Imparare l’italiano con Unimc:
al via i laboratori per alunni stranieri

MACERATA - L'iniziativa è rivolta alle scuole elementari e medie. Il progetto prevede anche momenti di formazione per i docenti

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Il rettore Unimc John McCourt al via al laboratorio di italiano

Via libera ai laboratori di italiano per gli alunni stranieri. Sono ripartiti poco prima delle festività pasquali: due i gruppi attivati, per la scuola elementare e per la scuola media, nell’ambito del progetto Parole in Comune. L’iniziativa è promossa dal comune di Macerata insieme al Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Macerata e alla Fondazione Carima.

Il progetto raccoglie e sviluppa l’esperienza avviata nel 2022 con Italiano in biblioteca, rafforzando una collaborazione ormai consolidata tra ateneo e amministrazione comunale su un tema centrale come l’inclusione linguistica e scolastica. Al centro del progetto, percorsi laboratoriali di italiano L2 – cioè l’italiano appreso come seconda lingua – pensati per sostenere le competenze comunicative degli studenti non italofoni e favorirne la piena partecipazione alla vita scolastica e sociale.

Le attività si svolgono in orario pomeridiano con incontri bisettimanali, organizzati in piccoli gruppi per garantire un apprendimento personalizzato e interattivo. Accanto al lavoro diretto con gli studenti, il progetto prevede momenti di formazione rivolti ai docenti delle scuole coinvolte e incontri di coordinamento, con l’obiettivo di condividere metodologie didattiche efficaci per la gestione di classi sempre più plurilingui e multiculturali.

«Parole in Comune rappresenta anche un banco di prova concreto per le competenze sviluppate all’interno del Master Italint – dicono da Unimc- Si tratta del master in Didattica dell’italiano L2/LS in prospettiva interculturale dell’Università di Macerata che coinvolge tirocinanti e giovani in formazione che affiancano le attività laboratoriali sotto la supervisione scientifica del Dipartimento. Un’esperienza sul campo che contribuisce a formare futuri docenti capaci di operare in contesti educativi complessi e diversificati».

I beneficiari diretti sono le alunne e gli alunni delle scuole del primo ciclo del comune di Macerata con maggiori necessità di supporto linguistico, in particolare studenti di recente immigrazione o con fragilità linguistiche. L’impatto, tuttavia, si estende all’intera comunità educativa: docenti, famiglie e territorio, chiamati a costruire un ambiente più inclusivo e coeso.
La durata complessiva è di sette mesi e circa 80 ore di attività didattica.





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