oggi si sono affrontati i sei candidati sindaci di Civitanova: Fabrizio Ciarapica, Alessandra Contigiani, Vinicio Morgoni, Mirella Paglialunga, Paolo Squadroni e Silvia Squadroni. Un confronto, il primo dopo l’ufficializzazione delle candidature, organizzato dalla Cna nella sua sede della zona industriale. 

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Maurizio Tritarelli

A moderare il dibattito il presidente Maurizio Tritarelli con Federica Carosi, presente anche tutto il direttivo locale. «Abbiamo scelto di organizzare questa iniziativa per far ascoltare le risposte su questi temi a tutta la cittadinanza – ha spiegato Tritarelli – Poi chiunque vincerà le elezioni noi ci prenotiamo subito per un incontro, perché siamo consapevoli di essere un punto di riferimento per le amministrazioni comunali. Stare al fianco delle imprese significa anche collaborare con chi amministra». Nell’introdurre il dibattito la Cna ha fornito alcuni dati, in primis sull’associazione (la territoriale di Macerata è arrivata a oltre 3mila iscritti e 11 sedi), poi sulla situazione economica e sociale di Civitanova. Tra questi spicca sicuramente il dato sulle presenze turistiche, che vede Civitanova quarta con 138.216 presenze nel 2021. Dietro non solo alle altre due località balneari della provincia (Porto Recanati e Porto Potenza), ma anche a Camerino. Il confronto si è poi sviluppato con tre domande preparate da Cna a cui ogni candidato ha risposto in un tempo massimo di 3 minuti. In un clima tutto sommato cordiale, con un dibattito piuttosto ingessato anche per via di una necessaria tempistica stringente, non sono mancate alcune frecciatine e attacchi tra Silvia Squadroni e Fabrizio Ciarapica. Ma anche Mirella Paglialunga ha criticato in più punti l’operato dell’amministrazione.  Da una parte le accuse su progettazione e programmazione mancate, sullo scarso coinvolgimento di cittadini e associazioni di categoria e su un sostanziale assenteismo nei tavoli sovracomunali. Dall’altra una difesa a spada tratta di quanto fatto fino ad oggi.  Con toni comunque mai sopra le righe e senza un vero scontro.

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I dati forniti dalla Cna

Ecco le domande e le relative risposte

La capacità di creare valore aggiunto delle imprese in caso di attribuzione di fondi e investimenti notoriamente presenta maggiori benefici in termini di ricadute occupazionali, di aumento del benessere e della qualità della vita, di ristoro dell’economica reale. Quali risorse e quali obiettivi orienteranno la sua attività amministrativa nel sostegno all’economia reale?

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Silvia Squadroni

Silvia Squadroni: «Innanzitutto va realizzato un Ufficio Europa, che a Civitanova purtroppo non c’è, è una priorità assoluta. E’ necessario non solo attrarre i fondi del Pnrr, ma anche tutte le altre risorse che l’Ue mette a disposizione sia in forma diretta che in forma indiretta. L’altro aspetto fondamentale è la collaborazione con tutte le istituzioni, a ogni livello. Il Comune, per esempio, è stato assente in questi mesi al tavolo relativo all’area di crisi complessa Fermano-Maceratese, il mio impegno quindi sarà quello di garantire la presenza della città in questi contesti. Infine l’economia riguarda anche un discorso di comunità energetiche, proprio recentemente abbiamo fatto un incontro per capire quali siano le competenze del Comune in tal senso. La proposta tra l’altro era stata avanzata anni addietro da un consigliere di opposizione, ma l’amministrazione non l’ha accolta».

