Sei medici per 12 mesi, mossa Av3:
meno attese nei pronto soccorso
Ma l’emergenza personale resta

SANITA' - Contratti per un anno dedicati a ridurre i tempi per codici bianchi e verdi. La spesa prevista è di 420mila euro. A fare richiesta del personale sono stati i dirigenti dei reparti alle prese con la carenza di specialisti
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di Luca Patrassi 

Sei incarichi professionali per un anno a medici abilitati per la riduzione dei tempi di attesa dei pazienti a bassa intensità di cura nei Pronto soccorso dell’Av3. In attesa che si trovino gli specialisti da assumere a tempo pieno, si fa ricorso agli incarichi a tempo determinato, quando non si possono rinnovare gli incarichi a tempo senza ricorrere alle stabilizzazioni, si studiano altre soluzioni sempre facendo attenzione a rispettare il tetto di spesa per il personale, tetto di spesa che – come ha ricordato di recente anche l’assessore regionale Filippo Saltamartini – esiste dal 2012.

Intanto, a Macerata e a Civitanova come nel resto d’Italia, i Pronto soccorso sono in emergenza: mancano gli specialisti e mancano i posti letto per effetto di diversi fattori e tra questi il rispetto dei protocolli Covid e il fatto che i reparti non riescono ad assorbire la richiesta di ricoveri. A farne le spese sono i malati costretti a stare giornate intere sulle lettighe in quello che dovrebbe essere un reparto di Medicina di urgenza (e non una lungodegenza) e i medici costretti a lavorare in condizioni difficili. In questo clima l’Asur propone una serie di interventi che sembrano lontani dal risolvere il problema principale, anche se è pur sempre qualcosa rispetto al nulla.

L’ultima iniziativa, a firma della direttrice dell’Area vasta 3 Daniela Corsi, è la firma di sei incarichi professionali per un anno, nei Pronto soccorso di Area vasta 3, per un progetto che viene così presentato in determina: «Riduzione tempi di attesa dei pazienti a bassa intensità di cura (codici verdi e bianchi) nei Servizi di Pronto soccorso dell’Area Vasta 3».

disagi-pronto-soccorso-macerata-3_censored-325x244Nove le domande presentate, due sono state escluse perchè provenienti da medici pensionati, in sei si sono presentati al colloquio e altrettanti contratti ai medici abilitati Nezam Hashemi Hossein, Cristiana Biondi, Mattia Scarponi, Alessio Francucci, Alessandro Misericordia e Valeria Natalini. Ecco cosa si legge nella motivazione dell’atto: «Stante l’impossibilità di addivenire in tempi brevi alla copertura dei numerosi posti vacanti, a causa della ben nota carenza di specialisti, i direttori delle unità di Medicina e Chirurgia di accettazione e urgenza dell’Area Vasta 3 hanno fatto presente alla direzione di Area Vasta l’assoluta urgenza di procedere al potenziamento delle equipes mediche, considerato che la perdurante circolazione del Covid continua ad avere impatto nei servizi di Pronto soccorso. Inoltre la stagione turistica imminente porterà sicuramente un maggiore afflusso di utenza nelle strutture, soprattutto per codici verdi e bianchi, a fronte dell’esigenza di garantire al personale medico, già in sofferenza a causa dell’emergenza sanitaria, la regolare fruizione delle ferie. Il direttore di Area Vasta  continua la delibera – ha ritenuto pertanto opportuno estendere la portata del progetto, proponendo a ciascuno dei candidati risultati idonei la stipula di un contratto per 12 mesi, non rinnovabili, con un impegno complessivo di 160 ore mensili. La spesa è stimata complessivamente in 420mila euro».



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