La prevenzione fa invecchiare meglio:
la Regione lo sa, ma non la finanzia

L'INTERVENTO di Claudio Maria Maffei - Le Marche sono una delle regioni in cui si vive un po’ più a lungo. Possiamo fare qualcosa per invecchiare più in salute? Sembra proprio di sì. La giunta Acquaroli ha approvato un bellissimo piano in tale senso, peccato non lo abbia dotato di risorse
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Figura 1: Attesa di vita alla nascita nelle Regioni italiane (Fonte: Rapporto Istat 2021 sul Benessere equo e sostenibile in Italia)

di Claudio Maria Maffei*

Si sa che le Marche sono una delle Regioni in cui si vive un po’ più a lungo. Dai dati Istat relativo al 2021 (vedi la figura 1) abbiamo una attesa di vita alla nascita di circa 83 anni che ci colloca attorno al quarto posto. Prima della pandemia era un po’ più alta, sugli 84, come del resto avvenuto nelle altre Regioni. Sempre dai dati Istat (fonte: Rapporto 2021 sul benessere equo e sostenibile) sappiamo anche però che gli anni di vita in buona salute che spettano ai marchigiani sono molto meno (60 circa), un dato che ci vede leggermente al di sotto della media nazionale.

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Claudio Maria Maffei

Possiamo fare qualcosa per invecchiare più in salute. Sembra proprio di sì. Sono stati appena pubblicati su una prestigiosa rivista internazionale (il British Medical Journal) i risultati dello studio Sprintt coordinato dall’Università Cattolica di Roma che dimostra come un intervento basato su esercizi aerobici, di forza, di equilibrio e su un programma alimentare individuale si riduce del 22% il rischio di perdita di efficienza motoria nelle persone con più di 70 anni. Lo studio ha coinvolto 1.519 uomini e donne (età media 79 anni) con fragilità fisica e diminuita muscolatura reclutati tra il 2016 e il 2019 in 16 centri clinici di 11 paesi europei. Uno di questi centri era collocato presso l’Inrca di Ancona.

Quindi uno dei modi per invecchiare meglio è ad esempio combattere la sedentarietà, che nelle Marche è molto diffusa (vedi la figura 2). Dai dati della sorveglianza Passi d’Argento tra gli ultra 65enni marchigiani il 34,2% risulta sedentario. La sedentarietà aumenta nelle donne, nelle persone più anziane, in chi ha un livello di istruzione basso e in chi ha difficoltà economiche. La percentuale di sedentari aumenta inoltre nelle persone che vivono da sole, nelle persone con sintomi di depressione, in chi riferisce di stare male o molto male, in coloro che hanno patologie croniche e in chi si trova in condizione di isolamento sociale.

La Regione Marche ha approvato un bellissimo Piano della Prevenzione per il periodo 2021-2025, pieno di programmi interessanti tra cui alcuni destinati alla popolazione anziana. Però non lo ha finanziato. Così come non sta sostenendo i Dipartimenti di Prevenzione e l’attività epidemiologica senza i quali la prevenzione non si fa. Le solite tre domande: la Giunta crede nella prevenzione?
La Regione ha approvato il 28 dicembre 2021 il Piano della Prevenzione solo perché altrimenti non avrebbe avuto accesso ai fondi per la sanità del Pnrr? Ai cittadini tocca ancora una volta fare da soli?

*Medico e dirigente sanitario in pensione

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Figura 2 La diffusione della sedentarietà nelle persone con più di 65 anni nelle Marche (Fonte: Profilo di salute e di equità 2021, Agenzia Regionale Sanitaria delle Marche)

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