Mirella Paglialunga: «In questi ultimi tempi emerge un’immagine di Civitanova che cresce a dismisura ma perde in strutture. La prossima amministrazione dovrà modificare il metodo, lacunoso soprattutto per quanto riguarda la partecipazione di cittadini e associazioni di settore. Solo un confronto con i cittadini e le categorie può far sì che si mettano a sistema occasioni di crescita. Per me occorre puntare sulle imprese locali, sul piccolo commercio, sugli artigiani, basta coi grandi centri commerciali. La prima azione sarà quindi quella di istituire un tavolo di concertazione permanente con tutte le organizzazioni di settore per un programma condiviso. Ci stiamo avvicinando alla stagione turistica, che sarò forte come quelle del passato, eppure non c’è ancora un cartellone turistico programmato con gli operatori»

Vinicio Morgoni: «In prima battuta bisogna lavorare contro l’abusivismo, piaga che tocca tutto il mondo artigianato. L’altra proposta è la ricerca di un’autonomia energetica, che passa anche per i 27 milioni ottenuti dalla Regione per le piste ciclabili. Poi va eliminata il più possibile la burocrazia e va creata una zona logistica con tassa piatta».

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Fabrizio Ciarapica

Fabrizio Ciarapica: «Quando si parla di Pnrr bisogna capire che i fondi prima vanno intercettati e questa amministrazione già lo sta facendo. Abbiamo intercettato 5 milioni per la rigenerazione urbana che serviranno a riqualificare il comparto Trieste, dove sarà realizzato un edificio di quattro piani a servizio della cittadinanza. Ma è importante lavorare anche al reperimento delle altre risorse, che un’amministrazione come questa che completa la filiera con Regione è Stato è in grado di intercettare, penso per esempio al finanziamento regionale di 6 milioni per tre progetti di edilizia popolare. Insomma questa amministrazione ha le leve giuste per creare le condizioni affinché le imprese possano svilupparsi. L’impegno messo sul fronte della sicurezza ha permesso la nascita di tantissime imprese, soprattutto in centro, cosa che prima era impossibile per via dell’abusivismo e degli zingari».

Alessandra Contigiani: «Negli ultimi anni sono state introdotte misure che hanno compresso la libertà dei cittadini e cagionato serie difficoltà economiche, senza che il sindaco o l’opposizione abbiano sollevato critiche. Mai più a Civitanova chiusure e obblighi vaccinali, al centro dovrà esserci lo sviluppo della persona e della comunità. Bisogna sostenere le attività, valorizzare la bellezza dei luoghi, educare al rispetto del bene pubblico. Questo può essere tradotto nell’istituzione di una moneta comunale che rilanci le aziende, nel sostegno alle partita Iva, nella riduzione dell’Imu e nell’azzeramento della Tosap».

Paolo Squadroni: «Vanno eliminati i parcheggi a pagamento, almeno la prima mezzora deve essere gratuita. Così come vanno eliminate Tari e Tosap, bisogna creare gruppi d’acquisto di luce, gas, materie prime e carburanti, favorire condizioni favorevoli per contratti bancari e assicurativi, gli imprenditori potrebbero fare i garanti di piccoli prestiti ai colleghi. Inoltre va creata una piattaforma online per mettere in conttato domande e offerte di lavoro e va utilizzata una moneta complementare».

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La Cna ha posto recentemente l’accento sull’importanza dell’arretramento della linea ferroviaria Adriatica. Un tale progetto sarebbe di fondamentale importanza sia per la costa sia per l’entroterra. Crediamo infatti nella necessità di una pianificazione integrata tra le due macro aree (costiera e montana). Quali opere infrastrutturali ritiene prioritarie per conseguire questo obiettivo?

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Mirella Paglialunga

Mirella Paglialunga: «Siamo d’accordo al tema dell’arretramento della ferrovia, però per Civitanova è più urgente pensare alla viabilità: parcheggi, ciclovie, grandi infrastrutture che possano agevolare turismo ed economia. Oggi la città è soffocata da un traffico che impedisce alle persone di partecipare agli eventi e questo è un grosso danno. Quindi l’opera ferroviaria è certamente meritevole, ma dovrà essere in collegamento con i bisogni primari della città. Ciarapica ha parlato di investimenti per Civitanova alta, ben vengano, ma vorrei ricordare che fino ad oggi il borgo storico non ha ricevuto un euro, il centro storico sta morendo».

Vinicio Morgoni: «Quello dell’arretramento è un tema molto complesso e delicato. Intanto non si può pensare a un arretramento senza coinvolgere le comunità e soprattutto non si può pensare a un arretramento a macchia di leopardo. Inoltre se si potenzia la linea facendo passare un treno ogni 8 minuti l’impatto economico, sociale e ambientale è ovviamente diverso. Per questo la politica locale e le comunità devono intervenire perché poi sennò le scelte si subiscono e si decide a prescindere.  Il potenziamento come pensato è un danno,  la politica locale deve fare uno sforzo per diventare parte attiva nelle decisioni».

Fabrizio Ciarapica: «Innanzitutto rispondo a Paglialunga: forse è male informata i finanziamenti per Civitanova alta ci sono stati, fu il centrosinistra 10 anni fa a rinunciare a quello per l’ascensore di collegamento. Quello dell’arretramento della ferrovia è un tema caldo per il quale ho già fatto molti incontri con gli altri sindaci e la Regione. E’ un tema non semplice dove è opportuno fare valutazioni d’insieme, non a livello di singolo Comune. Per l’arretramento ci sono non poche difficoltà, bisogna capire che tipo di impatto ambientale possa avere. Ma si sta ragionando anche sull’interramento di alcuni tratti, soprattutto sulla costa, così si potrebbero recuperare zone turistiche senza perdere la tratta ferroviaria».

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Alessandra Contigiani

Alessandra Contigiani: «E’ un fatto che ci sia stata una contrazione economia dovuta all’introduzione di green pass e chiusure, poi con l’allentamento temporaneo delle istituzioni l’Italia si è lanciata in una guerra che ha portato gravi danni a cittadini e imprese: crescita dei costi dell’energia, chiusura dei mercati internazionali, aumento della materie prime. L’ipotesi di potenziamento dell’asse Adriatico poco a che fare con la sostenibilità ambientale, è legato piuttosto a questioni geo politiche internazionali. In sintesi, non è detto che ci sia la necessità di implementare il traffico ferroviario, di conseguenza non sarebbe necessario neanche l’arretramento.  Per quanto ci riguarda noi preferiamo puntare sul miglioramento delle strutture esistenti».

Paolo Squadroni: «E’ indubbio che la linea ferroviaria abbia condizionato lo sviluppo di Civitanova, ma il progetto di arretramento è una cosa quantomeno complessa con dei tempi di realizzazione indefinibili al momento. Inoltre un ritorno positivo è difficile da prevedere e sicuramente non sarà immediato, per cui non lo metterei come priorità per lo sviluppo economico cittadino, che richiede invece altri tipi di proposte, come per esempio lo sviluppo di un sistema di traffico alternativo per raggiungere il centro, ma anche le periferie».

Silvia Squadroni: «Ferrovie ha pensato all’arretramento per consentire da un lato di valutare la creazione di una linea dell’alta velocità anche ad est, e dall’altro perché la legge oggi impone lungo la tratta le barriere fono assorbenti, che hanno un impatto considerevole. Quindi la cosa già urgente è che un sindaco partecipi alle riunioni.  Parlare di interramento, quando sappiamo che non si può fare altrimenti verrebbe meno il sottopasso di via Carducci, è penoso. Essere presente significa parlare con gli altri Comuni della pianificazione, essere presente ai tavoli istituzionali con progetti e idee. Inoltre, differenza di quanto detto da Ciarapica il Comune si è presentato all’appuntamento del Pnrr senza progetti o al massimo con qualche studio di fattibilità».

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Civitanova è una città a vocazione turistica. Come pensa che si possano attenuare le conseguenze legate al raddoppio delle presenze di persone e di mezzi in certi periodi dell’anno?

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Vinicio Morgoni

Vinicio Morgoni: «Parto con un dato fornito dalla Cna, l’anno scorso Civitanova ha fatto registrare 138mila presenze: a memoria ricordo che Senigallia ne ha fatte un milione. Il turismo si aumenta con poche mosse: parcheggi, viabilità scorrevole, realizzazione di alcune opere indispensabili: penso per esempio al sottopasso di via Verga e all’altro nella zona Ceccotti.  Per quanto riguarda i parcheggi penso a un grande punto di raccolta in zona stadio e a un altro nella zona industriale A, da cui arrivare in centro attraverso navette, auto elettriche o mezzi a basso impatto ambientale. Inoltre il discorso del turismo non può prescindere da una nuova ala del porto».

Fabrizio Ciarapica: «La candidata dei Cinquestelle (il riferimento è a Silvia Squadroni, ndr) ha parlato di un’amministrazione non presente e di progetti inesistenti: forse è male informata. Oltre alle risorse intercettate di cui ho parlato prima, ci sono progetti per tre nuovi asili nido, la nuova caserma della polizia stradale in zona nord, i 12 milioni della Regione per il porto e gli altri 12 per l’ospedale, nonché i 3 per la realizzazione della Casa della salute.  Tutti una serie di servizi che avranno ricadute sulla città. Cosa fare per diminuire il traffico e le criticità che Civitanova ha? Bisogna intervenire su viabilità e parcheggi, cosa che di fatto stiamo già facendo con la realizzazione della rotatoria alla fine della superstrada e la creazione di un nuovo parcheggio da circa 120 posti in una zona degradata del porto».

Alessandra Contigiani: «Innanzitutto non crediamo ci sia la necessità di mantenere restrizioni che hanno fatto male a un’economia che vive di turismo. Poi contrastiamo la finanziarizzazione del bilancio comunale, lo sperpero di denaro per opere non necessarie. Al contrario crediamo sia necessario, per esempio, intervenire in maniera maggiore del passato sulla manutenzione delle strade. Non pensiamo però a Civitanova come un centro urbano che non debba avere traffico. Per via del fatto che la vocazione su cui si è sviluppata la città è data dalla confluenza di più arterie. Per questo cercheremo di ampliare e regolamentare i parcheggi liberi di supporto al trasporto pubblico locale. Infine, qualsiasi intervento dovrà essere realizzato tenendo a mente il benessere dei cittadini, integrando bellezza e sostenibilità».

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Paolo Squadroni

Paolo Squadroni: «Parlare di vocazione turistica per Civitanova significa innanzitutto parlare di infrastrutture, ma anche di ricettività. Bisogna aumentare le strutture ricettive, specie nella città alta dove non esistono proprio. Per sfruttare l’aumento di presenze vorremmo proporre l’attivazione di canali per aggiornare tutte le attività commerciali sulla presenza di eventi, così da aumentare la ricettività stessa».

Silvia Squadroni: «Ciarapica forse è accecato dal fatto che a novembre vantava 10 liste a suo sostegno e oggi ne ha presentate  sette. Ma vorrei ricordare che io ho sempre parlato di quattro liste della mia coalizione, a partire da SiAmo Civitanova a cui poi si sono aggiunte anche le altre (una risposta al sindaco uscente che l’ha definita candidata dei Cinquestelle, ndr). Come aumentare le presenze? Scellerate scelte amministrative hanno provocato l’assenza di alberghi. Civitanova ha molte presenze, ma con permanenza limitata proprio per la carenza di strutture ricettive. Il nostro impegno dunque sarà quello di interrompere la pratica dei cambi di destinazione d’uso che molti danni ha già fatto, visto che diversi alberghi che erano previsti in città sono stati trasformati in appartamenti residenziali. Chi viene a Civitanova, soprattutto d’estate, deve poter trovare strutture e infrastrutture, non solo parcheggi. E ricordo che il progetto dei parcheggi in zona Ceccotti con annessi migliaia di metri quadri di commerciale questa amministrazione l’ha portato all’ultimo Consiglio utile, quello del 25 aprile, ma non è stato approvato perché la maggioranza ha fatto mancare il numero legale».

Mirella Paglialunga: «La nostra visione è opposta a quella che si sta realizzando in questi anni. Un turismo in crescita va accettato favorevolmente, ma ci devono essere strutture adeguate. Pensate che a Civitanova non ci sono neanche fontanelle o bagni pubblici. C’è bisogno di una programmazione serrata, in modo che il turista quando arriva sappia cosa fare e quali risorse utilizzare. Il mare e il borgo devono avere uno sguardo univoco in funzione del turista stesso. Recentemente abbiamo avuto la bandiera Lilla per l’accessibilità, ma io stessa che non ho problemi fisici faccio fatica a passare su alcuni marciapiedi. In definitiva, c’è bisogno di cura e manutenzione ordinaria di spazi pubblici e di una programmazione concertata degli eventi turistici e culturali».

 

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